Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!
Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini
Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!
In questi giorni dalla Sacra di San Michele in Piemonte possiamo vedere una spada di luce brillare verso il cielo!https://www.lalucedimaria.it/e-la-spada-dell-arcangelo-san-michele-quella-misteriosa-luce-nel-cielo/ Sono i giorni dell’equinozio d’autunno fra il 21 e il 23 settembre e ci avviciniamo al 29 settembre, giorno dedicato appunto a San Michele e agli Arcangeli. Questa festa fa quindi parte delle quattro feste cardinali celebrate anche dalla Chiesa: Natale, Pasqua, San Giovanni e San Michele. Tutte cadono in prossimità dei solstizi e degli equinozi. Ognuna di esse rappresenta un passaggio di stato, interiore (spirituale) ed esteriore (le stagioni). Nel caso del solstizio d’autunno la fine dell’estate porta con se la caduta dei frutti ormai maturi e la dispersione dei semi. Forse anche la spada di luce di San Michele indica una separazione interiore del corpo materiale da quello spirituale e questa separazione riguarda sia il singolo sia l’intera umanità. Una separazione ancora più evidente se guardiamo alle vicende terrene, con popoli guidati da élite che difficilmente permettono all’umanità un’evoluzione spirituale, che anzi seminano odio e spingono alla divisione.
San Michele, Inghilterra
Ma San Michele non ha solo la spada, esso viene a volte rappresentato con la bilancia e la spada tenuta per la lama a mo’ di croce. In questo caso Michele diventa simbolo di guarigione, esso guarisce dal male, non divide, non separa ma ricompone corpo e spirito guarendo le eterne ferite dell’animo umano.
Ciò è possibile solo come un cammino evolutivo ed interiore dell’uomo e dell’intera umanità? Simbologie gnostiche e massoniche fanno appunto pensare a questo, lo stesso nome Michele significa “Colui che è come Dio?”. Ma il nome è qui una domanda, NON un’affermazione. Gli arcangeli e quindi lo stesso Michele e Lucifero esistono dall’inizio dei tempi, ma dalla caduta di quest’ultimo la lama della spada creò la fessura dove l’angelo luciferino sprofondò negli abissi della materia. Su tale fessura sorgono in una linea lunga circa 2000 km i santuari dedicati a San Michele (Sacra di San Michele e Santuario di San Michele sul Monte Sant’Angelo in Italia). Un monito che mette in guardia dal male e che evidenzia la presenza del divino nel mondo. San Michele è un messaggero, non solo tra Uomo e Dio, ma anche tra uomo e uomo. È il simbolo di un’esperienza di fede che presuppone un canale di conoscenza diverso rispetto a quello razionale: l’esperienza del trascendente, dell’esperienza mistica che permette di andare oltre la dimensione del male e della sofferenza per arrivare all’esperienza dell’Amore. Solo attraverso quest’esperienza è possibile tornare ad unire gli opposti, il bene e il male, il buio e la luce, lo spirito e la materia. Ma essa è un’esperienza che va oltre l’umano, non possiamo salvarci da soli.
Il video è di qualche hanno fa, certamente Lascienza ha fatto passi da gigante e ora l’auto elettrica e le tasse green salveranno il pianeta dall’eco-pandemia! Oppure sono questi premi nobel che andando su con gli anni iniziano a sragionare?
In una conferenza di qualche anno fa l’attuale ministro della “transizione ecologica” Roberto Cingolani testualmente affermava: <<…c’è un problema di sostenibilità di un ecosistema che è quello di un pianeta progettato per 3 miliardi di persone e dell’essere umano che è biologicamente un parassita perché consuma energia senza produrre nulla…>>
Tre miliardi… l’uomo è un parassita che consuma senza produrre nulla… InZomma affermazioni quantomeno interessanti, – anche se estrapolate da un discorso più ampio – soprattutto se dette da qualcuno che oggi è a capo di un ministero misterioso assai, quello della cosiddetta “transizione ecologica”.
Qualche giorno fa cercando di dare risposte rassicuranti sull’azione del governo volta a mitigare l’imminente aumento del 40% delle bollette dell’energia elettrica (strombazzato a gran voce dai media) il ministro diceva che <<Non esiste la transizione ecologica se non c’è anche quella sociale>>
Riassumendo: 1) La Terra è (sarebbe) sovrappopolata; 2) L’uomo è un parassita; 3) Non c’è più tempo; 4) Transizione eco-sociale; 5) Tutelare i più poveri.
In parole povere la lotta alla CO2 si caratterizza sempre più come una vera e propria “pandemia ecologica” e i rimedi saranno drastici e non esenti da dolori. I popoli di tutto il mondo saranno “tutelati” e se il buon giorno si vede dal mattino i rimedi saranno affini a quelli della lotta al virus: restrizioni, compressione dei diritti, imposizione di “doveri” ecc. ecc. ecc.
Ma no dai. che cavolo dici, non vedi che la Terra ha la febbre, che ormai non c’è più tempo, che i no-climax con i loro folli comportamenti sono un pericolo per la società? Come si può non rimanere indignati di fronte a persone così egoiste che non capiscono la bellezza di imparare a vivere in un container ed essere felici, perché consapevoli di farlo per la salvezza della “casa comune”? https://www.designmag.it/articolo/tiny-home-project-la-mini-casa-firmata-ikea-funzionale-e-sostenibile/54276/<<Un nuovo modo di vivere che secondo Ikea prenderà piede con la fine della pandemia: dopo un periodo così duro, le persone apprezzeranno maggiormente una vita spartana ma di comunità, lontano dai grandi centri urbani e non più stabile. bensì mobile.>>
Spostare l’attenzione dal greenpass al clima(green) pass è un attimo, se il cambiamento ci sarà le conseguenze per le nostre vite saranno drastiche e radicali, al di là delle rassicurazioni di facciata. Non so quello che accadrà, ma sono abbastanza sicuro che i parassiti fra la nostra specie esistono, anche se non coincidono in toto con il genere umano: ESSI sono pochi ma assai pericolosi, soprattutto perché sanno nascondersi dietro le apparenze e raramente si mostrano per quello che realmente sono.
E no caro Crisanti, magari fosse davvero così! Ma l’impressione è che le cose non sono mai come sembrano. A me infatti sembra vero il contrario: è il vaccino un MEZZO che serve a giustificare il greenpass che è il vero FINE! Pensateci, l’opportunità di creare una vera e propria identità digitale in grado di precedere la persona e controllarne ogni cosa, dalla salute, ai movimenti, alla vita sociale, addirittura quello che mangia. Perché se ci fate caso il greenpass non è un covid-pass, ma è GREEN! E che cosa ci fa venire in mente sta bella parolina? Cos’è GREEN? Tutto e niente diremmo noi, perché l’ecologismo di facciata nonostante il tentativo di far breccia nei giovani con figure come quella di Greta Tumberg non ha mai davvero funzionato, ha un fascino assai limitato. I motivi sono tanti e fra questi potremmo citarne alcuni: Green è https://www.hellogreen.it/mangiare-insetti-per-salvare-il-pianeta/ oppure https://opinioniweb.blog/2019/03/16/fuffa-eco-illogica-e-auto-elettrica/ .
Ma una volta che saremo tutti greenpassati – certo per proteggere il genere umano dalla terribile pandemia grazie alla potenza di fuoco de Lascienza e altre amenità simili – allora vedremo se saremo davvero in grado di scegliere alcunché. Tornerà prepotentemente di moda l’ambientalismo gretino, i disastri ambientali sono all’ordine del giorno e quindi come non accettare di aggiungere un 30% di farina d’insetti a pasta, pane, dolci e derivati? Come non accettare di portare ad una rapida demonizzazione l’auto a benzina in favore di mezzi ad energia elettrica, che saranno molto meno diffusi e molto più limitati nelle possibilità di utilizzo? Come non abolire il contante, brutto, sporco e cattivo, a favore di transazioni elettroniche “green”, cioè soggette prioritariamente ai criteri di possesso dell’identità-passaporto-GREEN? Ma tranqui, saranno tutte cose sacrosante, uguale uguale all’imposizione indiretta dei vaccini. InZomma un contenitore virtuoso per imporre con le buone (ai Buoni) o con le cattive (ai cATTIVI) il giusto controllo ai sudditi (Buoni e cATTIVI) della neo-società a venire! Quindi mi raccomando, continuiamo a dividerci in fazioni che di sicuro la differenza la farà essere o non essere vaccinati, questo si che salverà il mondo dal virusse e dall’oppressione…
Le grandi angosce dell’animo sono sempre dei cataclismi. Quando si verificano il sole s’inganna e le stelle si turbano. Per ogni anima sensibile arriva sempre il giorno in cui il Destinodipinge un‘apocalisse dell’angoscia: come se i ciele e l’universo si rovesciassero nel nostro sconforto.
Sentirsi superiore e vedersi trattato dal Destino come il più infimo degli infimi: nessuno in questa situazione, può dirsi fiero di essere uomo.
Tratto da Il libro dell’inquietudine, di Fernando Pessoa
Ho l’impressione che questo DESTINO sia comune all’essere umano; nella Babele in cui siamo destinati a vivere prima o poi subiremo il crollo delle nostre idee e convincimenti, ci dispereremo e disperderemo in un mondo che ci sembrerà infinitamente piccolo rispetto al vuoto, al baratro buio e senza fine che possiamo arrivare a sperimentare nel nostro animo. Ma questa umanità, lasciata a sè stessa, ha come unico rimedio l’oblio? Sembra qui l’eterna scelta fra Essere e non Essere, una non-scelta in realtà visto che in qualche modo noi già siamo, substrato vivente e immateriale, pensante, proiettati verso mete irraggiungibili e plasmati da un Destino che mostra le nostre miserie come ombre della Luce vera ed eterna.
Leggendo il post di Stefano che pubblico qui sotto, dico subito che sulla questione non so quanto sia utile mettere altra carne al fuoco che già di confusione c’è n’è troppa così! Ma certamente ogni ipotesi ha una sua credibilità ed è giusto parlarne anche se so già che l’argomento tocca sempre nervi scoperti e questo rende ancora più opportuno discuterne. Personalmente, come fra l’altro sbra affermare lo stesso Stefano nel suo post, credo che ciò che passa in rete sia anch’esso parte del sistema e quindi i “pensatori indipendenti” o “l’informazione alternativa” che dir si voglia sia altrettanto ben tollerata perché crea quel minimo di falsa opposizione che è il motore di ogni cambiamento, essa rafforza la realtà che ci viene di volta in volta proposta, altrimenti sarebbe tutto troppo edulcorato e poco credibile. Il mio personalissimo parere è che questi vaccini non sono salvifici ma rappresentano una ghiotta occasione per sperimentare su vasta scala farmaci a Rna messaggero e adenovirali, che possono essere utilizzati su tante patologie (tumorali, degenerative,…) ma che fino ad oggi non avevano avuto autorizzazione causa molte incognite sull’uso umano. Il covid, l’emergenza, la responsabilità, hanno superato ogni remora e Lascienza oltre che il buon senso ha vinto su tutto. Quindi alla fine potrebbero esserci anche benefici, ma non credo che essi saranno la soluzione per il covid19, anzi! Vedremo presto i reali effetti, quello che a me preoccupa davvero è invece la disinvoltura con cui si sono create le eccezioni alla democrazia o perlomeno a quella forma di governo imperfetta e parziale che ci ha accompagnato dal dopoguerra, i vari lockdown o greenpass o minacce varie, addirittura sul lavoro (quello guarda caso c’è sempre di mezzo) o sanità e scuola. La nuova “democrazia” è caratterizzato da autoritarismo e pensiero unico, non ammette eccezioni sul suo cammino. Quando l’emergenza economica, il debito pubblico brutto, gli sprechi, la casta, la cricca hanno iniziato a perdere fascino e credibilità, ebbene è subentrata l’emergenza sanitaria. Ma non vedete quanto i padroni (Confindustria in primis) ci tengono tanto al greenpass e al vaccino obbligatorio? È una nuova forma di ricatto per comprimere i diritti dei lavoratori, come lasciarsela sfuggire? I padroni non ci amano certo ma finché ci sono schiavi disponibili perché non approfittarne?
Post di Stefano
Ho sempre avuto un erroneo senso di superiorità semplicemente perché mi ero messo nella categoria dei “pensanti” contraria, a mio parere, a quella dei “lobotomizzati” dai media generalisti. Non voglio fare completamente marcia indietro: continuo a pensare che ampliare il più possibile il proprio bagaglio di competenze e conoscenze, sdoganando la logica dall’ambito esclusivamente specialistico e attingendo alle più svariate fonti informative, sia fondamentale. Continuo a pensare che sia meglio non seguire le mode, comunque imposte e finalizzate ad interessi che non coincidono mai con quelli dei fruitori delle mode stesse. Ma ora penso che lo schierarsi a favore di una fazione “contro” un’altra permetta al famoso “divide et impera” di romana memoria, voluto esplicitamente dal potere stesso, di poter compiersi. È il potere che crea l’opposizione tra due “partiti”, tra quello di chi preferisce la tranquillità della informazione rassicurante e che crede in un futuro sicuramente migliore, e quello di chi invece intravede trame, che ci sono sempre state e che sempre sempre ci saranno, a scapito di chi il “potere” non ce l’ha. Continuo a pensare che il “potere” sia fondamentalmente uno schema. Questo schema non è legato a determinate categorie di esseri umani o a talune famiglie e, quando sembrerebbe così, lo è solo per casualità. In pratica il “potere” è sempre esistito in ogni società umana, esercitato da chi ha la “fortuna” di detenerlo (le virgolette stanno a significare che MAI a questa fortuna corrisponde la felicità dei possessori) per motivi ereditari o per proprie particolari capacità. In ogni caso, però, è detenuto in forma attiva solo da chi ha l’attitudine a farlo. Non sono rari infatti i casi in cui “eredi” di posizioni di potere privi però dell’attitudine ad esercitarlo, hanno subito brutte sorti. Mi vengono in mente le disgraziate vite di un paio di eredi della famiglia Agnelli. Lo “schema” del potere prevede tra l’altro il controllo, la ricerca spasmodica di un controllo assoluto verso chi il potere lo subisce. Ovviamente il “potere”, nel suo schema, non prevede valore per la vita o per la sofferenza umana. L’attitudine al potere prevede la completa insensibilità verso il dolore o la morte degli altri esseri umani. Quest’ultima affermazione è talmente evidente che è inutile citare uno dei milioni di esempi possibili. Ognuno può verificarlo dal proprio bagaglio di esperienze. Dopo queste premesse vengo all’argomento che voglio trattare, relativo alla questione Covid e soprattutto dei vaccini. Questo vaccino ha delle peculiarità uniche nella storia della medicina: La terapia vaccinale è utile solo quando per quella malattia una cura non c’è: di cure, invece, ce ne sono molte, soprattutto domiciliari, conosciute fin da pochi mesi dopo l’inizio dell’epidemia, ma ostacolate palesemente da tutti gli istituti sanitari nazionali o internazionali. Cito a memoria: Plasma iperimmune, idrossiclorochina, ivermectina, quercetina, cortisonici ed antinfiammatori vari, anticoagulanti, vitamine C e D… Rimedi che hanno l’unico difetto di essere estremamente economici. Questi vaccini sono stati resi disponibili pochissimo tempo dopo l’inizio dell’epidemia, nonostante per virus simili, tipo HIV, non sono bastati 40 anni. Non si può vaccinare in corso di epidemia poiché si favorirebbe lo sviluppo di varianti del virus stesso. Lo ha affermato per primo Sabin, l’inventore del vaccino antipolio, e tutti gli studenti al primo anno di medicina lo sanno. Si tratta di una terapia genica in fase di prova, mai sperimentata prima, è scritto sui foglietti illustrativi, per cui le “cavie” sono gli esseri umani. Non è stata ancora dichiarata l’obbligatorietà, semplicemente perché lo Stato non vuole prendersi la responsabilità per le reazioni avverse, ma sussiste ogni tipo di coercizione e di ricatto, materiale e morale, per costringere il numero maggiore possibile di individui a vaccinarsi. L’informazione pubblica è a senso unico a favore della vaccinazione, non sono ammessi contraddittori. Eventuali pensatori contrari, anche competenti e qualificati, vengono silenziati rapidamente, mai più invitati, comunque non hanno più la possibilità di esprimersi nel mainstream. Viene fatto firmare dal “volontario” una sorta di manleva nei confronti dello Stato e delle Industrie Farmaceutiche, sotto forma di consenso informato, veramente molto poco informato. Tutte queste particolarità mi hanno fatto venire in mente varie ipotesi che possano giustificare una tale caparbia coercizione che non può essere dettata solo dal contrasto all’epidemia, visti gli esigui numeri. Gli interessi in gioco sono ovviamente molti: c’è quello di Big Pharma che, oltre a quello del guadagno immediato, può disporre di un numero incredibile di “cavie umane” per brevettare cure innovative. C’è l’interesse “sociologico” nel testare fino a che punto è possibile condizionare e quindi controllare la popolazione. C’è FORSE l’intento di smontare l’intera impalcatura economica dell’occidente per portarla a modelli più simili a quelli asiatici, per favorire una sorta di grande reset e la quarta rivoluzione industriale. C’è FORSE l’intento di depopolare la terra, ipotesi estrema ma plausibile, viste le premesse che ho posto ad inizio articolo. Non sono mie le teorie Malthusiane, quelle della Fabian Society, le varie dichiarazioni fatte da Bill Gates e da altri potenti, o le iscrizioni delle Georgia Guidestones. Ma quella che voglio suggerire io è una ulteriore ipotesi, da aggiungere alle precedenti. Le persone che ad oggi non si sono sottoposte al “vaccino” rappresentano il 20% circa della popolazione. Queste persone, tra cui mi metto anch’io, rappresentano coloro che a torto o a ragione non sono condizionabili dalla narrativa ufficiale, forse manipolabili dall’informazione alternativa, ma non dal mainstream. Questi sono i personaggi più scomodi al potere, forse funzionali al divide et impera, ma di sicuro dei rompicoglioni! Ora la mia ipotesi è questa: e se il vaccino fosse una sorta di antidoto verso qualcosa che verrà diffuso? Che so, un altro virus ingegnerizzato ben più mortale. Un agente chimico sparso con le scie chimiche. Una attivazione elettromagnetica, magari tramite il 5G. Insomma, un agente che uccida tutti quelli che non siano protetti dal salvifico vaccino? Se fosse vera questa ipotesi, alla fine dei giochi, il “potere” avrebbe a disposizione una popolazione più malleabile, con i Duri e Puri eliminati selettivamente e con loro tutta l’informazione alternativa. Un bel vantaggio no?
Quindi il greenpass, strumento di difesa della salute pubblica in epoca di coronavirus, servirebbe a garantire le libertà ai meritevoli, cosette tipo libertà di movimento, accesso a locali pubblici e privati, frequenza all’università e addirittura mantenimento del posto di lavoro! Un virtuoso strumento di ripristino delle libertà perdute, solo il virusse e i portatori sani e insani – soprattutto novacse (ma non solo) – sono i veri nemici della libertà e della sicurezza di tutti!
Poi ti svegli e capisci che essenzialmente sto greenpass più che garantire le libertà serve a TOGLIERLE!!! E credetemi non è una questione di vaccinati e non, esso non è discriminante in tal senso: dovere civico o meno se te il greenpass per qualsiasi motivo – anche tecnico – non ce l’hai, in giro non ce vai! Continuare a parlare di diritti costituzionali e greenpass è di fatto un ossimoro, una lucida pazzia appunto. Nella mente di chi l’ha concepita la carta verde sta a monte e a valle di tali diritti arrivando a renderli ininfluenti. Ma usciremo dalla crisi sanitaria e tutto magicamente tornerà come prima? Si?!Ma ceeerrto che si! Complimenti agli autori che tanto e da tanto l’hanno bramato. Complimenti a chi si sente più protetto o addirittura più uguale. La ruota gira e prima o poi capiremo tutti cosa stanno facendo, non sarà un bello spettacolo…
Leggiamo un estratto di un articolo pubblicato nel 2014 sul sito Scienza in rete: << Il super materiale (ossido di grafene) può nascondere però delle insidie, proprio in campo ambientale. E’ quanto affermano i ricercatori del Riverside Bourns College of Engineering dell’Università della California in un lavoro pubblicato sul numero speciale di Environmental Engineering Science, i quali hanno studiato gli effetti dell’ ossido di grafene, un composto che si lega bene a materiali polimerici nano strutturati e diventa quindi molto utile per le applicazioni in biologia, medicina, stoccaggio energetico, conduzione (laddove un materiale ibrido con una protezione isolante è ottimale per le celle solari, i sensori chimici, gli antibatterici eccetera). Ebbene, questo composto potrebbe diventare tossico per l’uomo, soprattutto per la sua mobilità in acqua e l’impatto ambientale che ne deriva. Le nano-particelle di ossido di grafene, se scaricate in acqua, possono avere una sorte diversa a seconda della profondità e tipo di bacino idrico dove sversate, e ciò che preoccupa i ricercatori è che sono le acque superficiali le più a rischio. Nelle acque più sotterranee, infatti, l’ossido di grafene col tempo diventa meno stabile a causa dell’elevata durezza (ovvero la presenza di ioni di sali sciolti in acqua) e col tempo si ‘decompone’, non rappresentando più una minaccia per l’ambiente. L’esatto contrario avviene invece in laghi, fiumi – acque superficiali – dove le nano-particelle possono rimanere integre e mobili, minacciando così l’ambiente e la salute. Lo studio, in realtà, è già il secondo allarme, dopo quello della PNAS pubblicato nel luglio 2013 dalla Brown University. In quel caso si metteva in guardia sulle possibili perforazioni di membrane e tessuti umani a causa delle irregolarità strutturali inevitabili dei fogli di grafene (sulla carta e secondo modelli matematici, invece, praticamente perfetto e innocuo), una minaccia per tutte le possibili applicazioni in biomedicina. >>
Leggiamo ora un estratto di un recente articolo che parla di uno studio italiano sull’utilizzo del grafene per fare le mascherine che potete trovare su Quotidiano sanità: <<Mascherine “imbastite” con il grafene per dare scacco al Sars-Cov-2. È questa la mossa dei Ricercatori dell’Università Cattolica, campus di Roma – Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs che hanno scoperto un modo per sviluppare mascherine e altri strumenti di protezione a prova di coronavirus: hanno dimostrato che tessuti “imbastiti” (funzionalizzati) con il grafene e con ossido di grafene possono eliminare il Sars-CoV-2 con un’efficacia fino al 99%.
I risultati dello studio coordinato da Massimiliano Papi, associato presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Cattolica, Campus di Roma son stati pubblicati sulla rivista “iScience”.>>
Ma già nell’aprile 2020 Repubblica parlava di una mascherina cinese al grafene: <<L’ossido grafene ha proprietà antifungine e antibatteriche. Questa mascherina in grafene sfrutta l’effetto dei cosiddetti “nano-coltelli” (in inglese: nanoknife), basati su nanotubi di carbonio, per distruggere la parete cellulare dei batteri. Rispetto al tessuto termo-saldato utilizzato nelle mascherine tradizionali, lo strato di grafene e polipropilene permette al dispositivo protettivo una permeabilità unidirezionale, offrendo maggiore comfort a chi la indossa. Inoltre, questo nuovo genere di mascherina presenta una vita utile superiore alle 48 ore, sensibilmente maggiore rispetto ai modelli tradizionali.>> Leggi qui
Ora per concludere a me viene da chiedere: appurato che l’ossido di grafene ha applicazioni tecnologiche incredibili in ogni campo scientifico e tecnologico compreso quello medico, rimane il fatto della sua possibile tossicità, dato che gli studi sopracitati dimostrano che frammenti di grafene possono facilmente penetrare nelle cellule danneggiandole. Oggi cosa è cambiato dato che questo materiale viene disinvoltamente utilizzato addirittura nelle mascherine come filtro antivirus e nei tamponi naso-faringei? Chi garantisce che i “nanocoltelli” di cui parla l’articolo di Repubblica oltre ad attaccare la parete cellulare dei batteri non possano attaccare attraverso l’inalazione anche le cellule sane delle persone che tali mascherine le indossano? Gli studi del 2013 mettevano in guardia proprio su questo. Sicuramente la scienza ha fatto passi da gigante e tutto sarà stato risolto mettendo in sicurezza le problematiche esistenti, ma avendo io vissuto nell’epoca dell’eternit qualche dubbio lo ritengo più che lecito e risposte che mirano a sminuire il tutto gridando al gomblotto non le considero soddisfacenti. Anche perché Lascienza – che sarebbe la branca fideistico-mediatica de la scienza, oltre che sua vera e unica antitesi – è sempre in agguato e con i suoi sacerdoti non c’è dialogo possibile.