San Francesco, seminatore di pace!

Angelo Branduardi, Il sultano e la prostituta

Oggi, 4 ottobre, è San Francesco il patrono d’Italia! Era circa il 1219 quando Francesco d’Assisi partì dal porto di Ancona per recarsi in Egitto insieme ai crociati con lo scopo di creare un ponte di pace . Il suo desiderio di portare a tutti il Vangelo non lo fermò nemmeno davanti al pericolo di morte.

Come oggi, anche 800 anni fa non c’era la pace tra gli uomini, soprattutto in Egitto. La missione di Francesco era prima di tutto quella di avvicinare queste due religioni, la cristiana e la musulmana. Per lui l’unica soluzione era quella dell’incontro e del dialogo.
Non appena entrò nel territorio straniero Francesco venne catturato.
«Sono cristiano, conducetemi davanti al vostro signore!» disse, e fu accontentato.
«Sire, siamo venuti per portare un messaggio di pace da parte del Signore Dio, Gesù Cristo. Questo messaggio riguarda la salvezza della tua anima! Siamo così certi del Vangelo di Gesù, che siamo pronti a morire per questo».
Ma il Sultano disse: «Per questa volta andrò contro la legge, non sia mai che vi faccia morire. Sarebbe una cattiva ricompensa per voi che siete venuti in pace e avete voluto addirittura affrontare la morte per salvarmi l’anima!».
Tra San Francesco e il Sultano nacque una profonda amicizia, segno per tutti gli uomini che è possibile superare contrasti e difficoltà senza ricorrere alla violenza, pur avendo idee e religioni diverse. Le sue armi?
La comprensione, la stima, l’ascolto, il rispetto.

Guarda più lontano
Guarda più lontano
guarda più in alto
guarda più avanti
e vedrai una via,
ma sappi anche voltarti indietro
per guardare il cammino
percorso da altri che ti hanno preceduto.
Essi sono in marcia con noi sulla strada.
R. Baden Powell

Fonti del post “I colori della luce” DEA Scuola

Gandhi e il falò dei lasciapassare

Vita di Gandhi, Sudafrica (Gandhi, film 1982)

Se non avete mai visto questa scena o non la ricordate, vi consiglio di farlo ora. Gandhi rimase ben 21 anni in Sudafrica e fu lì che grazie alle sue lotte civili divenne il Mahatma, cioè la grande anima. Lui si batteva per i diritti dei lavoratori e contro leggi ingiuste, adottando il sistema della resistenza pacifica. In questa scena Gandhi incoraggia i presenti alla manifestazione a bruciare dei “lasciapassare” che il governo della provincia sudafricana del Transvaal aveva imposto a tutti gli asiatici, compresi i bambini dagli otto anni in su. Si doveva avere sempre con se questo lasciapassare che veniva rilasciato dopo essere stati schedati con le impronte digitali.

Quindi? Centra qualcosa con quanto sta succedendo oggi? No, no, non centra nulla per carità! Forse però se andassimo a ritroso nella storia scopriremmo che di lasciapassare ce ne sono stati tanti, ognuno sempre giustificato da buone intenzioni.

Verde di poca speranza!

Ringrazio Stefano per il suo post e si, condividiamo l’idea che l’arma vera per combattere e reprimere definitivamente la democrazia parta proprio da strumenti come il greenpass. Ora dobbiamo solo vedere quale sarà la prossima restrizione a cui verrà chiesto di adeguarci. Intanto quello che sembra sempre di più il cavallo di troia delle élite finanziarie, il cosiddetto movimento-antipolitico-5stellato, continua velocemente a completare il progetto di una vera e propria identità-prigione digitale:<<Allo studio un progetto di tessera unica. Il sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa (M5S): ci saranno carta d’identità, tessera sanitaria, identità digitale e possibilità di attivare un conto di pagamento presso qualsiasi sportello bancario o postale.>> Stop al contante arriva la card unica per identità e pagamenti(da il Sole24ore). Interessante vero? Che bravi che sono, greenpass, identità digitale, conto in banca o alle poste ad essa collegato… Basterebbe conoscere la tabellina dell’uno, anzi dello ZERO per capire dove vogliono andare a parare. Ma non voglio prendere altro spazio al post di Stefano, buona lettura.

Nel mio ultimo post, ho ipotizzato che il vaccino sia un antidoto per salvare coloro che si adeguano alla nuova dittatura e, di conseguenza, una condanna a morte per i liberi pensatori.
Penso che in ogni evento scatenato dalle forze del potere ci siano vari e contemporanei interessi in gioco, tali da non rendere semplice e lineare la comprensione della realtà e la successione degli accadimenti. Con questa premessa nel post odierno voglio rimodulare lo scenario già prospettato per inserire una riflessione di Roberto, il gestore di questo sito, secondo me decisamente verosimile.
Infatti, pur restando sicuramente valida la motivazione legata agli interessi delle case farmaceutiche, sul piano economico e su quello sperimentale legato alla ghiotta occasione di poter testare le nuove terapie geniche direttamente su cavie umane volontarie e convinte, suppongo che lo scopo principale del potere sia proprio l’istituzione del lasciapassare verde.
Leggevo su FB: se hai bisogno di un documento per dimostrare di essere libero vuol dire che non lo sei.
La prima riflessione che mi è venuta è proprio sul nome: perché Green? Perché Verde? Verrebbe da pensare a qualcosa che riguarda il semaforo verde, che ti permette di varcare una qualche soglia… oppure qualcosa che riguarda l’ecologia, anche se sembra entrarci ben poco con il discorso sanitario: ok, il green analizziamolo dopo.
L’unica cosa certa è che nella nostra democrazia costituzionale, e cioè da quasi 74 anni, non era mai successo che ai cittadini venisse richiesto un lasciapassare per compiere atti di ordinaria amministrazione, come ad esempio andare al ristorante. Ma c’è di più, se il decreto prossimo venturo verrà dal 15 ottobre applicato, si toglierà addirittura il reddito a chi non vorrà sottoporsi ad un trattamento medico sperimentale: già lo hanno fatto con gli operatori sanitari e con gli insegnanti che, oltretutto, si sono anche dovuti assumere ogni responsabilità in caso di reazioni avverse. Oppure, come scappatoia al vaccino, si può ricorrere al tampone, sempre che sia possibile accollarsi la spesa non indifferente ed il fastidio di sottoporvisi ogni 2 giorni. Una cosa dirompente, di una gravità enorme, che cambia radicalmente il tipo di rapporto esistente tra Stato e Cittadini. A tal proposito, la domanda che più spesso mi faccio in questo periodo è: viviamo ancora in uno Stato di diritto? No, perché sto seguendo le vicissitudini di avvocati e delle loro associazioni che, con buona volontà, si sono resi disponibili a difendere le vittime di questi soprusi, a prezzi di saldo o addirittura gratuitamente. Che fine hanno fatto i ricorsi? Va beh che il merdstream… scusate, il mainstream… riporta solo le notizia “comode” al potere, ma possibile che non trapeli mai l’esito di una qualche sentenza? E la Corte Costituzionale… quando comincerà a pronunciarsi? E quando ricominceremo ad avere un governo espressione di una maggioranza espressa dal voto?
Finora mi era capitato di dover dimostrare la mia fedina penale pulita solo per… partecipare ad un concorso pubblico, per fare lo scrutatore ad un seggio elettorale… non ricordo altro. Va beh, in casi rarissimi collegati alla funzione pubblica, potrebbe avere una logica dover dimostrare di essere in regola con le leggi nazionali e di esserlo sempre stato. Ma per sedermi al Bar, al Museo, in una Chiesa piena di opere d’arte, al cinema, al teatro, in treno, in aereo… ed ora addirittura anche per PROCURARE IL SOSTENTAMENTO PER ME STESSO E PER I MIEI FIGLI? Non era mai successo finora, neanche ad un ergastolano che esce dopo “soli” 30 anni di galera per buona condotta!
Ora qualcuno obietterà che non si tratta di limitare la libertà (che è sacrificabile), ma di salvaguardare la salute pubblica. Bene, a loro rispondo: era mai successo prima? In tutte le pestilenze avvenute in passato era mai stato necessario esibire un certificato di guarigione, e quindi di immunizzazione, per andare a lavorare? No… semplicemente rischiavi: o morivi di sicuro di fame o “forse” di malattia. Meglio il forse! Ho un flebile ricordo, perché ero piccolo, dell’influenza che veniva da Hong Kong, mi sembra nel ’68 o nel ’69, che fece molte più vittime di adesso. Ma in quella occasione l’economia non fu fermata, non ci fu nessun Lock Down, nessuna cura “negata” per legge, nessun vaccino, anche perché di vaccini per virus così mutevoli non ne possono esistere (infatti quello attuale non è un vaccino, ma una terapia genica) ed anche perché vaccinare durante una epidemia favorisce lo sviluppo delle varianti. Ma soprattutto nessun lasciapassare verde.
Ed ora torniamo al centro del nostro argomento: in una democrazia costituzionale non ci può essere un documento che ti permette di fare qualcosa di ordinario, tipo lavorare, mangiare o divertirti. Ci può essere la patente di guida che dimostra che sai guidare, il porto d’armi che dimostra che sai come non ammazzare qualcuno per sbaglio, eccetera. Sono eccezioni.

Il green pass, invece, diverrebbe la regola. La regola che se sei stato “buono” ed hai obbedito a tutto ciò che ti viene imposto dallo Stato puoi fare qualcosa, altrimenti non puoi fare nulla! La nuova regola di un nuovo tipo di Stato, anzi di un vecchio tipo di Stato, molto di moda nella prima metà del secolo scorso. Ma ritorniamo ad analizzare la tinta: è un colore molto comune, rilassante, rassicurante, è stato assunto come simbolo di via libera, di scampato pericolo, segnala il lato destro delle barche, degli aerei e dei porti, quello della mano di Dio, la sinistra, invece, è quella del diavolo… è il colore del chakra del cuore, dell’amore. Per ora il significato va bene forse come “via libera”, come passaporto vaccinale o sanitario, ma poi potrà andar bene anche come certificazione ecologica, chi può immaginare quale futuro scenario? Intanto hanno anticipato i tempi. L’importante è che passi il principio, ed il nuovo principio è che per essere liberi dovremo avere un documento che lo certifichi. Pensate che si fermeranno qui? Ricordate la “finestra di Overton” o anche semplicemente la storia della “rana bollita”? L’importante è che venga accettata questa nuova realtà, ora per un “nobile” motivo, ma poi chissà per cosa. Ricordate il Patriot Act, promulgato per “salvare” il popolo Americano dai terroristi islamici? Ebbene, ora che il terrorismo non c’è più, ancora è in vigore, sicuramente per una dimenticanza! Peccato però che gli americani possono così essere perquisiti ed arrestati senza particolari autorizzazioni del giudice. In futuro il verde lasciapassare sarà completamente digitale e magari inserito sottopelle come chip. Poi sarà l’unico documento e servirà anche per pagare… pensate che comodità! Peccato però che, se il denaro sarà solo digitale, d’improvviso potreste trovarvi senza più crediti… per un errore!
Concludo con una domanda che ha posto l’ottimo Roberto Quaglia: Voi che credete in questa terapia sperimentale, ma soprattutto nel green pass, Voi che siete certi che il merd… mainstream dica sempre la verità e che le istituzioni facciano sempre il vostro bene, credete anche che quando questo principio sarà istituzionalizzato e lo Stato diventerà molto più… diciamo… autoritario, a voi “fedeli” verrà fatto un trattamento di favore?

Spada di luce di San Michele

Sacra di San Michele , spada di luce

In questi giorni dalla Sacra di San Michele in Piemonte possiamo vedere una spada di luce brillare verso il cielo!https://www.lalucedimaria.it/e-la-spada-dell-arcangelo-san-michele-quella-misteriosa-luce-nel-cielo/ Sono i giorni dell’equinozio d’autunno fra il 21 e il 23 settembre e ci avviciniamo al 29 settembre, giorno dedicato appunto a San Michele e agli Arcangeli. Questa festa fa quindi parte delle quattro feste cardinali celebrate anche dalla Chiesa: Natale, Pasqua, San Giovanni e San Michele. Tutte cadono in prossimità dei solstizi e degli equinozi. Ognuna di esse rappresenta un passaggio di stato, interiore (spirituale) ed esteriore (le stagioni). Nel caso del solstizio d’autunno la fine dell’estate porta con se la caduta dei frutti ormai maturi e la dispersione dei semi. Forse anche la spada di luce di San Michele indica una separazione interiore del corpo materiale da quello spirituale e questa separazione riguarda sia il singolo sia l’intera umanità. Una separazione ancora più evidente se guardiamo alle vicende terrene, con popoli guidati da élite che difficilmente permettono all’umanità un’evoluzione spirituale, che anzi seminano odio e spingono alla divisione.

San Michele, Inghilterra

Ma San Michele non ha solo la spada, esso viene a volte rappresentato con la bilancia e la spada tenuta per la lama a mo’ di croce. In questo caso Michele diventa simbolo di guarigione, esso guarisce dal male, non divide, non separa ma ricompone corpo e spirito guarendo le eterne ferite dell’animo umano.

Ciò è possibile solo come un cammino evolutivo ed interiore dell’uomo e dell’intera umanità? Simbologie gnostiche e massoniche fanno appunto pensare a questo, lo stesso nome Michele significa “Colui che è come Dio?”. Ma il nome è qui una domanda, NON un’affermazione. Gli arcangeli e quindi lo stesso Michele e Lucifero esistono dall’inizio dei tempi, ma dalla caduta di quest’ultimo la lama della spada creò la fessura dove l’angelo luciferino sprofondò negli abissi della materia. Su tale fessura sorgono in una linea lunga circa 2000 km i santuari dedicati a San Michele (Sacra di San Michele e Santuario di San Michele sul Monte Sant’Angelo in Italia). Un monito che mette in guardia dal male e che evidenzia la presenza del divino nel mondo. San Michele è un messaggero, non solo tra Uomo e Dio, ma anche tra uomo e uomo. È il simbolo di un’esperienza di fede che presuppone un canale di conoscenza diverso rispetto a quello razionale: l’esperienza del trascendente, dell’esperienza mistica che permette di andare oltre la dimensione del male e della sofferenza per arrivare all’esperienza dell’Amore. Solo attraverso quest’esperienza è possibile tornare ad unire gli opposti, il bene e il male, il buio e la luce, lo spirito e la materia. Ma essa è un’esperienza che va oltre l’umano, non possiamo salvarci da soli.

Rubbia sui cambiamenti climatici

Il video è di qualche hanno fa, certamente Lascienza ha fatto passi da gigante e ora l’auto elettrica e le tasse green salveranno il pianeta dall’eco-pandemia! Oppure sono questi premi nobel che andando su con gli anni iniziano a sragionare?

Transizioni…

Video tratto da https://www.imolaoggi.it/2021/06/17/cingolani-pianeta-e-progettato-per-3-miliardi-di-persone/

In una conferenza di qualche anno fa l’attuale ministro della “transizione ecologica” Roberto Cingolani testualmente affermava: <<…c’è un problema di sostenibilità di un ecosistema che è quello di un pianeta progettato per 3 miliardi di persone e dell’essere umano che è biologicamente un parassita perché consuma energia senza produrre nulla…>>

Tre miliardi… l’uomo è un parassita che consuma senza produrre nulla… InZomma affermazioni quantomeno interessanti, – anche se estrapolate da un discorso più ampio – soprattutto se dette da qualcuno che oggi è a capo di un ministero misterioso assai, quello della cosiddetta “transizione ecologica”.

Qualche giorno fa cercando di dare risposte rassicuranti sull’azione del governo volta a mitigare l’imminente aumento del 40% delle bollette dell’energia elettrica (strombazzato a gran voce dai media) il ministro diceva che <<Non esiste la transizione ecologica se non c’è anche quella sociale>>

Lo stesso Draghi al summit euro-mediterraneo di Atene ha dichiarato: <<Non c’è più tempo, serve una transizione radicale per evitare la catastrofe. Ma proteggendo i più deboli dai costi sociali>> https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/17/clima-draghi-non-ce-piu-tempo-serve-una-transizione-radicale-per-evitare-la-catastrofe-ma-proteggendo-i-piu-deboli-dai-costi-sociali/6324144/

Riassumendo: 1) La Terra è (sarebbe) sovrappopolata; 2) L’uomo è un parassita; 3) Non c’è più tempo; 4) Transizione eco-sociale; 5) Tutelare i più poveri.

In parole povere la lotta alla CO2 si caratterizza sempre più come una vera e propria “pandemia ecologica” e i rimedi saranno drastici e non esenti da dolori. I popoli di tutto il mondo saranno “tutelati” e se il buon giorno si vede dal mattino i rimedi saranno affini a quelli della lotta al virus: restrizioni, compressione dei diritti, imposizione di “doveri” ecc. ecc. ecc.

Ma no dai. che cavolo dici, non vedi che la Terra ha la febbre, che ormai non c’è più tempo, che i no-climax con i loro folli comportamenti sono un pericolo per la società? Come si può non rimanere indignati di fronte a persone così egoiste che non capiscono la bellezza di imparare a vivere in un container ed essere felici, perché consapevoli di farlo per la salvezza della “casa comune”? https://www.designmag.it/articolo/tiny-home-project-la-mini-casa-firmata-ikea-funzionale-e-sostenibile/54276/ <<Un nuovo modo di vivere che secondo Ikea prenderà piede con la fine della pandemia: dopo un periodo così duro, le persone apprezzeranno maggiormente una vita spartana ma di comunità, lontano dai grandi centri urbani e non più stabile. bensì mobile.>>

Spostare l’attenzione dal greenpass al clima(green) pass è un attimo, se il cambiamento ci sarà le conseguenze per le nostre vite saranno drastiche e radicali, al di là delle rassicurazioni di facciata. Non so quello che accadrà, ma sono abbastanza sicuro che i parassiti fra la nostra specie esistono, anche se non coincidono in toto con il genere umano: ESSI sono pochi ma assai pericolosi, soprattutto perché sanno nascondersi dietro le apparenze e raramente si mostrano per quello che realmente sono.

Cielo di settembre

Senti quel languore,

un calore buono

stringe il petto

lì ti culli.

Guardando oltre

vedi solo l’azzurro del mare

perdersi nel cielo di settembre.

Quali mezzi e quali fini?

E no caro Crisanti, magari fosse davvero così! Ma l’impressione è che le cose non sono mai come sembrano. A me infatti sembra vero il contrario: è il vaccino un MEZZO che serve a giustificare il greenpass che è il vero FINE! Pensateci, l’opportunità di creare una vera e propria identità digitale in grado di precedere la persona e controllarne ogni cosa, dalla salute, ai movimenti, alla vita sociale, addirittura quello che mangia. Perché se ci fate caso il greenpass non è un covid-pass, ma è GREEN! E che cosa ci fa venire in mente sta bella parolina? Cos’è GREEN? Tutto e niente diremmo noi, perché l’ecologismo di facciata nonostante il tentativo di far breccia nei giovani con figure come quella di Greta Tumberg non ha mai davvero funzionato, ha un fascino assai limitato. I motivi sono tanti e fra questi potremmo citarne alcuni: Green è https://www.hellogreen.it/mangiare-insetti-per-salvare-il-pianeta/ oppure https://opinioniweb.blog/2019/03/16/fuffa-eco-illogica-e-auto-elettrica/ .

Ma una volta che saremo tutti greenpassati – certo per proteggere il genere umano dalla terribile pandemia grazie alla potenza di fuoco de Lascienza e altre amenità simili – allora vedremo se saremo davvero in grado di scegliere alcunché. Tornerà prepotentemente di moda l’ambientalismo gretino, i disastri ambientali sono all’ordine del giorno e quindi come non accettare di aggiungere un 30% di farina d’insetti a pasta, pane, dolci e derivati? Come non accettare di portare ad una rapida demonizzazione l’auto a benzina in favore di mezzi ad energia elettrica, che saranno molto meno diffusi e molto più limitati nelle possibilità di utilizzo? Come non abolire il contante, brutto, sporco e cattivo, a favore di transazioni elettroniche “green”, cioè soggette prioritariamente ai criteri di possesso dell’identità-passaporto-GREEN? Ma tranqui, saranno tutte cose sacrosante, uguale uguale all’imposizione indiretta dei vaccini. InZomma un contenitore virtuoso per imporre con le buone (ai Buoni) o con le cattive (ai cATTIVI) il giusto controllo ai sudditi (Buoni e cATTIVI) della neo-società a venire! Quindi mi raccomando, continuiamo a dividerci in fazioni che di sicuro la differenza la farà essere o non essere vaccinati, questo si che salverà il mondo dal virusse e dall’oppressione…

Destino

Photo by Aaron Ulsh on Pexels.com

Le grandi angosce dell’animo sono sempre dei cataclismi. Quando si verificano il sole s’inganna e le stelle si turbano. Per ogni anima sensibile arriva sempre il giorno in cui il Destino dipinge un‘apocalisse dell’angoscia: come se i ciele e l’universo si rovesciassero nel nostro sconforto.

Sentirsi superiore e vedersi trattato dal Destino come il più infimo degli infimi: nessuno in questa situazione, può dirsi fiero di essere uomo.

Tratto da Il libro dell’inquietudine, di Fernando Pessoa

Ho l’impressione che questo DESTINO sia comune all’essere umano; nella Babele in cui siamo destinati a vivere prima o poi subiremo il crollo delle nostre idee e convincimenti, ci dispereremo e disperderemo in un mondo che ci sembrerà infinitamente piccolo rispetto al vuoto, al baratro buio e senza fine che possiamo arrivare a sperimentare nel nostro animo. Ma questa umanità, lasciata a sè stessa, ha come unico rimedio l’oblio? Sembra qui l’eterna scelta fra Essere e non Essere, una non-scelta in realtà visto che in qualche modo noi già siamo, substrato vivente e immateriale, pensante, proiettati verso mete irraggiungibili e plasmati da un Destino che mostra le nostre miserie come ombre della Luce vera ed eterna.

Salvifici vaccini

Leggendo il post di Stefano che pubblico qui sotto, dico subito che sulla questione non so quanto sia utile mettere altra carne al fuoco che già di confusione c’è n’è troppa così! Ma certamente ogni ipotesi ha una sua credibilità ed è giusto parlarne anche se so già che l’argomento tocca sempre nervi scoperti e questo rende ancora più opportuno discuterne. Personalmente, come fra l’altro sbra affermare lo stesso Stefano nel suo post, credo che ciò che passa in rete sia anch’esso parte del sistema e quindi i “pensatori indipendenti” o “l’informazione alternativa” che dir si voglia sia altrettanto ben tollerata perché crea quel minimo di falsa opposizione che è il motore di ogni cambiamento, essa rafforza la realtà che ci viene di volta in volta proposta, altrimenti sarebbe tutto troppo edulcorato e poco credibile. Il mio personalissimo parere è che questi vaccini non sono salvifici ma rappresentano una ghiotta occasione per sperimentare su vasta scala farmaci a Rna messaggero e adenovirali, che possono essere utilizzati su tante patologie (tumorali, degenerative,…) ma che fino ad oggi non avevano avuto autorizzazione causa molte incognite sull’uso umano. Il covid, l’emergenza, la responsabilità, hanno superato ogni remora e Lascienza oltre che il buon senso ha vinto su tutto. Quindi alla fine potrebbero esserci anche benefici, ma non credo che essi saranno la soluzione per il covid19, anzi! Vedremo presto i reali effetti, quello che a me preoccupa davvero è invece la disinvoltura con cui si sono create le eccezioni alla democrazia o perlomeno a quella forma di governo imperfetta e parziale che ci ha accompagnato dal dopoguerra, i vari lockdown o greenpass o minacce varie, addirittura sul lavoro (quello guarda caso c’è sempre di mezzo) o sanità e scuola. La nuova “democrazia” è caratterizzato da autoritarismo e pensiero unico, non ammette eccezioni sul suo cammino. Quando l’emergenza economica, il debito pubblico brutto, gli sprechi, la casta, la cricca hanno iniziato a perdere fascino e credibilità, ebbene è subentrata l’emergenza sanitaria. Ma non vedete quanto i padroni (Confindustria in primis) ci tengono tanto al greenpass e al vaccino obbligatorio? È una nuova forma di ricatto per comprimere i diritti dei lavoratori, come lasciarsela sfuggire? I padroni non ci amano certo ma finché ci sono schiavi disponibili perché non approfittarne?

Post di Stefano

Ho sempre avuto un erroneo senso di superiorità semplicemente perché mi ero messo nella categoria dei “pensanti” contraria, a mio parere, a quella dei “lobotomizzati” dai media generalisti. Non voglio fare completamente marcia indietro: continuo a pensare che ampliare il più possibile il proprio bagaglio di competenze e conoscenze, sdoganando la logica dall’ambito esclusivamente specialistico e attingendo alle più svariate fonti informative, sia fondamentale. Continuo a pensare che sia meglio non seguire le mode, comunque imposte e finalizzate ad interessi che non coincidono mai con quelli dei fruitori delle mode stesse.
Ma ora penso che lo schierarsi a favore di una fazione “contro” un’altra permetta al famoso “divide et impera” di romana memoria, voluto esplicitamente dal potere stesso, di poter compiersi.
È il potere che crea l’opposizione tra due “partiti”, tra quello di chi preferisce la tranquillità della informazione rassicurante e che crede in un futuro sicuramente migliore, e quello di chi invece intravede trame, che ci sono sempre state e che sempre sempre ci saranno, a scapito di chi il “potere” non ce l’ha.
Continuo a pensare che il “potere” sia fondamentalmente uno schema.
Questo schema non è legato a determinate categorie di esseri umani o a talune famiglie e, quando sembrerebbe così, lo è solo per casualità. In pratica il “potere” è sempre esistito in ogni società umana, esercitato da chi ha la “fortuna” di detenerlo (le virgolette stanno a significare che MAI a questa fortuna corrisponde la felicità dei possessori) per motivi ereditari o per proprie particolari capacità. In ogni caso, però, è detenuto in forma attiva solo da chi ha l’attitudine a farlo. Non sono rari infatti i casi in cui “eredi” di posizioni di potere privi però dell’attitudine ad esercitarlo, hanno subito brutte sorti. Mi vengono in mente le disgraziate vite di un paio di eredi della famiglia Agnelli.
Lo “schema” del potere prevede tra l’altro il controllo, la ricerca spasmodica di un controllo assoluto verso chi il potere lo subisce.
Ovviamente il “potere”, nel suo schema, non prevede valore per la vita o per la sofferenza umana. L’attitudine al potere prevede la completa insensibilità verso il dolore o la morte degli altri esseri umani. Quest’ultima affermazione è talmente evidente che è inutile citare uno dei milioni di esempi possibili. Ognuno può verificarlo dal proprio bagaglio di esperienze.
Dopo queste premesse vengo all’argomento che voglio trattare, relativo alla questione Covid e soprattutto dei vaccini.
Questo vaccino ha delle peculiarità uniche nella storia della medicina:
La terapia vaccinale è utile solo quando per quella malattia una cura non c’è: di cure, invece, ce ne sono molte, soprattutto domiciliari, conosciute fin da pochi mesi dopo l’inizio dell’epidemia, ma ostacolate palesemente da tutti gli istituti sanitari nazionali o internazionali. Cito a memoria: Plasma iperimmune, idrossiclorochina, ivermectina, quercetina, cortisonici ed antinfiammatori vari, anticoagulanti, vitamine C e D… Rimedi che hanno l’unico difetto di essere estremamente economici.
Questi vaccini sono stati resi disponibili pochissimo tempo dopo l’inizio dell’epidemia, nonostante per virus simili, tipo HIV, non sono bastati 40 anni.
Non si può vaccinare in corso di epidemia poiché si favorirebbe lo sviluppo di varianti del virus stesso. Lo ha affermato per primo Sabin, l’inventore del vaccino antipolio, e tutti gli studenti al primo anno di medicina lo sanno.
Si tratta di una terapia genica in fase di prova, mai sperimentata prima, è scritto sui foglietti illustrativi, per cui le “cavie” sono gli esseri umani.
Non è stata ancora dichiarata l’obbligatorietà, semplicemente perché lo Stato non vuole prendersi la responsabilità per le reazioni avverse, ma sussiste ogni tipo di coercizione e di ricatto, materiale e morale, per costringere il numero maggiore possibile di individui a vaccinarsi.
L’informazione pubblica è a senso unico a favore della vaccinazione, non sono ammessi contraddittori. Eventuali pensatori contrari, anche competenti e qualificati, vengono silenziati rapidamente, mai più invitati, comunque non hanno più la possibilità di esprimersi nel mainstream.
Viene fatto firmare dal “volontario” una sorta di manleva nei confronti dello Stato e delle Industrie Farmaceutiche, sotto forma di consenso informato, veramente molto poco informato.
Tutte queste particolarità mi hanno fatto venire in mente varie ipotesi che possano giustificare una tale caparbia coercizione che non può essere dettata solo dal contrasto all’epidemia, visti gli esigui numeri. Gli interessi in gioco sono ovviamente molti: c’è quello di Big Pharma che, oltre a quello del guadagno immediato, può disporre di un numero incredibile di “cavie umane” per brevettare cure innovative. C’è l’interesse “sociologico” nel testare fino a che punto è possibile condizionare e quindi controllare la popolazione. C’è FORSE l’intento di smontare l’intera impalcatura economica dell’occidente per portarla a modelli più simili a quelli asiatici, per favorire una sorta di grande reset e la quarta rivoluzione industriale. C’è FORSE l’intento di depopolare la terra, ipotesi estrema ma plausibile, viste le premesse che ho posto ad inizio articolo. Non sono mie le teorie Malthusiane, quelle della Fabian Society, le varie dichiarazioni fatte da Bill Gates e da altri potenti, o le iscrizioni delle Georgia Guidestones.
Ma quella che voglio suggerire io è una ulteriore ipotesi, da aggiungere alle precedenti.
Le persone che ad oggi non si sono sottoposte al “vaccino” rappresentano il 20% circa della popolazione. Queste persone, tra cui mi metto anch’io, rappresentano coloro che a torto o a ragione non sono condizionabili dalla narrativa ufficiale, forse manipolabili dall’informazione alternativa, ma non dal mainstream. Questi sono i personaggi più scomodi al potere, forse funzionali al divide et impera, ma di sicuro dei rompicoglioni! Ora la mia ipotesi è questa: e se il vaccino fosse una sorta di antidoto verso qualcosa che verrà diffuso? Che so, un altro virus ingegnerizzato ben più mortale. Un agente chimico sparso con le scie chimiche. Una attivazione elettromagnetica, magari tramite il 5G. Insomma, un agente che uccida tutti quelli che non siano protetti dal salvifico vaccino? Se fosse vera questa ipotesi, alla fine dei giochi, il “potere” avrebbe a disposizione una popolazione più malleabile, con i Duri e Puri eliminati selettivamente e con loro tutta l’informazione alternativa.
Un bel vantaggio no?

Siogiovanni

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