Non è novembre!

La foto di apertura di questo post è stata scattata alle ore 18 di martedì 23 giugno in un bellissimo belvedere che si trova sul monte Conero, è (dovrebbe essere) iniziata l’estate!

Su questa foto panoramica c’è il paesaggio che si dovrebbe vedere a condizioni climatiche ottimali, un panorama che spazia dal mare si sibillini.

Ma questo fine giugno ci regala nebbie e calura, con tassi di umidità allucinanti. Il Conero è un promontorio di 572 MT che si affaccia sul mare e che si estende dalle spiagge di Mezzavalle e Portonovo di Ancona fino a quella delle “Due sorelle’ di Sirolo e Numana, eppure con queste condizioni atmosferiche si fa davvero fatica a vedere la costa. Idem per il mare che sembra perso nella nebbia. Eppure in certe giornate particolarmente limpide dal Conero si intravede addirittura la costa della Croazia (o perlomeno di alcune sue isole)!

Così non ci resta che percorrere a ritroso il bel sentiero che avevamo percorso nella va a speranza di godere un po’ di fresco di fronte ad un bel paesaggio e tornare alle calde nebbie di casa nostra. Chissà se fra qualche anno ci ricorderemo ancora che questa foto non è stata fatta a novembre ma in un afosa giornata di fine giugno?

Bottinatrici e girasoli!

Iniziano a fiorire i girasoli e già le api arrivano numerose per “bottinare”, il loro prezioso lavoro che consiste nel prendere il nettare dai fiori per portarlo nell’alveare!

Questa mattina c’è stato un forte temporale e ha accelerato la fioritura dei girasoli, improvvisamente sono spuntati diversi “soli” pronti a ricolmarsi di luce fino a morirne bruciati, ricolmi di calore e di prezioso olio!

Primi girasoli fioriti

In realtà il girasole non è una pianta molto nettarifera, produce circa 30 kg di miele per ettaro contro, ad esempio, i 500 kg dell’acacia! Ma in campagna la monotonia delle colture pilotate dagli incentivi non lascia molta scelta alle api: o così o il niente!!! Dopo l’acacia ci sarebbero si fioriture spontanee, ma in campagna rimane poco spazio lasciato alla natura, per le api un vero deserto, altro che tutela della biodiversità. Una tutela che andrebbe fatta con incentivi mirati, ma attualmente non sembra sia questa la volontà. Il green è l’auto elettrica o il fotovoltaico al posto dei campi coltivati, tutto il resto è sacrificabile. Anche il girasole viene sempre più selezionato verso un tipo di pianta che produca più olio e meno nettare, rendendolo di fatto assai poco attraente per le api. Per non parlare degli OGM che oltre ad essere immuni ai parassiti sono completamente sterili per gli insetti impollinatori. Ma il progresso non si ferma per carità!

Ape alla ricerca (disperata) di nettare

Sta di fatto che anche quest’anno fra ritorni di freddo in primavera e caldo afoso senza quasi pioggia in questo mese di giugno fino ad ora il raccolto delle api è stato assai magro: bottinavano l’acacia nei giorni di sereno, per poi consumare le scorte accumulate quando freddo e maltempo limitavano le loro uscite. L’abbondante covata primaverile va nutrita in modo esagerato e senza fiori c’è poco da fare, il miele accumulato viene consumato rapidamente. Già è tanto se nel mese di giugno dopo tanta fatica per riuscire ad accumulare scorte non debba addirittura intervenire l’apicoltore con nutrizione zuccherina in attesa delle agognate fioriture.

Comunque vedremo se un po’ di miele riempirà finalmente i melari, se così sarà verrà fuori un millefiori con prevalenza di girasole.

Il miele di girasole ha un colore giallo oro deciso e tende a solidificare rapidamente verso l’inizio dell’autunno quando le temperature scendono sotto i 15 gradi. La solidificazione dipende essenzialmente dalla maggior presenza di glucosio rispetto al fruttosio nella composizione del miele. Se invece prevale il fruttosio, come ad esempio nel miele di acacia, allora il miele manterrà la fluidità. Ma magari parleremo in un altro post del miele e delle sue caratteristiche.

Magnetismo

Dico solo una cosa, ad essere convintamente terrapiattisti, ci vogliono le palle!!! Per quanto riguarda il post di Stefano qui sotto ognuno tragga le proprie considerazioni.

Post di Stefano
Era un effetto di cui avevo sentito parlare e di cui avevo visto anche qualche video, ma non gli avevo attribuito particolare peso perché, pur essendo molto critico verso il mainstream, sono anche altrettanto attento a verificare le notizie “complottiste”, soprattutto quando le fonti non risultano certe o affidabili. Non voglio cadere nei facili tranelli tesi dai debunkers, tranquillizzatori e tifosi delle verità “ufficiali”. Non ci tengo ad essere etichettato alla stregua dei “terrapiattisti”.
Ma stavolta ho visto con i miei occhi, non c’erano trucchi né sviste: succedeva veramente! Se a qualcuno che sta leggendo capita l’occasione, vi prego verificare quanto segue: monete o piccoli oggetti metallici restano appiccicati alla pelle della persona appena vaccinata, nella zona dell’iniezione. Non si trattava di pelle sudaticcia o appiccicosa, ho verificato: la pelle della mia amica era asciutta e fresca. Le monete provenivano dal mio borsellino e non erano imbrattate da sostanze appiccicose, così anche le forbicine e gli altri piccoli oggetti metallici che ho testato. Non solo, ma il fenomeno avveniva solamente nella prossimità del “buco”, diciamo all’incirca fino ad un centimetro di distanza, più lontano non succedeva. Era propriamente quello che accade con una normale calamita, oltretutto di una discreta potenza. Funzionava meglio di quanto poi ho sperimentato con delle calamite da frigo, non scherzo e, se non ci credete, vi prego verificare.
Ora, so perfettamente che il corpo umano contiene materiale ferromagnetico (ferro nell’emoglobina, manganese, magnesio ecc.) che di certo però non è “magnetizzato”, anche perché disciolto in liquidi e quindi in forma molecolare non cristallizzata. Ad un mio amico medico, e quindi suo malgrado inoculatore, che mi aveva segnalato questo fenomeno e a cui non avevo dato eccessivo peso, ho chiesto se poteva ripetere l’esperimento direttamente sulle fialette del vaccino anti-covid: lui ha verificato, ma infruttuosamente. Quindi c’è qualcosa nel vaccino Pfizer che, a contatto con i tessuti ed i liquidi organici, diventa magnetico.
Io mi chiedo semplicemente: è normale?
Può essere considerata usuale una pratica medica che ci trasforma in calamite?
Non solo, ma soprattutto perché non ce lo dicono: esistono altre pratiche dove si inoculano sostanze radioattive come marcatori, o liquidi di contrasto opachi ai raggi X, ma veniamo avvisati e ci dicono anche il perché. In questo caso no. Veramente, confesso la mia ignoranza, ma a me non piace, anzi: NON MI PIACE AFFATTO! Anche perché, avendo sentito parlare più volte di microchip innestabili sottopelle, di nanoparticelle attive elettronicamente, di quantum dots… eccetera, il collegamento automatico è facile! Ripeto: sono ovviamente un ignorante in merito e questa connessione non può essere provata, ma è giusto lanciare questo segnale.

Più glifosato per tutti!!!!

“L’erbicida glifosato non è cancerogeno, non è mutageno, né tossico per la riproduzione.” Clicca sotto per leggere…

Glifosato non è cancerogeno!UE glifosato non è cancerogeno

Ma che brava questa UE, fra poco metteranno il glisofato come ingrediente “vitaminico e ricostituente” insieme a larve e scarafaggi che so tanto proteici e appetitosi, ma soprattutto so griiiinne, mica come i maiali o le mucche che so inQuinanti e scorreggiano troppo facendo salire la febbre alla Casa Comune!!! Avanti tutta verso un mondo migliore, che fortuna vivere in un’epoca dove comandano cotante menti illuminate (rigorosamente con energia rinnovabile)!

Un attimo

Avatar di opinioniweb - Roberto NicoliniOpinioniWeb-XYZ

Campo di granoVincent van Gogh, Campo di grano con volo di corvi

La vita è un attimo

che sconfina nell’eternità!

Come potrebbe essere altrimenti?

E’ così densa

nel tempo sottile

che sfugge

e rifugge

corre come il vento

fra le mani.

Quella densità

che pesa

il cuore gonfio

di speranza

un altro giorno

se ne va

è la vita che passa

ma

ricominciare è un attimo!

View original post

Sul totalitarismo morbido

<< In verità […] se si mentirà sempre – e se non si potrà fare a meno di mentire – allora non possiamo forse affermare che il mondo della menzogna è il mondo reale?>> G. Anders, La catacomba Molussica, Milano, Lupetti – Edizioni di Comunicazione, 2008, p. 186

<<Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti.I metodi del genere di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini. L’ ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate.In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi. Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e elitario.Il divario tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico sia anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo. Niente filosofia. Anche in questo caso bisogna usare la persuasione e non la violenza diretta: si diffonderanno massicciamente, attraverso la televisione,divertimenti che adulano sempre l’emotività o l’istintivo. Affronteremo gli spiriti con ciò che è futile e giocoso. E’ buono, in chiacchiere e musica incessante, impedire allo spirito di pensare. Metteremo la sessualità al primo posto degli interessi umani. Come tranquillante sociale, non c’è niente di meglio. In generale si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di ridicolizzare tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza; in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana.E il modello della libertà. Il condizionamento produrrà così da sé tale integrazione,che l’unica paura,che dovrà essere mantenuta,sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie alla felicità. L’ uomo di massa, così prodotto, deve essere trattato come quello che è: un vitello, e deve essere monitorato come deve essere un gregge. Tutto cioò che permette di far addormentare la sua lucidità è un bene sociale, il che metterebbe a repentaglio il suo risveglio deve essere ridicolizzato, soffocato,… Ogni dottrina che mette in discussione il sistema deve prima essere designata come sovversiva e terrorista e coloro che la sostengono dovranno poi essere trattati come tali.>> Günther Anders, “L’uomo è antiquato”, 1956″

<Quanto più totale è un potere, tanto più muto è il suo comando. Quanto più muto un comando, tanto più naturale la sua obbedienza. Quanto più naturale la sua obbedienza, tanto più assicurata la nostra illusione di libertà. Quanto più assicurata la nostra illusione di libertà, tanto più totale il potere. Questo è il processo circolare, o a spirale, che la società conformistica mantiene e che, appena essa si è messa in moto, continua automaticamente a perfezionarla>> Günther Anders, “L’uomo è antiquato II”

Così – dice Anders – il nostro asservimento è completo, incapaci anche solo di percepire la nostra mancanza di libertà. La società conformista è riuscita a renderci totalmente passivi! Pubblico o privato non esistono più, idem la sfera dell’intimità, la stessa anima dell’individuo si identifica con le “merci” che gli vengono offerte. Ma la capacità del singolo di omologarsi e limitarsi a ripetere la voce della collettività, non è forse una perdita della propria umanità? E chi mantiene dei residui della propria individualità non è per caso un malato?

<< Quando le sirene delle fabbriche annunciano la fine del lavoro, contemporaneamente annunciano sempre che ora inizia l’inevitabile monopolio del mondo sirenico dei mass media e della pubblicità; che ora dipendiamo da esso, che cominciamo le ore del nostro essere impiegati senza limiti e senza contratto, le ore melmose che dobbiamo attraversare, con il sudore dell’ozio sul volto>>

L’individuo della società conformista non possiede neanche più la “libertà di lamentarsi” delle proprie condizioni di servitù. Egli è corteggiato dai raggiri della propaganda mediatica, non si rende più conto che essi in realtà, sono incarichi imposti, ordini impartiti.

<<Bei tempi erano quelli in cui i soldati si minacciavano e si massacravano a vicenda e in cui le guerre erano combattute da uomini capaci di odiare! Si trattava comunque di esseri umani. E coloro che si odiavano reciprocamente potevano un giorno, in determinate circostanze, anche smettere di odiare; e così smettere di combattere; e così smettere di sterminare; o forse persino iniziare ad amarsi. I computer invece non possono smettere di combattere giacché in loro non c’è odio da spegnere. Per non parlare di amore>> Günther Anders, “L’uomo è antiquato II”

Analisi terribile questa di Anders, dalla quale è difficile intravedere un barlume di speranza. Uscire dalla società dell’omologazione e dell’asservimento totale dell’individuo è impresa apparentemente impossibile. Eppure l’antidoto al pensiero unico è e rimane da sempre il pensiero libero. Ogni uomo ne è dotato e “liberamente” può scegliere l’asservimento o la liberazione.

La grandezza di un uomo sta nel saper leggere i segni dei tempi prima e meglio di altri. Le parole di Anders dimostrano che non c’è stato solo Orwell, del resto anche la battaglia che ci fu fra i padri costituenti nel redigere una Costituzione veramente “sociale” mettendo al primo posto l’essere umano e le sue esigenze di libertà e liberazione (attraverso l’istruzione e il lavoro soprattutto) fu feroce e le forze reazionarie fecero di tutto per impedirlo. La momentanea retromarcia fu solo una breve tregua dovuta al bagno di sangue delle guerre, bastarono pochi anni per tornare a distruggere e reprimere e oggi vediamo i frutti avvelenati delle nuove dittature morbide.

Le citazioni degli scritti del filosofo Gunther Anders sono state tratte dall’articolo Totalitarismo morbido in Günther Anders    



Mini tassa minima!

Accordo storico su tassa minima globale al 15%

“Passo storico verso maggiore equità e giustizia sociale», è il commento del Presidente del Consiglio Mario Draghi. «Saluto con grande soddisfazione l’accordo sulla tassazione delle multinazionali raggiunto oggi a Londra dai ministri delle finanze del G7. È un passo storico verso una maggiore equità e giustizia sociale per i cittadini.», ha affermato.”

Da un lato afferma implicitamente che le multinazionali fino ad ora hanno creato ingiustizia sociale e disuguaglianze, dall’altro dice che risolveremo tutto facendogli pagare il 15% di tasse!! No caro Draghi, risolveremo tutto quando impediremo a queste megasupermultinazionali di sfruttare a morte i lavoratori e mandare a picco le piccole e medie aziende. Sono quest’ultime che dovrebbero pagare il 15% di tasse e mantenere sano il tessuto produttivo e lavorativo di un paese come l’Italia. Si ma però forse anche eppure c’è LA MAFIA, LA CRICCA, LA CASTA, IL DEBITO PUBBLICO, GLI SPRECHI..ECHI… ECHI…. ECHI…… ecc. ecc. ecc….

Certo. il malaffare esise dagli albori dell’umanità, ma se in poco più di 30 anni un paese come l’Italia ha subito la distruzione sistematica del tessuto produttivo insieme alla parziale cancellazione della classe media, l’attacco alla scuola pubblica e i tagli devastanti alla sanità, la messa in discussione del sistema previdenziale e dei più elementari diritti (famiglia, lavoro stabile, casa, …), lo dobbiamo prevalentemente a quelli che il presidente Cossiga definiva “squallidi affaristi, liquidatori dell’industria italiana…”!

Ma non certo solo Draghi ha partecipato a questa svendita per carità! Il sistema eurocratico è la quint’essenza dell’ultraliberismo, serve a demonizzare ogni forma di iniziativa pubblica e privata che sia effettivamente in grado di competere nel mercato. “Nella notte in cui tutte le vacche sono nere” – come diceva Hegel – non si riesce certo a uscire dall’indistinta uniformità creata dalla moneta unica. Questo sistema crea invece monopoli e cancella spazi democratici, pilota i governi e comprime i diritti. Quindi cosa dobbiamo davvero pensare della grande notizia riportata dall’articolo in calce al blog? Che ci prendono in giro? Certo, ma di positivo c’è il fatto che la corda della menzogna sta sfilacciandosi assai. E forse non è bastata neanche la provvidenziale emergenza sanitaria a trasformare una ormai insostenibile emergenza economica indotta, in un problema dovuto quasi esclusivamentemente al covid! La polvere sotto il tappeto è tanta, direi troppa perfino per popoli assuefatti all’informazione martellante dei media di regime. Ho visto gente credere agli asini volanti, ma ho assistito anche a bruschi risvegli, perché capita che mentre guardi stupito l’asino volare leggiadro l’ennesima riforma ti travolge in prima persona lasciandoti devastato! Speriamo però che i risvegli collettivi arrivino prima delle devastazioni, la coscienza dei molti e superiore a qualsiasi propaganda e abbiamo tutti bisogno di tornare a vivere in un mondo migliore.

Abbiamo scherzato!

Photo by Gladson Xavier on Pexels.com

Non so se vi è capitato di leggere queste dichiarazioni dell’ex presidente Obama (si sono di Obama; NO, non le ha dette Trump) pubblicate su la Repubblica (si la Repubblica): <<“Esistono video e immagini in cui compaiono oggetti volanti, che non sappiamo esattamente cosa siano. Non siamo in grado di spiegarne il comportamento in volo, come facciano a volare in quel modo o a seguire quelle traiettorie”. Obama ha poi aggiunto che il fenomeno necessita di indagini e ricerche.>> L’articolo si conclude affermando che ora “il fenomeno appare per quello che è: è reale!”

Ufo, parla Obama E cosa centra questo articolo con quanto scrive Stefano sotto? Boh, è solo una sensazione ma mi viene da pensare che presto l’emergenza sanitaria inizierà a scricchiolare e bisognerà cambiare velocemente i suonatori addestrando i media a nuove mirabolanti narrazioni. Perché nonostante sia evidente che a suon di emergenze (economiche, sanitarie, fUFfOlogiche?…) ci sia stata una notevole regressione nei diritti civili e un ridimensionameto della classe media, alcune forme di consapevolezza nella società si sono ben radicate e sono dure da estirpare. Ma ve le immaginate le ronde notturne con i militari per strada e le sirene che avvertono di pericoli di incursioni aliene? No vero, non arriveranno mai a tali pagliacciate, si tratta di UFO tipo film trash anni ’70 mica come un pericoloso virus che prima era naturale passato dal pipistrello all’uomo tramite il pangolino ( che poi è stato scagionato Coronavirus, “scagionato” il pangolino” ) e ora è quasi certamente artificiale( Biden e facebook riabilitano la teoria dell’origine artificiale del covid) ? Vedremo presto cosa succederà, vi lascio al post di Stefano.

Post di Stefano

No, davvero pensavate che fosse giusto così? Che l’evoluzione del mondo potesse permettere a una massa sconfinata di persone di entrare nella “classe media”, di diventare benestante? Ma ci avete creduto veramente? Scusate eh: ma quando mai è stato così in tutto l’arco della storia umana?
Non è proprio nello schema naturale! Gli esseri viventi vivono tutti nella precarietà, nel lavoro incessante per garantirsi un altro giorno di sopravvivenza… e poi domani si vedrà.
A parte, ovviamente, una piccola élite di personaggi che vivono alle vostre spalle, ma che hanno il compito gravoso di condurvi perché non facciate cazzate e di salvare il nostro habitat: i capi branco.
Il mondo è limitato, ha risorse limitate, non potete pretendere di crescere all’infinito, cazzo! Siete arrivati a 7,5 miliardi di persone!!! E non solo… pretendete di vivere tutti agiatamente, lavorare il meno possibile, avere la vostra casa per la famigliola, l’automobile, gli aperitivi, il teatro, il cinema… volete fare gli artisti e volete anche espandere le vostre conoscenze e la vostra coscienza. Basta! Vi abbiamo sottoposto ad esperimento, ma avete visto con che risultati? Inquinamento, traffico, conflittualità, consumo eccessivo di risorse… Basta!
Ci avete fatto comodo, questo sì, occorreva sviluppare la tecnologia e serviva manodopera qualificata e pensante che, per svolgere bene le proprie mansioni, doveva sentirsi gratificata, benestante. Perciò abbiamo permesso un miglioramento delle condizioni di vita, ma solo ad una esigua parte dell’umanità, sia ben chiaro: uno o al massimo due miliardi di persone hanno infatti potuto vivere agiatamente, ma solo in virtù dello sfruttamento degli altri cinque miliardi: non ce n’è per tutti!
Abbiamo innescato le grandi dittature del ‘900 per suscitare una forte reazione popolare tesa alla democrazia, da noi magistralmente simulata e messa in essere solo a parole e mai di fatto: una parvenza di democrazia capace di illudere le popolazioni di vivere in una specie di paradiso in terra, che di fatto però non esiste in natura.
Ora l’esperimento è concluso e avete visto anche voi i risultati: abbiamo sviluppato la tecnologia che ci serviva, soprattutto quella che sostituisce la forza lavoro. Ora non ci servite più, o per lo meno non nel numero attuale e, sinceramente, non servite al nostro bel pianeta che sta decisamente meglio senza voi e le vostre assurde pretese. Ora ci sono i robot e l’intelligenza artificiale.
Ora basta con le vostre libertà, che non ci sono mai state in tutta la storia, basta con questa sovrappopolazione, perché quello che ci serve è solo una piccola servitù di schiavi maggiordomi e di schiavi sessuali.
Dovevamo scegliere il metodo per togliervi la libertà e per decimarvi: o una grande guerra, che sarebbe però risultata troppo inquinante, o un black out generale e prolungato, che avrebbe però devastato le infrastrutture. Abbiamo infine deciso di ricorrere ad una infinita allerta sanitaria che offre il vantaggio di ottenere il vostro consenso, estorto con la paura di morire, oltre alla possibilità di uccidervi in massa, attraverso la somministrazione di farmaci letali.
Il metodo è molto lento, ma è indubbio il grosso vantaggio ecologico.

Una grande perdita, per ora

Bell’articolo su Franco Battiato, però nel finale ti lasci tentare dal peso di una vita che gravita verso il basso, impedendoci di vedere la luce. Sei sicuro Stefano che in questa vita (o in queste vite se preferisci) ci si possa davvero incontrare?

Post di Stefano

Questo è un articolo molto difficile da scrivere per me, ma sento che lo devo fare. Ne ho avuto la necessità fin da quando c’è stato l’evento. Voglio parlare di Franco Battiato, di quello che ha rappresentato per me e con la speranza di poter esprimerne almeno una frazione di quello che ha rappresentato per il mondo intero. Conobbi Battiato negli anni ‘70, quando chiesi ad un mio compagno di scuola se sapesse indicarmi qualche autore di musica elettronica: così, tra i vari Tangerine Dream, Popol Whu, Klaus Shultze e Kraftwerk, inserì anche questa speranza italiana.
Lo ascoltai allora e rimasi affascinato solo da alcuni pezzi, mentre la maggior parte li giudicai come musica inascoltabile, definizione poi data dallo stesso Battiato al suo periodo elettronico.
Nel ‘79, stanco della sperimentazione pura e dell’inevitabile insuccesso, decise che era ora di avere popolarità per poter parlare a più gente possibile, perché di cose da dire ne aveva davvero tante. Con la collaborazione di Giusto Pio, violinista dell’orchestra sinfonica della RAI con cui condivideva, tra l’altro, la passione per la cultura esoterica, fece uscire un album di musica pop: L’Era Del Cinghiale Bianco. Anche io, insieme a tanti, considerai questa svolta come un tradimento. Smisi di ascoltare Battiato… o per lo meno “ufficialmente” perché, quando capitava di sentire qualche brano in radio, restavo inevitabilmente attratto da quelle sonorità sempre peculiari e soprattutto da quei testi così strani e così sempre affascinanti. Per fortuna avevo già superato il pregiudizio contro i “cantautori non di sinistra”, avendo apprezzato tanto Lucio Battisti. Ma Battiato non era né di destra né di sinistra, almeno credo, poiché lui volava davvero alto, sopra a queste stupide dicotomie. Arrivarono quindi i primi anni ‘90, quando una mia amica, interessata come me ad argomenti esoterici e spirituali, mi consigliò di ascoltare attentamente tutti i lavori di Battiato, anzi fece di più: mi prestò tutti gli album, dal Cinghiale Bianco all’ultimo che, a quel tempo, era Come un Cammello in una Grondaia.

In questo, mi colpirono brani quali Povera Patria, una graffiante denuncia contro la politica più deteriore, Le Sacre Sinfonie del Tempo, un testo profondamente spirituale in cui mi sono riconosciuto appieno, ma soprattutto L’Ombra della Luce, la prima preghiera che io abbia mai fatto mia, le prime parole che io abbia mai sentito vere, da rivolgere ad una divinità per come la intendo io.
Mi conquistò! Cominciai ad ascoltare vorace ed assiduo ogni sua canzone, iniziai ad apprezzare anche le musiche e gli arrangiamenti, che sembravano banali al primo ascolto, ma che davvero non lo erano. Per la prima volta in vita mia, dopo i 14 anni di età, smisi per un po’ di ascoltare Pink Floyd, Genesis, eccetera… Divenni drogato. Battiato giocava con la musica leggera, ci inseriva il Rock Progressivo, la Musica Classica, L’Elettronica, la Dance, la Musica Etnica… tutto! Sapeva farlo, era padrone. Ma soprattutto “parlava”, diceva cose e, secondo me, le sapeva dire ad ogni livello di comprensione. Come ogni buon Maestro Spirituale sapeva inserire contenuti buoni per ogni livello evolutivo. Ecco che cosa è stato e che cosa è per me: un Maestro Spirituale. Per quanto mi renda conto di aver appreso soltanto un milionesimo dei suoi insegnamenti, quella briciola ha fatto evolvere la mia anima più di qualsiasi libro abbia letto. Non passa giorno senza che abbia a citare qualche sua frase, era per me una fonte di saggezza assoluta. Sapeva sintetizzare in pochi versi dei concetti universali. Da allora non so neanche quanti concerti abbia visto, dagli anni ‘90 in poi, ho viaggiato per l’Italia per applaudirlo. Successivamente, da cantante, ho cantato migliaia di volte le sue canzoni, ho organizzato degli “One Man Tribute”: la mia voce sulle basi musicali. Ora sto tentando di organizzare un evento tributo nella mia città, Ancona: a proposito e per chi fosse interessato, ho ancora bisogno di gran parte dei musicisti!
Chi era Franco Battiato? Prima di tutto un artista, a tutto campo, ad ampio raggio: dalla musica, tutti i generi musicali, alla poesia, dal cinema alla pittura, eccetera. Un uomo schivo e timido, ma in grado di distruggere chiunque tentasse di ridicolizzarlo, investendolo con la sua cultura e la sua ironia. Un comico: tuttora mi ritrovo a sbellicarmi dalle risate ascoltando i suoi testi. Collaborava con chiunque glielo chiedesse e non voleva niente in cambio: ho letto ed ascoltato decine di interviste a tal proposito. Era un talent scout: ha fatto esplodere la meravigliosa Alice, già conosciuta, ma non a quel livello; ha fatto esplodere quell’altra voce meravigliosa e semisconosciuta di Giuni Russo e tanti altri ancora. Diffondeva l’esoterismo ed ha reso popolari concetti come la reincarnazione: ha dimostrato come Cristo ne parlasse nei suoi Vangeli. Ha parlato della meditazione e dei suoi benefici, l’ha anche insegnata su un documentario e su alcune interviste. In un altro documentario ha spiegato che cosa avviene al momento del trapasso. Ha approfondito e diffuso saperi antichi e moderni, cercando soprattutto le sintonie tra diverse tradizioni e religioni, senza mai contrapporsi ad alcuna ed evidenziando i punti in comune: da Gurdjieff al Sufismo; da Yogananda all’Induismo; da René Guénon a tutte le tradizioni religiose e filosofiche. Ha demolito sarcasticamente ogni vizio della nostra società, è impossibile elencarli tutti, ma mi piace citare la New Age, ridicolizzata ancora prima che si manifestasse in pieno, nella canzone Magic Shop del 1979. Concetto ripreso, ma con netto ritardo, da Francesco Gabbani nel 2017 con la sua Occidentali’s Karma. Insomma un gigante… buono, ma che si faceva rispettare: una volta Dario Fo lo avvicinò e gli disse che i suoi testi non gli piacevano, lui, candidamente, rispose al grande attore: “E chi cazzo se ne frega?”. Famosi poi i suoi aforismi, a me piace sempre citare: “Io non amo sentirmi intelligente ascoltando dei cretini parlare, preferisco sentirmi un cretino ascoltando parlare uomini eccelsi.”.
Potrei continuare all’infinito, ma credo di avervi annoiato.
Arrivederci Franco, ti ho amato tanto, se non riuscirai, come ti auguro, a “lasciare questo ciclo di vite” spero di rincontrarti in una prossima.

Santa Rita e le api!

Oggi è Santa Rita e ripubblico questo post per ricordare questa importante Santa

Avatar di opinioniweb - Roberto NicoliniOpinioniWeb-XYZ

Il primo miracolo di Santa Rita

Una credenza popolare racconta che il quinto giorno dalla sua nascita, mentre la piccola Rita si trovava nel giardino della casa paterna (il quadro sopra la raffigura invece al chiuso), un contadino che lavorava nelle vicinanze si tagliò profondamente la mano mentre tagliava del grano con una falce. Andando in cerca di aiuto passò vicino alla culla della piccola Rita e vedendo 5 api bianche entrare e uscire dalla sua bocca fece il gesto di scacciarle con la mano ferita e si accorse con stupore di essere guarito. Sembra che le api, invece di pungere la santa, depositavano nella sua bocca del miele!

Le api, come le rose, entrano così a pieno titolo nella simbologia legata a Santa Rita: sono insetti operosi che legano il loro lavoro al mantenimento in vita dell’intero alveare! Un insetto sociale e utile, perché senza le api il sostentamento…

View original post 191 altre parole

Siogiovanni

Sono come sono , qui le mie fotografie amatoriali e tanto altro ... clicca il Titolo dell'articolo !

Racconti brevi di vita quotidiana ( spero allegri ed umoristici) aforismi pensieri idee di un allegro pessimista

Guai a prendersi troppo sul serio. Racconti allegri pensieri idee di un allegro pessimista

Pensieri di Lisa

Le emozioni mi strabordano

Il pensiero libero

Esprimere un pensiero libero non è poi così facile; per quanto mi riguarda non so se sempre vi riesco, ma strenuamente mi sforzo di farlo

Filimages

A quoi servent les images que l'on ne montre pas ?

chez le hérisson

qui, eventuale contenuto intelligente è puramente casuale

blog 57

testi e fotografie dell'autore

sergioferraiolo

Uno sguardo sul mondo