La pistola fumante

Post di Stefano

Menzogne, continue e reiterate menzogne, quelle raccontate di continuo da chi detiene il potere e controlla l’informazione massiva. Di solito, però, un attento osservatore dei fatti, provvisto di una discreta familiarità con la logica e di una disincantata sfiducia verso il mainstream, riesce sempre a trovare almeno un fatto, all’interno di una narrazione menzognera, che risulta, al di là di ogni ragionevole dubbio, falso.
Una pistola fumante. Posso citare l’esempio dei DUE aerei che abbattono TRE grattacieli l’11 settembre del 2001; oppure quello dei “presunti” astronauti sulla Luna che rispondono all’istante alle domande fatte da terra quando, alla velocità della luce, il messaggio impiega 2 secondi e mezzo a percorrere la distanza Terra-Luna e viceversa; oppure quello di John Kennedy, ucciso da un cecchino singolo con tre pallottole provenienti da direzioni diverse, eccetera. In ogni fatto epocale, destinato a modificare radicalmente l’assetto della società, all’interno della narrazione ufficiale vi è sempre una “bugia” più grossa delle altre che un attento e disincantato osservatore può rilevare. Nella narrazione della psico-pandeminchia di assurdità ne vengono raccontate a bizzeffe, provvedimenti restrittivi delle libertà fondamentali che non hanno alcuna attinenza con la profilassi sanitaria palesemente in linea, invece, con il tentativo, purtroppo riuscito nella maggioranza dei casi, di abituare il popolo al nuovo totalitarismo reso possibile dalle tecnologie informatiche. Ora credo di aver individuato la pistola fumante di questa narrazione. Quando, da giovane, ero donatore di sangue, ricordo che era sempre indispensabile analizzare il mio sangue donato per scongiurare il pericolo di infezione da HIV (l’AIDS), virus molto meno contagioso dell’attuale corona virus. Quello si trasmetteva solo per contatto di sangue o sessuale, questo addirittura per contatto aereo. Bene, in questo assurdo momento è possibile per i non dotati di marchio verde, ritenuti secondo la LORO narrazione potenzialmente infettivi, donare il sangue. Salvo che, e questa è la parte comica, dover poi consumare fuori il ristoro, la colazione da sempre generosamente offerta dall’AVIS. Va da sé che il marchio verde NON serve a difendere la popolazione dal contagio, ma ha altri scopi. Questa, a mio avviso, è una delle più palesi Pistole Fumanti.

Profezie di Don Bosco

Di Don Bosco avevo già parlato in questo post https://opinioniweb.blog/2020/01/31/don-bosco-da-mihi-animas-coetera-tolle/

Oggi voglio pubblicare la profezia che Don Bosco fece sull’Italia. Nella sua vita Don Bosco ebbe molte visioni e sogni, fece previsioni e sapeva leggere nella coscienza delle persone. La profezia sull’Italia ha avuto certamente una realizzazione nello stesso anno del 1870, perché il 20 settembre si verificò sia la presa di Roma, sia la distruzione dello Stato Pontificio. Ma la profezia potrebbe avere un significato molto più ampio e certamente ricorda le profezie sui tempi ultimi fatta da altri santi in varie epoche storiche come avevo parlato qui https://opinioniweb.blog/2021/11/28/avvento-e-profezie/

Le parole di questa profezia sono state raccolte nel decimo volume delle “Memorie biografiche di San Giovanni Bosco
raccolte dal sacerdote salesiano Giovanni Battista Lemoyne; le trovate a pagina 29 del seguente file in pdf sul sito ufficiale dei salesiani al link: http://www.donboscosanto.eu/memorie_biografiche/Don_Bosco-Memorie_biografiche_Vol_10.pdf

Venne comunicata il 12 febbraio 1870 al Santo Padre.

<<Dio solo può tutto; conosce tutto; vede tutto. Dio non ha nè passato, nè futuro; ma ogni cosa è a lui presente
come in un punto solo. Davanti a Dio non v’è cosa nascosta, nè presso di lui àvvi distanza di luogo o di persona.
Egli solo nella sua infinita misericordia e per la sua gloria può manifestare le cose future agli uomini.
La vigilia dell’Epifania dell’anno corrente 1870 scomparvero tutti gli oggetti materiali della camera e mi trovai alla considerazione di cose sopranaturali. Fu cosa di brevi istanti, ma si vide molto.
Sebbene di forma, di apparenze sensibili, tuttavia non si possono se non con grande difficoltà comunicare ad altri con segni esterni e sensibili. Se ne ha un’idea da quanto segue. Ivi è la parola di Dio accomodata alla parola
dell’uomo. […]

Ma tu, Italia, terra di benedizioni, chi ti ha immersa nella desolazione?
Non dire i nemici; ma gli amici tuoi. Non odi che i tuoi figli domandano il pane della fede e non trovano chi loro lo spezzi? [61] (Pare alludere alla deficenza di istruzione del popolo). Che farò? Batterò i pastori, disperderò il gregge, affinchè i sedenti sulla cattedra di Mosè cerchino buoni pascoli e il gregge docilmente ascolti e si nutrisca.
Ma sopra il gregge e sopra i pastori peserà la mia mano; la carestia, la pestilenza, la guerra faranno sì che le madri dovranno piangere il sangue dei figli e dei mariti morti in terra nemica (Pare alludere alla carestia di questo anno. La pestilenza e la guerra seguiranno). E di te, o Roma, che sarà? Roma ingrata, Roma effeminata, Roma superba! Tu sei giunta a tale che non cerchi altro, nè altro ammiri nel tuo Sovrano, se non il lusso, dimenticando che la tua e sua gloria sta sul Golgota.
Ora egli è vecchio, cadente, inerme, spogliato; tuttavia colla schiava parola fa tremare tutto il mondo (Lo stato attuale di Pio IX.).
Roma!… io verrò quattro volte a te! Nella I a percuoterò le tue terre e gli abitanti di esse.
Nella 2ª porterò la strage e lo sterminio fino alle tue mura.
Non apri ancor l’occhio?
Verrò la 3a: abbatterò le difese e i difensori ed al comando del Padre sottentrerà il regno del terrore, dello spavento e della desolazione (Attuale stato di Roma). Ma i miei savii fuggono a; la mia legge è tuttora calpestata,
perciò farò la quarta visita (Molti vivono lontani da Roma; molti costretti a disperdersi).
Guai a te se la mia legge sarà ancora un nome vano per te! Succederanno prevaricazioni nei dotti e negli ignoranti (Si verificò e si va veri ficando).
Il tuo sangue ed il sangue dei figli tuoi laveranno le macchie che tu fai alla legge del tuo Dio (Pare alludere ad un futuro disastro).
La guerra, la peste, la fame sono i flagelli con cui sarà percossa la superbia e la malizia degli uomini (Sono
riepilogate le cose de te altrove).
Dove sono, o ricchi, le vostre magnificenze, le vostre ville, i vostri. palagi? (Vedremo)
Sono divenuti la spazzatura delle piazze e delle strade!
Ma voi, o sacerdoti, perchè non correte a Piangere tra il vestibolo e l’altare, invocando la sospensione dei flagelli? Perchè non prendete lo scudo della fede e non andate sopra i tetti, nelle case, nelle [62] vie, nelle piazze, in ogni luogo anche inaccessibile, a portare il seme della mia parola?
Ignorate che questa è la terribile spada a due tagli che abbatte i miei nemici e che rompe le ire di Dio e degli uomini?
Queste cose dovranno inesorabilmente venire l’una dopo l’altra.
Le cose succedonsi troppo lentamente.
Ma l’Augusta Regina del cielo è presente.
La potenza del Signore è nelle sue mani; disperde come nebbia i suoi nemici. Riveste il Venerando Vecchio di tutti i suoi antichi abiti.
Succederà ancora un violento uragano.
L’iniquità è consumata, il peccato avrà fine e, prima che trascorrano due plenilunii del mese dei fiori, l’iride
di pace comparirà sulla terra.
Il gran Ministro vedrà la sposa del suo Re vestita a festa.
In tutto il mondo apparirà un sole così luminoso quale non fu mai dalle fiamme del Cenacolo fino ad oggi, nè più si vedrà fino all’ultimo dei giorni.>>

Presidenta/e competenta/e?

Da oltre un decennio la politica è stata di fatto dominata dai cosiddetti competenti o tecnici che dir si voglia. Gente come Monti per capirci. Tutti legati a quattro mani alla burro-crazia europea, di matrice neoliberista, impegnati a gran voce a combattere debito pubblico (brutto) cancellando con il falcione la spesa pubblica (leggasi ospedali, scuola, previdenza… in una parola le RIFORME), chiedendoci puntualmente sacrifici (economici, socio-sanitari), creando fantasmi (deBBito, spesa, inflazione pandemica…)! Quante virtù hanno sti tecnici-competenti?!?!?!?!?!?!? Ma l’attuale elezione del presidente della Repubblica ha almeno parzialmente infranto questo muro di gomma, secondo me erano anni che la politica non aveva davvero l’occasione di tornare a fare politica! Si cercano compromessi, emergono conflitti, si crea caos e in mezzo alla confusione potrebbe pure accadere l’inaspettato, cioè una figura più vicina al popolo che al sistema! Intanto apprendiamo che il presidente più perfettissimo e amato dai Mercati ha telefonato al presidente più imperfettissimo, impresentabile e malvisto dall’universo mondo e il risultato è questo:

Vedete la poolitica come è divertente? Gli opposti coincidono, pure i tecnici e i migliori devono sporcarsi le mani. E’ fatta da pupazzi e burattini, amici, quasi amici e traditori… Basta lasciarla un attimo a sé stessa e può essere assai divertente vedere oltre la facciata delle pseudo-alleanze di comodo! Finirà bene o finirà male poco importa, almeno potremmo dire di esserci divertiti!

Si dai macheddici, non esagerare, vincono sempre i soliti, è già tutto deciso, non ci sperare e poi c’è la CRIIIISIIII, c’è il COVIDDDDEEEEEE!!! Che scandalo tutta sta perdita di tempo, che scandalooooo!!! Vuoi mettere avere un Draghi come PdR? Uno che doma i Mercati con uno sguardo? Uno che da domani – appena eletto – con una mano fa le leggi e con l’altra le firma in completa e totale autarchia? E’ inutile illudersi, è sbagliato credere, NON DEVI MAI PERMETTERTI DI CREDERE!!!! Guai!!! Se credi vuol dire che speri e se ancora speri metti in dubbio il vero statu quo… Bisogna fare presto, tornare agli esperti, ai comitati, ai tecnici, alla scienza, inZomma bisogna lasciare al più presto da parte la politica per tornare ad occuparci di cose serie————–>>>>>>>>

The show must go on

Il dromedario e il cammello

Una volta un dromedario,
incontrando un cammello,
gli disse: – Ti compiango,
carissimo fratello;
saresti un dromedario
magnifico anche tu
se solo non avessi quella brutta gobba in più.

Il cammello gli rispose:
– Mi hai rubato la parola.
E’ una sfortuna per te
avere una gobba sola.
Ti manca poco ad essere
un cammello perfetto:
con te la natura
ha sbagliato per difetto.

La bizzarra querela
durò tutto una mattina.
In un canto ad ascoltare
stava un vecchio beduino
e tra sé, intanto, pensava:
“Poveretti tutti e due,
ognun trova belle
soltanto le gobbe sue.
Così spesso ragiona
al mondo tanta gente
che trova sbagliato
ciò che è solo differente!”

G.Rodari, Il libro delle filastrocche, Toscana nuova

Luca 6,37-38

«Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato. Date, e vi sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi»

Solo per ridere un po’

Anche le due immagini sopra le possiamo aggiungere alla lista di bestialità sull’era covid scritte sotto da Stefano! Ormai tutto ciò che sta accadendo va oltre ogni logica, sia essa scientifica o sanitaria poco importa, per diventare in un vero e proprio culto! Una neo-religione dotata di un’efficace Santa inquisizione, in grado di giustificare qualsiasi nefandezza in nome di presupposti principi superiori!

Post di Stefano

Dal sito dell’Avis: ai donatori di sangue non verrà richiesto il Green Pass, ma per ricevere il ristoro nei locali stessi del centro trasfusionale, il GP è necessario altrimenti verrà consegnato un cestino da consumare fuori… cioè: non ci fate lavorare, ma volete il nostro sangue.

Corriere della Sera: chi è senza GP fa perdere più di un milione di Euro al giorno a Bar e Ristoranti… cioè: NOI vorremmo andare nei bar e nei ristoranti ma, siccome VOI ce lo impedite, NOI siamo i colpevoli di questa tragedia economica.

Wired: l’effetto nocebo potrebbe essere la causa delle reazioni avverse al vaccino… cioè: ammettete che il vaccino sia pericoloso, ma solo perché i no vax costretti alla inoculazione hanno paura del vaccino stesso.

Istituto Mario Negri: alla domanda se un vaccino possa impedire la circolazione del virus, la risposta è stata: “Sì, ma solo se i vaccinati non contraggono l’infezione e se non la trasmettono qualora venissero contagiati”… cioè: boh, mi rifiuto di commentare, se volete provare voi… solo non riuscivo a crederci, qualcuno ha veramente scritto questa cosa!

È da un po’ che la logica si è andata a far benedire. Gli esempi di cui sopra sono solo i più recenti genialmente evidenziati da Massimo Mazzucco, ma basta andare un po’ indietro nel tempo e ricordare, a memoria: il coprifuoco, come se il virus avesse avuto un orario di contagio preferenziale; la mascherina, da indossare nel lato est del Corso ma non in quello ovest; il GP, obbligatorio per consumare un caffè ma non per comperare le sigarette nella stessa cassa; gli inseguimenti anche con droni fino agli arresti di chi, durante il lock down, faceva jogging da solo in una spiaggia deserta.

Siamo arrivati ad indossare la mascherina anche quando guidiamo da soli in auto! Altre assurdità? Il cattivo funzionamento di un farmaco è provocato da chi non lo assume, anteprima assoluta in medicina; gli asintomatici (cioé coloro che stanno bene) ora rappresentano una nuova e pericolosa categoria umana; l’obbligo all’inoculazione pena sanzione pecuniaria avviene con il contemporaneo obbligo a firmare il consenso volontario, così da sollevare da ogni responsabilità la classe politica e quella medica; il consenso “informato” va sottoscritto da tutte le persone, anche da quelle che non essendo laureate in medicina non hanno il diritto di dubitare sulla innocuità e validità del siero magico. E così a seguire….quante contraddizioni e violazioni costituzionali, ma già questo è materiale sufficiente per scompisciarsi! Su, anche voi provax, vi prego, fatevela una salutare risata, visto mai che l’effetto placebo non vi tenga al riparo dal terribile covid

Segni e tempi ultimi

Matteo 1,1-9,12 sul recto del Papiro 1, c. 250. https://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_24#/media/File:Papyrus_1_-_recto.jpg

Matteo 24

1 Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio. 2 Gesù disse loro: «Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venga diroccata».
3 Sedutosi poi sul monte degli Ulivi, i suoi discepoli gli si avvicinarono e, in disparte, gli dissero: «Dicci quando accadranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo».
4 Gesù rispose: «Guardate che nessuno vi inganni; 5 molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. 6 Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. 7 Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi; 8 ma tutto questo è solo l’inizio dei dolori. 9 Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. 10 Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. 11 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; 12 per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà. 13 Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. 14 Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.
15 Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo – chi legge comprenda -, 16 allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, 17 chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, 18 e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 19 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. 20 Pregate perché la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato.
21 Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. 22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. 23 Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete. 24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, io ve l’ho predetto.
26 Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: È in casa, non ci credete. 27 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 28 Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi.
29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni,
il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce,
gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte
.
30 Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. 31 Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli.
32 Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. 33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte. 34 In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada. 35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
36 Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.
37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 40 Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. 41 Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata.
42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43 Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44 Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà.
45 Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l’incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto? 46 Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così! 47 In verità vi dico: gli affiderà l’amministrazione di tutti i suoi beni. 48 Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire, 49 e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi, 50 arriverà il padrone quando il servo non se l’aspetta e nell’ora che non sa, 51 lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti.

Sapere che ci sei

Ora più che mai è giunto il momento di credere!!!

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mondo

Coscienza

implica sempre

sapere che ci sei.

Il sapere di una mancanza.

Il sentire una presenza.

Il guardarti in faccia

senza vederti

piangere.

La poesia è già stata pubblicata QUI. E il tema è sempre e comunque quello della fede, declinata nelle mille sfumature della vita. Perché come mi ha ricordato alcuni giorni fa il mio amico Andrea, il credente è colui che crede che l’impossibile diventi reale e che il reale sia l’impossibile. Oscar Wilde affermava che gli uomini crederanno sempre nell’impossibile, ma mai nell’improbabile. Perché l’improbabile riguarda la ragionevolezza, l’impossibile invece riguarda il cuore che con il supporto della ragione ci proietta oltre il nulla che sembra circondare le nostre esistenze. Nel Vangelo di Luca è lo stesso Gesù a parlare della fede, sempre umanamente fragile, riferendosi a Pietro: «Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per…

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Vivi di noi

Vivi di noi:

Sei

la verità che non ragiona:

un Dio che pena
nel cuore dell’uomo

Poesia di padre Turoldo, tratta da Anche Dio è infelice, ed. Piemme

Ragione

è necessitata a credere

ma prodigio ancora più grande

è credere

Poesia di padre Turoldo, tratta da Anche Dio è infelice, ed. Piemme

Padre Turoldo affermava che la libertà dell’uomo è un limite di Dio, ciò significa che la nostra libertà è alla base della stessa creazione. Quindi il mondo è mondo proprio per il gioco tremendo delle libertà e solo il misterioso agire della provvidenza rende possibile realizzare il bene anche dal male. La provvidenza è un argine, ma al contempo non è il limite al nostro agire che si mantiene libero.

Il male invece è limite, schiavitù, oppressione, esso è opera dell’uomo e si manifesta ogni volta che i nostri orgogli e le nostre avidità scavano una fossa invalicabile, un grande abisso che è capace di inglobare tutto e tutti. Per questo la storia cade ciclicamente nella disperazione, per questo sempre nuove nubi si scorgono all’orizzonte. Il grande abisso è sempre lì, fa parte del gioco delle libertà. Dobbiamo accorgerci in tempo che abbiamo dei fratelli, capire che rinunciare ad amare significa rinunciare alla salvezza. Avere fede, credere, questo si che è un atto rivoluzionario, forse l’unico capace di modificare il divenire, sia quello personale, sia quello della storia dell’uomo…

“… Essere Amore è sua

inevitabile pena”

Lottare con Dio

Lotta di Giacobbe con l’angelo di Eugène Delacroix

Genesi 32,25-34
25 Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora. 26 Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all’articolazione del femore e l’articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui. 27 Quegli disse: «Lasciami andare, perché è spuntata l’aurora». Giacobbe rispose: «Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!». 28 Gli domandò: «Come ti chiami?». Rispose: «Giacobbe». 29 Riprese: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!». 30 Giacobbe allora gli chiese: «Dimmi il tuo nome». Gli rispose: «Perché mi chiedi il nome?». E qui lo benedisse. 31 Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel «Perché – disse – ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva».

Scossi da Dio gridiamo giustiz ia affinché la sua voce emerga dalla profondità del suo silenzio! Del resto un Dio che libera dal male non può che fondare il suo amore verso le proprie creature attraverso una vera e propria ribellione amorosa! La nostra opposizione e ribellione è il fondamento del nostro essere liberi, del nostro essere diversi ma complementari al suo amore.

Giacobbe secondogenito di Isacco e fratello di Esaù infrange la Legge ingannando la propria famiglia e andando contro il volere dello stesso Dio, il tutto per diventare la guida del suo popolo. Non una scelta dettata dall’egoismo ma piuttosto da una consapevolezza interiore che lo guida e gli infonde coraggio in questa impresa disperata. E Dio premia questa sua caparbietà e lo benedice. Ma questa lotta è anche l’emblema del nostro rifiuto di Dio, del nostro volere fare da soli ed ergerci al di sopra delle nostre nullità. Dio, in questa lotta, riconosce e mantiene il nostro essere, dà dignità e vita alle nostre pretese.

La vita dello spirito implica una continua lotta interiore. Anche il pittore Delacroix sembra impegnato in una lotta contro Dio e nel 1 gennaio del 1861 durante la realizzazione della sua opera nella chiesa di Saint Suplice diceva: “… Le cose che sembravano essere le più facili da superare presentano difficoltà sconvolgenti e interminabili. Come è, allora, che invece di buttarmi giù, questo combattimento eterno mi solleva, non mi scoraggia, ma mi consola?”

Qui c’è tutto il tormento di vivere, il tormento di lottare incessantemente alla ricerca di Dio e una volta trovato non aver paura di gridargli in faccia le proprie ragioni, l’esigenza infinita delle sue benedizioni affinché ogni vuoto diventi pieno e ogni ingiustizia venga finalmente colmata.

Razzolando!

La galline e i galli razzolano, cioè raspano il terreno in cerca di semini o insetti da beccare. Attività incessante e rilassante allo stesso tempo, sia per i polli che la praticano sia per chi si ritrova ad osservarli. Ma in questo breve video potete vedere anche altro, per esempio il breve balletto del gallo nero di razza Cemani nei confronti della gallina grigia di razza Amrok, idem il balletto del gallo grigio Amrock sempre intorno alla stessa gallina. I galli fanno un mezzo giro intorno alle galline allargando al contempo un’ala nel tentativo di corteggiarla. Sentite inoltre il gallo Amrock cantare, lui è diventato da poco il nuovo re del pollaio sovvertendo la gerarchia che era appartenuta invece del gallo nero Cemani per più di un anno. Infatti vedete il gallo Cemani avanzare curioso ma cauto verso la fine del filmato, ora è lui che deve stare attento a non infastidire il nuovo capo.

I galli ricominciano la loro attività riproduttiva anche perché le galline dopo un lungo fermo dovuto prima alla muta poi alla diminuzione delle ore di luce che è un’importantissima fonte di stimolo per loro, nel mese di gennaio, nel caso non l’abbiano già fatto, dovrebbero riprendere a deporre le uova. Infatti un vecchio detto recita così:

<< A gennaio non c’è gallinaccia che l’uovo non faccia!>>

Per dire appunto che ormai è proprio ora di riprendere a fare le uova e magari qualche cova primaverile per rifornire il pollaio con dei bei pulcini.

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

Racconti brevi di vita quotidiana ( spero allegri ed umoristici) aforismi pensieri idee di un allegro pessimista

Guai a prendersi troppo sul serio. Racconti allegri pensieri idee di un allegro pessimista

Pensieri di Lisa

Le emozioni mi strabordano

Il pensiero libero

Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo

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A quoi servent les images que l'on ne montre pas ?

chez le hérisson

qui, eventuale contenuto intelligente è puramente casuale

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