Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!
Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini
Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!
Dico solo che il dogma nella religione non ha necessariamente un’accezione negativa, anzi! Una verità di fede implica un sentire, un adesione interiore a quella verità che si percepisce appunto come vera pur non sapendola spiegare o dimostrare razionalmente. Ben altri significati hanno invece i dogmi di cui parla Stefano nel suo post qui sotto.
Post di Stefano
Vorrei riprendere il discorso già in precedenza affrontato nel post “La nuova religione” pubblicato su questo stesso blog. Allora feci notare che la nuova religiosità espressa soprattutto dagli atei e materialisti è quella inerente la scienza. Sento spesso ripetere da queste persone frasi del tipo: io mi adeguo a queste disposizioni ed a queste cure preventive perché io credo nella scienza… anzi ne Lascienzah! (Come dice Stefano Re). Bene, ma non so se tutti si rendono conto che l’espressione “credo nella scienza” è un ossimoro. Credere in qualcosa, di per sé, presuppone un dogma. Credere è un atto di fede e la fede si ripone, appunto, su qualcosa di indimostrabile, ma di profondamente sentito a livello emozionale o spirituale. La scienza, quella vera, è tutto tranne che dogma. La scienza evolve di continuo, è un continuum di nuove scoperte, di nuove osservazioni, di nuove intuizioni e di nuove dimostrazioni. Spesso, quasi sempre, le nuove teorie vanno a distruggere le vecchie. Sempre, le nuove costruzioni teoriche smontano il castello di certezze costruito prima:
Newton è stato superato da Einstein, a sua volta superato dalla fisica quantistica…
È sempre stato così e molto probabilmente sarà ancora così. L’ipotesi di poter mettere la parola fine a scoperte, invenzioni e nuove teorie scientifiche rischia di risultare fortemente presuntuosa e finora chiunque abbia tentato di farlo è stato sempre e puntualmente smentito dai fatti.
E fin qui ho parlato solo della scienza “genuina” cioè di quella onesta intellettualmente e non manipolata dai vari interessi in gioco.
Nel mondo attuale di economia neo-liberista, la ricerca non è più indipendente, ma finanziata esclusivamente dalle grandi corporazioni che, proprio dalla scienza e dai suoi sviluppi tecnologici, traggono profitto. C’è un problema di “committenza” in un mondo in cui, per giunta, gli organi di controllo sono finanziati proprio da quelle strutture che devono controllare. Proporre questa scienza come la nuova divinità in cui credere è veramente arduo.
Pur non essendo io ateo, preferisco rivolgermi agli atei con i quali, in genere, riesco a confrontarmi più facilmente rispetto a tanti interlocutori credenti che spesso risultano bigotti.
Per cui, non mi resta che rivolgermi a tutti gli esseri umani senzienti e coscienti: vi prego, non sostituite un dogma con un altro, ma …. eliminateli direttamente, tutti.
Oggi, 4 ottobre, è San Francesco il patrono d’Italia! Era circa il 1219 quando Francesco d’Assisi partì dal porto di Ancona per recarsi in Egitto insieme ai crociati con lo scopo di creare un ponte di pace . Il suo desiderio di portare a tutti il Vangelo non lo fermò nemmeno davanti al pericolo di morte.
Come oggi, anche 800 anni fa non c’era la pace tra gli uomini, soprattutto in Egitto. La missione di Francesco era prima di tutto quella di avvicinare queste due religioni, la cristiana e la musulmana. Per lui l’unica soluzione era quella dell’incontro e del dialogo. Non appena entrò nel territorio straniero Francesco venne catturato. «Sono cristiano, conducetemi davanti al vostro signore!» disse, e fu accontentato. «Sire, siamo venuti per portare un messaggio di pace da parte del Signore Dio, Gesù Cristo. Questo messaggio riguarda la salvezza della tua anima! Siamo così certi del Vangelo di Gesù, che siamo pronti a morire per questo». Ma il Sultano disse: «Per questa volta andrò contro la legge, non sia mai che vi faccia morire. Sarebbe una cattiva ricompensa per voi che siete venuti in pace e avete voluto addirittura affrontare la morte per salvarmi l’anima!». Tra San Francesco e il Sultano nacque una profonda amicizia, segno per tutti gli uomini che è possibile superare contrasti e difficoltà senza ricorrere alla violenza, pur avendo idee e religioni diverse. Le sue armi? La comprensione, la stima, l’ascolto, il rispetto.
Guarda più lontano Guarda più lontano guarda più in alto guarda più avanti e vedrai una via, ma sappi anche voltarti indietro per guardare il cammino percorso da altri che ti hanno preceduto. Essi sono in marcia con noi sulla strada. R. Baden Powell
Se non avete mai visto questa scena o non la ricordate, vi consiglio di farlo ora. Gandhi rimase ben 21 anni in Sudafrica e fu lì che grazie alle sue lotte civili divenne il Mahatma, cioè la grande anima. Lui si batteva per i diritti dei lavoratori e contro leggi ingiuste, adottando il sistema della resistenza pacifica. In questa scena Gandhi incoraggia i presenti alla manifestazione a bruciare dei “lasciapassare” che il governo della provincia sudafricana del Transvaal aveva imposto a tutti gli asiatici, compresi i bambini dagli otto anni in su. Si doveva avere sempre con se questo lasciapassare che veniva rilasciato dopo essere stati schedati con le impronte digitali.
Quindi? Centra qualcosa con quanto sta succedendo oggi? No, no, non centra nulla per carità! Forse però se andassimo a ritroso nella storia scopriremmo che di lasciapassare ce ne sono stati tanti, ognuno sempre giustificato da buone intenzioni.
Ringrazio Stefano per il suo post e si, condividiamo l’idea che l’arma vera per combattere e reprimere definitivamente la democrazia parta proprio da strumenti come il greenpass. Ora dobbiamo solo vedere quale sarà la prossima restrizione a cui verrà chiesto di adeguarci. Intanto quello che sembra sempre di più il cavallo di troia delle élite finanziarie, il cosiddetto movimento-antipolitico-5stellato, continua velocemente a completare il progetto di una vera e propria identità-prigione digitale:<<Allo studio un progetto di tessera unica. Il sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa (M5S): ci saranno carta d’identità, tessera sanitaria, identità digitale e possibilità di attivare un conto di pagamento presso qualsiasi sportello bancario o postale.>>Stop al contante arriva la card unica per identità e pagamenti(da il Sole24ore). Interessante vero? Che bravi che sono, greenpass, identità digitale, conto in banca o alle poste ad essa collegato… Basterebbe conoscere la tabellina dell’uno, anzi dello ZERO per capire dove vogliono andare a parare. Ma non voglio prendere altro spazio al post di Stefano, buona lettura.
Nel mio ultimo post, ho ipotizzato che il vaccino sia un antidoto per salvare coloro che si adeguano alla nuova dittatura e, di conseguenza, una condanna a morte per i liberi pensatori. Penso che in ogni evento scatenato dalle forze del potere ci siano vari e contemporanei interessi in gioco, tali da non rendere semplice e lineare la comprensione della realtà e la successione degli accadimenti. Con questa premessa nel post odierno voglio rimodulare lo scenario già prospettato per inserire una riflessione di Roberto, il gestore di questo sito, secondo me decisamente verosimile. Infatti, pur restando sicuramente valida la motivazione legata agli interessi delle case farmaceutiche, sul piano economico e su quello sperimentale legato alla ghiotta occasione di poter testare le nuove terapie geniche direttamente su cavie umane volontarie e convinte, suppongo che lo scopo principale del potere sia proprio l’istituzione del lasciapassare verde. Leggevo su FB: se hai bisogno di un documento per dimostrare di essere libero vuol dire che non lo sei. La prima riflessione che mi è venuta è proprio sul nome: perché Green? Perché Verde? Verrebbe da pensare a qualcosa che riguarda il semaforo verde, che ti permette di varcare una qualche soglia… oppure qualcosa che riguarda l’ecologia, anche se sembra entrarci ben poco con il discorso sanitario: ok, il green analizziamolo dopo. L’unica cosa certa è che nella nostra democrazia costituzionale, e cioè da quasi 74 anni, non era mai successo che ai cittadini venisse richiesto un lasciapassare per compiere atti di ordinaria amministrazione, come ad esempio andare al ristorante. Ma c’è di più, se il decreto prossimo venturo verrà dal 15 ottobre applicato, si toglierà addirittura il reddito a chi non vorrà sottoporsi ad un trattamento medico sperimentale: già lo hanno fatto con gli operatori sanitari e con gli insegnanti che, oltretutto, si sono anche dovuti assumere ogni responsabilità in caso di reazioni avverse. Oppure, come scappatoia al vaccino, si può ricorrere al tampone, sempre che sia possibile accollarsi la spesa non indifferente ed il fastidio di sottoporvisi ogni 2 giorni. Una cosa dirompente, di una gravità enorme, che cambia radicalmente il tipo di rapporto esistente tra Stato e Cittadini. A tal proposito, la domanda che più spesso mi faccio in questo periodo è: viviamo ancora in uno Stato di diritto? No, perché sto seguendo le vicissitudini di avvocati e delle loro associazioni che, con buona volontà, si sono resi disponibili a difendere le vittime di questi soprusi, a prezzi di saldo o addirittura gratuitamente. Che fine hanno fatto i ricorsi? Va beh che il merdstream… scusate, il mainstream… riporta solo le notizia “comode” al potere, ma possibile che non trapeli mai l’esito di una qualche sentenza? E la Corte Costituzionale… quando comincerà a pronunciarsi? E quando ricominceremo ad avere un governo espressione di una maggioranza espressa dal voto? Finora mi era capitato di dover dimostrare la mia fedina penale pulita solo per… partecipare ad un concorso pubblico, per fare lo scrutatore ad un seggio elettorale… non ricordo altro. Va beh, in casi rarissimi collegati alla funzione pubblica, potrebbe avere una logica dover dimostrare di essere in regola con le leggi nazionali e di esserlo sempre stato. Ma per sedermi al Bar, al Museo, in una Chiesa piena di opere d’arte, al cinema, al teatro, in treno, in aereo… ed ora addirittura anche per PROCURARE IL SOSTENTAMENTO PER ME STESSO E PER I MIEI FIGLI? Non era mai successo finora, neanche ad un ergastolano che esce dopo “soli” 30 anni di galera per buona condotta! Ora qualcuno obietterà che non si tratta di limitare la libertà (che è sacrificabile), ma di salvaguardare la salute pubblica. Bene, a loro rispondo: era mai successo prima? In tutte le pestilenze avvenute in passato era mai stato necessario esibire un certificato di guarigione, e quindi di immunizzazione, per andare a lavorare? No… semplicemente rischiavi: o morivi di sicuro di fame o “forse” di malattia. Meglio il forse! Ho un flebile ricordo, perché ero piccolo, dell’influenza che veniva da Hong Kong, mi sembra nel ’68 o nel ’69, che fece molte più vittime di adesso. Ma in quella occasione l’economia non fu fermata, non ci fu nessun Lock Down, nessuna cura “negata” per legge, nessun vaccino, anche perché di vaccini per virus così mutevoli non ne possono esistere (infatti quello attuale non è un vaccino, ma una terapia genica) ed anche perché vaccinare durante una epidemia favorisce lo sviluppo delle varianti. Ma soprattutto nessun lasciapassare verde. Ed ora torniamo al centro del nostro argomento: in una democrazia costituzionale non ci può essere un documento che ti permette di fare qualcosa di ordinario, tipo lavorare, mangiare o divertirti. Ci può essere la patente di guida che dimostra che sai guidare, il porto d’armi che dimostra che sai come non ammazzare qualcuno per sbaglio, eccetera. Sono eccezioni.
Il green pass, invece, diverrebbe la regola. La regola che se sei stato “buono” ed hai obbedito a tutto ciò che ti viene imposto dallo Stato puoi fare qualcosa, altrimenti non puoi fare nulla! La nuova regola di un nuovo tipo di Stato, anzi di un vecchio tipo di Stato, molto di moda nella prima metà del secolo scorso. Ma ritorniamo ad analizzare la tinta: è un colore molto comune, rilassante, rassicurante, è stato assunto come simbolo di via libera, di scampato pericolo, segnala il lato destro delle barche, degli aerei e dei porti, quello della mano di Dio, la sinistra, invece, è quella del diavolo… è il colore del chakra del cuore, dell’amore. Per ora il significato va bene forse come “via libera”, come passaporto vaccinale o sanitario, ma poi potrà andar bene anche come certificazione ecologica, chi può immaginare quale futuro scenario? Intanto hanno anticipato i tempi. L’importante è che passi il principio, ed il nuovo principio è che per essere liberi dovremo avere un documento che lo certifichi. Pensate che si fermeranno qui? Ricordate la “finestra di Overton” o anche semplicemente la storia della “rana bollita”? L’importante è che venga accettata questa nuova realtà, ora per un “nobile” motivo, ma poi chissà per cosa. Ricordate il Patriot Act, promulgato per “salvare” il popolo Americano dai terroristi islamici? Ebbene, ora che il terrorismo non c’è più, ancora è in vigore, sicuramente per una dimenticanza! Peccato però che gli americani possono così essere perquisiti ed arrestati senza particolari autorizzazioni del giudice. In futuro il verde lasciapassare sarà completamente digitale e magari inserito sottopelle come chip. Poi sarà l’unico documento e servirà anche per pagare… pensate che comodità! Peccato però che, se il denaro sarà solo digitale, d’improvviso potreste trovarvi senza più crediti… per un errore! Concludo con una domanda che ha posto l’ottimo Roberto Quaglia: Voi che credete in questa terapia sperimentale, ma soprattutto nel green pass, Voi che siete certi che il merd… mainstream dica sempre la verità e che le istituzioni facciano sempre il vostro bene, credete anche che quando questo principio sarà istituzionalizzato e lo Stato diventerà molto più… diciamo… autoritario, a voi “fedeli” verrà fatto un trattamento di favore?
In questi giorni dalla Sacra di San Michele in Piemonte possiamo vedere una spada di luce brillare verso il cielo!https://www.lalucedimaria.it/e-la-spada-dell-arcangelo-san-michele-quella-misteriosa-luce-nel-cielo/ Sono i giorni dell’equinozio d’autunno fra il 21 e il 23 settembre e ci avviciniamo al 29 settembre, giorno dedicato appunto a San Michele e agli Arcangeli. Questa festa fa quindi parte delle quattro feste cardinali celebrate anche dalla Chiesa: Natale, Pasqua, San Giovanni e San Michele. Tutte cadono in prossimità dei solstizi e degli equinozi. Ognuna di esse rappresenta un passaggio di stato, interiore (spirituale) ed esteriore (le stagioni). Nel caso del solstizio d’autunno la fine dell’estate porta con se la caduta dei frutti ormai maturi e la dispersione dei semi. Forse anche la spada di luce di San Michele indica una separazione interiore del corpo materiale da quello spirituale e questa separazione riguarda sia il singolo sia l’intera umanità. Una separazione ancora più evidente se guardiamo alle vicende terrene, con popoli guidati da élite che difficilmente permettono all’umanità un’evoluzione spirituale, che anzi seminano odio e spingono alla divisione.
San Michele, Inghilterra
Ma San Michele non ha solo la spada, esso viene a volte rappresentato con la bilancia e la spada tenuta per la lama a mo’ di croce. In questo caso Michele diventa simbolo di guarigione, esso guarisce dal male, non divide, non separa ma ricompone corpo e spirito guarendo le eterne ferite dell’animo umano.
Ciò è possibile solo come un cammino evolutivo ed interiore dell’uomo e dell’intera umanità? Simbologie gnostiche e massoniche fanno appunto pensare a questo, lo stesso nome Michele significa “Colui che è come Dio?”. Ma il nome è qui una domanda, NON un’affermazione. Gli arcangeli e quindi lo stesso Michele e Lucifero esistono dall’inizio dei tempi, ma dalla caduta di quest’ultimo la lama della spada creò la fessura dove l’angelo luciferino sprofondò negli abissi della materia. Su tale fessura sorgono in una linea lunga circa 2000 km i santuari dedicati a San Michele (Sacra di San Michele e Santuario di San Michele sul Monte Sant’Angelo in Italia). Un monito che mette in guardia dal male e che evidenzia la presenza del divino nel mondo. San Michele è un messaggero, non solo tra Uomo e Dio, ma anche tra uomo e uomo. È il simbolo di un’esperienza di fede che presuppone un canale di conoscenza diverso rispetto a quello razionale: l’esperienza del trascendente, dell’esperienza mistica che permette di andare oltre la dimensione del male e della sofferenza per arrivare all’esperienza dell’Amore. Solo attraverso quest’esperienza è possibile tornare ad unire gli opposti, il bene e il male, il buio e la luce, lo spirito e la materia. Ma essa è un’esperienza che va oltre l’umano, non possiamo salvarci da soli.
Il video è di qualche hanno fa, certamente Lascienza ha fatto passi da gigante e ora l’auto elettrica e le tasse green salveranno il pianeta dall’eco-pandemia! Oppure sono questi premi nobel che andando su con gli anni iniziano a sragionare?
In una conferenza di qualche anno fa l’attuale ministro della “transizione ecologica” Roberto Cingolani testualmente affermava: <<…c’è un problema di sostenibilità di un ecosistema che è quello di un pianeta progettato per 3 miliardi di persone e dell’essere umano che è biologicamente un parassita perché consuma energia senza produrre nulla…>>
Tre miliardi… l’uomo è un parassita che consuma senza produrre nulla… InZomma affermazioni quantomeno interessanti, – anche se estrapolate da un discorso più ampio – soprattutto se dette da qualcuno che oggi è a capo di un ministero misterioso assai, quello della cosiddetta “transizione ecologica”.
Qualche giorno fa cercando di dare risposte rassicuranti sull’azione del governo volta a mitigare l’imminente aumento del 40% delle bollette dell’energia elettrica (strombazzato a gran voce dai media) il ministro diceva che <<Non esiste la transizione ecologica se non c’è anche quella sociale>>
Riassumendo: 1) La Terra è (sarebbe) sovrappopolata; 2) L’uomo è un parassita; 3) Non c’è più tempo; 4) Transizione eco-sociale; 5) Tutelare i più poveri.
In parole povere la lotta alla CO2 si caratterizza sempre più come una vera e propria “pandemia ecologica” e i rimedi saranno drastici e non esenti da dolori. I popoli di tutto il mondo saranno “tutelati” e se il buon giorno si vede dal mattino i rimedi saranno affini a quelli della lotta al virus: restrizioni, compressione dei diritti, imposizione di “doveri” ecc. ecc. ecc.
Ma no dai. che cavolo dici, non vedi che la Terra ha la febbre, che ormai non c’è più tempo, che i no-climax con i loro folli comportamenti sono un pericolo per la società? Come si può non rimanere indignati di fronte a persone così egoiste che non capiscono la bellezza di imparare a vivere in un container ed essere felici, perché consapevoli di farlo per la salvezza della “casa comune”? https://www.designmag.it/articolo/tiny-home-project-la-mini-casa-firmata-ikea-funzionale-e-sostenibile/54276/<<Un nuovo modo di vivere che secondo Ikea prenderà piede con la fine della pandemia: dopo un periodo così duro, le persone apprezzeranno maggiormente una vita spartana ma di comunità, lontano dai grandi centri urbani e non più stabile. bensì mobile.>>
Spostare l’attenzione dal greenpass al clima(green) pass è un attimo, se il cambiamento ci sarà le conseguenze per le nostre vite saranno drastiche e radicali, al di là delle rassicurazioni di facciata. Non so quello che accadrà, ma sono abbastanza sicuro che i parassiti fra la nostra specie esistono, anche se non coincidono in toto con il genere umano: ESSI sono pochi ma assai pericolosi, soprattutto perché sanno nascondersi dietro le apparenze e raramente si mostrano per quello che realmente sono.
E no caro Crisanti, magari fosse davvero così! Ma l’impressione è che le cose non sono mai come sembrano. A me infatti sembra vero il contrario: è il vaccino un MEZZO che serve a giustificare il greenpass che è il vero FINE! Pensateci, l’opportunità di creare una vera e propria identità digitale in grado di precedere la persona e controllarne ogni cosa, dalla salute, ai movimenti, alla vita sociale, addirittura quello che mangia. Perché se ci fate caso il greenpass non è un covid-pass, ma è GREEN! E che cosa ci fa venire in mente sta bella parolina? Cos’è GREEN? Tutto e niente diremmo noi, perché l’ecologismo di facciata nonostante il tentativo di far breccia nei giovani con figure come quella di Greta Tumberg non ha mai davvero funzionato, ha un fascino assai limitato. I motivi sono tanti e fra questi potremmo citarne alcuni: Green è https://www.hellogreen.it/mangiare-insetti-per-salvare-il-pianeta/ oppure https://opinioniweb.blog/2019/03/16/fuffa-eco-illogica-e-auto-elettrica/ .
Ma una volta che saremo tutti greenpassati – certo per proteggere il genere umano dalla terribile pandemia grazie alla potenza di fuoco de Lascienza e altre amenità simili – allora vedremo se saremo davvero in grado di scegliere alcunché. Tornerà prepotentemente di moda l’ambientalismo gretino, i disastri ambientali sono all’ordine del giorno e quindi come non accettare di aggiungere un 30% di farina d’insetti a pasta, pane, dolci e derivati? Come non accettare di portare ad una rapida demonizzazione l’auto a benzina in favore di mezzi ad energia elettrica, che saranno molto meno diffusi e molto più limitati nelle possibilità di utilizzo? Come non abolire il contante, brutto, sporco e cattivo, a favore di transazioni elettroniche “green”, cioè soggette prioritariamente ai criteri di possesso dell’identità-passaporto-GREEN? Ma tranqui, saranno tutte cose sacrosante, uguale uguale all’imposizione indiretta dei vaccini. InZomma un contenitore virtuoso per imporre con le buone (ai Buoni) o con le cattive (ai cATTIVI) il giusto controllo ai sudditi (Buoni e cATTIVI) della neo-società a venire! Quindi mi raccomando, continuiamo a dividerci in fazioni che di sicuro la differenza la farà essere o non essere vaccinati, questo si che salverà il mondo dal virusse e dall’oppressione…
Le grandi angosce dell’animo sono sempre dei cataclismi. Quando si verificano il sole s’inganna e le stelle si turbano. Per ogni anima sensibile arriva sempre il giorno in cui il Destinodipinge un‘apocalisse dell’angoscia: come se i ciele e l’universo si rovesciassero nel nostro sconforto.
Sentirsi superiore e vedersi trattato dal Destino come il più infimo degli infimi: nessuno in questa situazione, può dirsi fiero di essere uomo.
Tratto da Il libro dell’inquietudine, di Fernando Pessoa
Ho l’impressione che questo DESTINO sia comune all’essere umano; nella Babele in cui siamo destinati a vivere prima o poi subiremo il crollo delle nostre idee e convincimenti, ci dispereremo e disperderemo in un mondo che ci sembrerà infinitamente piccolo rispetto al vuoto, al baratro buio e senza fine che possiamo arrivare a sperimentare nel nostro animo. Ma questa umanità, lasciata a sè stessa, ha come unico rimedio l’oblio? Sembra qui l’eterna scelta fra Essere e non Essere, una non-scelta in realtà visto che in qualche modo noi già siamo, substrato vivente e immateriale, pensante, proiettati verso mete irraggiungibili e plasmati da un Destino che mostra le nostre miserie come ombre della Luce vera ed eterna.