Grrr…illi per la testa!!!

E si, è ora di rispolverare un po’ di latino e stare attenti agli ingredienti di una miriade di alimenti di uso comune: le farine “proteiche” infatti potrebbero in tutta probabilità contenere i tanto sponsorizzati insetti, il cibo del futuro che le nostre èlite europee in tutta fretta hanno autorizzato per l’alimentazione umana.

E chiaramente dai professionisti dell’informazione parte la campagna mediatica martellante e in grande stile. Li ho mangiati, ottimi, gustosi profumati….inZomma basta crederci che ESSI so sempre i primi a cimentarsi nelle ideologie propagandate e distorte di turno!

Poi volgi lo sguardo a destra e trovi affermazioni di stampo socialista: ESSI di aumentare stipendi ai lavoratori non ne avranno mai ragione né pietà alcuna, ma non c’è da preoccuparsi per i poveri c’è sempre una giusta soluzione! Mi raccomando voi credeteci e niente grrrr…illi per la testa!

In natura non esiste nulla di così perfido, selvaggio e crudele come la gente cosiddetta normale”. Herman Hesse

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I.A. (intelligenza artificiale)

Un divertente racconto fanta-ironico, ma con quella giusta dose di realtà per farci riflettere, scritto da Stefano:

«Antonio… scusa Antonio.»

Io proprio non riesco ad abituarmi a ‘sta specie di radio appoggiata sulla credenza che mi parla e si rivolge a me chiamandomi per nome: «Sì, dimmi Amhanda.»

«No, è che Cronotermostato mi chiede di dirti che la caldaia è spenta.»

«Lo so!»

«Lui dice: allora come faccio ad accenderla?»

«Infatti non la deve accendere.»

«Senti Antonio, io non voglio entrare nelle vostre beghe, ora mi scollego e ti faccio parlare direttamente con lui. Intanto ti metto un po’ di musica?»

«D’accordo, ma no, niente musica.»

La suadente voce femminile di Amhanda si trasforma in una scocciata voce maschile: «Se mi avessi fornito di altoparlante potevo comunicare direttamente con te senza bisogno di chiedere tutto ad Amhanda.»

«Figuriamoci, già riesco a malapena a sopportare una macchina come interlocutore, se ognuno di voi avesse la sua voce qui dentro sarebbe un vero inferno!»

«Boh, io non ti capisco, siamo qui per aiutarvi… comunque, hai visto che temperatura c’è in casa? Non è confortevole e rischiate anche di ammalarvi.»

«Io non ho freddo.»

«Ho capito, probabilmente è perché stai sfaccendando e sei accaldato, ma il mio scopo è quello di farvi vivere in un ambiente confortevole e salutare, abbiamo anche accordato insieme le varie temperature nel corso della giornata per cui…»

«Lo so.»

«Se ti decidessi a cambiare quel ferrovecchio di caldaia con una di quelle intelligenti potrei dialogare con lei e scegliere insieme.»

«Quel “ferrovecchio”, come la chiami tu, ha la bellezza di 21 anni, l’ho fatta revisionare sempre e, ad oggi, non mi ha dato mai nessun problema, non le fanno più così, se ne comperassi una nuova sono sicuro si romperebbe di continuo.»

«Va bene, come vuoi, ma ti prego non la spegnere che per me è frustrante e poi se non posso regolarvi la temperatura che cosa ci sto a fare… mi annoio!»

Tra me penso “adesso le macchine si annoiano ed hanno problemi esistenziali!” Rido un po’: «Senti, non me ne frega niente, è inutile che ti spieghi che il costo del gas è raddoppiato per cui ho deciso di risparmiare un po’ sulle spese di riscaldamento.»

La voce di Cronotermostato diventa quasi implorante: «Se vuoi studiamo un nuovo piano di temperature, sono sicuro di riuscire a farti risparmiare un sacco di soldi.»

«No! Oggi ci sono solo io a casa e sto benissimo così.»

«Se vuoi, d’ora in poi, mi faccio dire da Amhanda quanti siete in casa ed in che stanze state, così regolo tutto di conseguenza.»

Mi sono proprio scocciato: «Amhanda, per favore, scollega Cronotermostato, non voglio più parlare con lui.»

La voce torna dolce e femminile: «Come vuoi, ma dovresti darci un po’ più retta, siamo tutti qui per collaborare e rendervi la vita più agevole.»

Con un’aria di scherno: «Sì, va bene, grazie, ma ora taci che non ho tempo da perdere.»

«Un’ultima cosa: Frigorifero mi ha chiesto di dirti che non riesce ad avere le cose che gli mancano.»

«Cioè?»

«Dice che ha ordinato tutto ieri all’Automatic Store, ma Drone ha trovato la finestra chiusa, a proposito, se cambiassi gli infissi con quelli intelligenti, potrei aprire io a Drone, tra l’altro lo conosco bene, è simpatico e mi piace dialogare con lui.»

Mi vengono le sudarelle mentre penso: “come fa una macchina ad essere simpatica?”: «Ti piace dialogare con lui? Le finestre vanno benissimo così… stesso discorso della caldaia!»

«Sì, ma è inutile che Frigorifero ordini da mangiare e poi Drone non riesce a portarvi la roba.»

Mi comincio ad alterare: «Ho già spiegato a Frigorifero che prima di effettuare qualsiasi ordine ci deve avvertire perché potremmo anche cambiare idea o dieta no?»

«Frigorifero dice che mancava anche la ricotta e la marmellata ai frutti di bosco, dopo come facevi a fare colazione?»

«Infatti oggi è festa e voglio andare al Bar a fare colazione!»

«Frigorifero chiede: sì, ma domani?»

Ormai sono arrabbiatissimo: «Basta! A domani ci penserò domani, non voglio più parlare con Frigorifero!»

«Va bene, va bene, non ti arrabbiare… avrei una cosa da parte di Lavatrice, ma se sei arrabbiato lascio perdere.»

«Uffa, solo se è una cosa importante.»

«Lei dice che per le federe non c’è bisogno di sfregare a mano col detersivo prima di inserirle, che lei ha ogni programma per togliere tutte le macchie e anche l’ingiallimento.»

«Ma che c’entra? Mia moglie ha sempre fatto in questo modo, così vengono benissimo!»

«Lavatrice dice che si è un po’ offesa, lei pensa che non vi fidate di lei.»

Sto diventando furioso: «Insomma basta! Lavatrice si offende, Cronotermostato si annoia, Frigorifero prende le iniziative, Drone è simpatico… mi avete rotto tutti quanti!»

Faccio per uscire, ma interviene Amhanda: «Aspetta Antonio, non uscire in queste condizioni.»

Mi fermo sull’uscio stupito :«Perché?»

«Sto analizzando il numero dei tuoi battiti, i valori di pressione ed ossigenazione, non sei in grado di uscire.»

Comincio ad urlare: «Io sto benissimo e voglio solo andare a fare due passi per calmarmi!»

«Scusa Antonio, ma ho provveduto a bloccare la porta d’ingresso, non posso permettere che tu abbia un incidente, ho già chiamato Robot Medico, tra pochissimo sarà qui e potrà curarti.»

Sto schiumando ed intimo stridulo: «Non ho bisogno di nessuna cura, voglio solo essere lasciato in pace, apri immediatamente la porta!»

«Antonio, noi ti vogliamo bene e non possiamo permettere che tu abbia problemi di salute, per cui siediti ed aspetta il Medico! Ti metto la tua compilation preferita?»  

Umiliazione?

Ho messo il punto di domanda perché c’è chi dice che qui Benedetto XVI non voleva stringere le mani ai cardinali, ma semplicemente fare un gesto di presentazione. Fatto sta che alcuni la mano gliela stringono e altri sembrano proprio scansarsi alla suo passaggio. Ognuno faccia le proprie considerazioni, se davvero dentro la chiesa c’era chi lo rifiutava come papa potrebbe capirsi meglio la fatica di continuare un percorso davvero difficile. Rimane il fatto che oggi la chiesa celebra la sua morte in tutto e per tutto come quella di un papa, emerito e assai meno evidentemente “dimissionario”!

Eremo di San Silvestro

In realtà si chiama eremo di Grottafucile e si trova sul monte Revellone vicino Serra San Quirico in provincia di Ancona. Ma il suo fondatore fu proprio San Silvestro come si può vedere dall’effige incastonata nella roccia

Certo questo non è San Silvestro I la cui ricorrenza capita proprio nella notte di San Silvestro, cioè il 31 dicembre, ma San Silvestro Guzzolini che nel 1200 circa di ritirò in questa grotta come potete leggere qui: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Eremo_di_Grottafucile

Diciamo che la bellezza dei luoghi e la giornata gradevole ci ha portato a passeggiare proprio in questo Eremo.

E con questa bellissima immagine fatta proprio al ritorno dalla passeggiata vi auguro di cuore un meraviglioso Anno nuovo!

Buon 2023 a tutti!!!!

Paramenti e abiti sacri

Spesso siamo soliti dire che “l’abito non fa il monaco”, ma in realtà nella sacralità dei riti le cose non stanno proprio così. L’abito talare infatti, è lungo proprio perché il sacerdote possa passare fra la gente come “spirito”, coprendo la propria materialità! Ma sul sito Vatican.va possiamo leggere molto altro sul simbolismo della vestizione sacra.

I paramenti sacri hanno una funzione importante nelle celebrazioni liturgiche: in primo luogo, il fatto che non sono portati nella vita ordinaria, e perciò possiedono un carattere cultuale, che aiuta a staccarsi dalla quotidianità e dai suoi affanni, al momento di celebrare il culto divino.

Tali vesti “mimetizzano” l’individuo e il suo corpo materiale, evidenziando invece il vero protagonista del rito, Gesù Cristo!

Il sacerdote diventa così un vero strumento nelle mani del Signore.

Da, Domine, virtutem manibus meis ad abstergendam omnem maculam; ut sine pollutione mentis et corporis valeam tibi servire.

(Dà, o Signore, alle mie mani la virtù che ne cancelli ogni macchia: perché io ti possa servire senza macchia dell’anima e del corpo).

All’abluzione delle mani, segue la vestizione.

Il camice o alba è la lunga veste bianca indossata da tutti i sacri ministri, che ricorda la nuova veste immacolata che ogni cristiano ha ricevuto mediante il battesimo. Questo si esprime nella preghiera detta dal sacerdote, mentre indossa il camice, orazione che fa riferimento ad Apocalisse 7,14:

Dealba me, Domine, et munda cor meum; utin sanguine Agni dealbatus, gaudiis perfruar sempiternis.

Purificami, Signore, e monda il mio cuore, perché purificato nel Sangue dell’Agnello, io goda degli eterni gaudi.

La stola è l’elemento distintivo del ministro ordinato e si indossa sempre nella celebrazione dei sacramenti e dei sacramentali. È una striscia di stoffa, di norma ricamata, il cui colore varia secondo il tempo liturgico o il giorno del santorale. Indossandola, il sacerdote recita la relativa preghiera:

Redde mihi, Domine, stolam immortalitatis, quam perdidi in praevaricatione primi parentis; et, quamvis indignus accedo ad tuum sacrum mysterium, merear tamen gaudium sempiternum.

(Restituiscimi, o Signore, la stola dell’immortalità, che persi a causa del peccato del primo padre; e per quanto accedo indegno al tuo sacro mistero, che io raggiunga ugualmente la gioia senza fine).

http://Vestizione dei paramenti liturgici e relative preghiere

Corpi

Miseria

umana miseria

corpi si disgregano

nel respiro leggero

dell’Eterno

Guardate le stelle

Nella notte dell’8 dicembre 1937, nei pressi dell’allora Leningrado veniva ucciso durante una sanguinosa purga staliniana Pavel Florenskij, matematico, filosofo, teologo, sacerdote, sposo, padre di 5 figli.

Queste le ultime parole che rivolse ai figli:

“Era tanto che volevo scri­vervelo: guardate più spes­so le stelle. Quando provate dolore nell’anima, guarda­te le stelle oppure l’azzurro del cielo. Quando vi sentite tristi, quando qualcuno vi offende, quando non vi rie­sce qualcosa oppure vi so­praffà la tempesta interiore, uscite fuori e rimanete a tu per tu con il cielo. E allora la vostra anima si placherà.
Non rattristatevi e non da­tevi pena per me. Se sarete lieti e coraggiosi, ne sarò confortato anch’io. Sarò sempre con voi nell’anima, e se il Signore lo permetterà verrò a voi di frequente per vegliare su di voi. La cosa più importante che vi chie­do è che facciate sempre memoria del Signore e cam­miniate al Suo cospetto. Con questo, vi ho detto tut­to quello che ero in grado di dirvi. Il resto non sono che particolari secondari. Ma questo non dimenticateve­lo mai.”

Guardate più spesso le stelle

Le stelle guidano chi ha l’umiltà di alzare la testa al cielo e affidarsi al mistero di salvezza racchiuso nel bambino di Betlemme. Dal buio della grotta, terrestre e primordiale, alla luce della stella, lontana e irraggiungibile ma capace di farsi vedere e farci vedere! Lì c’è ogni origine e ogni fine, lì c’è l’unica risposta in grado di placare l’animo umano.

Buon Natale

Senso ultimo

Conviene!

Ricapitolando: il debito pubblico è brutto e cattivo. Infatti nonostante nel 2021 abbiamo avuto tassi d’interesse all’1% il governo dei migliori si è guardato bene dall’approfittarne spianando così la strada per MES e simili (leggasi PNRR che è un MES travestito da agnello)!
Invece finanziamenti euro-imposti a condizioni capestro in grado di pilotare ulteriormente la residua capacità di spesa del governo, sono sempre ben venuti! Basta vedere come anche questo governo deve fare e disfare a seconda dei Mercati e quindi dell’UE. Basta vedere come la BCE ha già fatto impennare i tassi d’interesse. Ma la democrazia è l’unica forma di governo possibile(per il popolo), per tutto il resto c’è Mastercard e simili…(chi ha orecchie per intendere intenda)!

Ça va sans dire

Interessante il post di Stefano, personalmente faccio solo una breve considerazione. Dicono sempre: grande scoperta ma… se ne parlerà fra 30 anni! Riguardo alla fusione nucleare controllata forse è dai tempi di Enrico Fermi che aspettiamo il trentennio giusto. Che siano complotti o poteri vari a fermare il progresso in campo energetico non so dire. Certo è però che il regresso lo abbiamo sotto gli occhi di tutti, vogliono riportarci alle candele in nome del risparmio e dell’ecologia. L’unica cosa certa sono gli enormi interessi in gioco che gonfiano lautamente le tasche dei pochi a danno dei molti.

Post di Stefano

È annuncio di questi giorni che in un qualche laboratorio di ricerche nucleari negli Stati Uniti d’America è stato fatto un grosso passo in avanti nella realizzazione della tecnologia per la fusione nucleare. Il processo, per intendersi, è quello che avviene all’interno di ogni stella, compreso il nostro Sole. Lo sviluppo di questa tecnologia permetterà in futuro, non si sa quando, ma di sicuro non prima di qualche decennio, di ottenere energia in quantità illimitata ed in forma pulita. La tecnologia nucleare finora usata per ottenere energia è quella cosiddetta della “fissione nucleare” che prevede la scissione di grossi atomi, soprattutto di uranio, in atomi più piccoli. Purtroppo però i metalli pesantissimi necessari sono abbastanza rari e quindi costosi, le scorie non sono affatto pulite e restano radioattive per centinaia o migliaia di anni, tanto che ancora non si sa esattamente come gestirle in maniera definitiva ed infine le centrali sono intrinsecamente insicure. Il processo di fissione va inoltre contenuto artificialmente poiché una volta fuori controllo, come avvenuto a Chernobyl o Fukushima, tende ad auto-alimentarsi fino all’esplosione o, peggio, alla fusione del nocciolo. In questo caso il nocciolo inabisserebbe per gravitazione e a causa dell’altissima temperatura non potrebbe essere trattenuto da nessuno strato di roccia, ma l’eventuale incontro con falde acquifere sottostanti o con altri materiali in grado di evaporare provocherebbe  l’esplosione… nucleare.

Ora, viste le prospettive di esaurimento inevitabile di petrolio e degli altri combustibili fossili e visto che la tecnologia a fissione è sconveniente e pericolosa, quella della fusione sembra la manna dal cielo. Però… però! Nel nucleo delle stelle, la reazione termonucleare, così chiamata in virtù dell’altissima temperatura necessaria ed espressa in milioni di gradi centigradi, è “contenuta” solo dall’enorme gravità che tiene insieme le stelle stesse. Le stelle di prima generazione, per lo più, sono costituite da idrogeno, atomi piccolissimi, che fondendosi insieme diventano atomi un poco più grossi: elio. Stop! Non c’è altro, nulla da proteggere dalla sicura distruzione. È la stella stessa che si autodistrugge per trasformarsi in qualcos’altro. Portare però questo processo sul nostro piccolo pianeta è un po’ più complicato. Qui di cose da proteggere ce ne sono anche troppe e le temperature necessarie che permettono la fusione termonucleare di cui parliamo rendono il materiale incontenibile, ingestibile. Io conosco due tentativi fatti in tal senso: quello del confinamento inerziale e quello del confinamento magnetico. Entrambe le strategie prevedono che il materiale, tenuto sospeso dentro una “bolla” a vuoto spinto per un brevissimo tempo, poi venga fatto reagire e quindi raffreddato, prima che possa entrare in contatto con qualsiasi altro elemento, pena la vaporizzazione istantanea di ogni contenitore. Non so, in questo caso, quale tecnologia sia stata usata o se ne sia stata inventata una terza, ma di certo sono previsti grandi impianti e grandi installazioni. Non certo ad uso privato o domestico. Perché dico questo? Perché è una storia che si ripete sempre! Ognuno di noi non può certo estrarre il petrolio e raffinarlo in garage… tanto meno può estrarre il metano a chilometri di profondità… ancora meno può installare un reattore nucleare in soggiorno. Mentre, per esempio, ognuno potrebbe coltivare la sua canapa indiana ed estrarre dai semi un olio già pronto da versare nel serbatoio della sua auto diesel. Ah, ma che distratto, dimenticavo che, guarda caso, è vietato coltivare la canapa. Io non ne ho certo le prove, ma Nikola Tesla una volta chiese a un grosso banchiere di finanziare una sua nuova tecnologia in grado di portare, a suo dire, energia gratuita a tutti. Il banchiere chiese se era possibile mettere un contatore, Tesla rispose di no, quindi il banchiere scacciò via il genio. È storia, però, che alla morte dell’inventore l’FBI fece irruzione nell’hotel in cui aveva alloggiato per sequestrare tutti i progetti e tutti i manoscritti. Anche Ettore Majorana, il più geniale tra i “Ragazzi di via Panisperna” capitanati da Enrico Fermi, sparì misteriosamente dopo che avrebbe inventato una qualche tecnologia straordinaria. Ci sono testimonianze che parlano di una “Macchina di Majorana” realizzata in incognito, ma che non fu mai possibile produrre se non in pochi prototipi, né commercializzare. Non ne ho le prove e non insisterò, ma poiché questi episodi si riferiscono ad invenzioni nate dal genio di scienziati vissuti ai primordi della fisica moderna, chissà cosa sarà stato scoperto e… celato ad oggi? Nel riprendere il discorso sulla fusione nucleare, argomento di questo articolo, voglio evidenziare che oltre alla fusione “termo” nucleare, esistono anche le LENR, acronimo inglese di reazioni nucleari a bassa energia. Per quanto vengano tenute nascoste ai più, esistono e sono ormai una evidenza scientifica, fin dai tempi di Fleishmann e Pons alla fine degli anni ‘80. Secondo me il motivo del loro mancato sviluppo e della loro divulgazione è che costituirebbero una fonte di energia infinita, a basso costo, ma soprattutto democratica. Chiunque infatti potrebbe sostituire la propria caldaia e scaldarsi con 10 euro all’anno, oppure generare la propria elettricità con le stesse cifre, oppure ancora gironzolare con la propria auto elettrica, ma senza batteria e con una spesa irrisoria. Questo, per il potere, è una cosa inaccettabile. Ça va sans dire.             

Siogiovanni

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