
Premetto che anch’io nel lontano 2013 votai il movimento (ma solo alla camera subodorando la fregatura). L’appoggio al governo Draghi non è certo peggiore di un’eventuale prosieguo del Conte tre, anzi se davvero si volesse dare una discontinuità alle scelte del precedente governo ritengo giusto rimanere dentro e fare opposizione dall’interno. Cosa che chiaramente i 5s non faranno, limitandosi ad un ulteriore fuoriuscita dei dissidenti sempre pronti a dare un sostegno esterno (per non andare alle elezioni)! Sottoscrivo comunque le riflessioni che Stefano scrive nel post sotto, i 5s sono sotto ogni punto di vista il piano b del Capitale, se vogliamo proprio vedere un lato positivo direi che bruciato il movimento e bruciato Draghi il sistema ha davvero giovato le sue ultime carte, vedremo se ci sarà chi ne approfitterà “politicamente” per creare le condizioni di una vera discontinuità.
Post di Stefano
Di solito non rivolgo critiche feroci verso partiti o ideologie aggreganti che, quantomeno, accomunano e raccolgono persone intenzionate a cambiare in meglio la società, specie se queste persone, o la maggioranza di loro, sono spinte da buona fede. In questo caso farò eccezione, ma la mia critica non è rivolta ad una presunzione di malafede della base del movimento, bensì all’atteggiamento fideistico ed acritico, paragonabile al tifo da stadio od alla fede religiosa, imperante nei rimasugli del movimento 5 stelle che d’ora in poi chiamerò grUllini.
Due volte mi sarei tagliato la mano destra piuttosto che votare come purtroppo ha fatto, mano destra alla quale non rinuncerei mai visto che sono un abile bricoler. Infatti, opportunisticamente, non l’ho tagliata, ma se lo sarebbe meritato!
La prima volta è stata quando ho votato per quel cr…nale di Prodi nel 1996, il principale responsabile della “caduta” dell’Italia nell’inferno dell’Euro, la seconda quando ho votato per il movimento 5 stAlle nel 2013.
Nel 2018 non li ho votati perché fortunatamente avevo già capito.
Dunque, i vertici del movimento hanno tradito e disatteso tutte le promesse fatte alle elezioni: fuori dall’Europa e dall’euro… mai con i Leghisti razzisti… mai con i Piddini… mai con lo Psiconano…
Ora, attraverso la farsa della votazione nella piattaforma Rousseau: “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”… in pratica una supercazzola che ha costretto i grUllini sprovveduti ad assentire all’alleanza con il peggiore dei neoliberisti, servo dei banchieri e degli speculatori finanziari, fautore delle peggiori austerità, più di Monti. Uno dei più importanti “privatizzatori” dei patrimoni pubblici italiani. Privatizzazioni pianificate nel Panfilo Britannia nel ‘92 insieme a Ciampi, Monti, Andreatta, Grillo eccetera… e che, a capo della BCE, è stato il distruttore della Grecia… Insomma il peggiore dei peggiori!
Le uniche battaglie che i grUllini hanno vinto, e che stavano nel programma, sono state: il reddito di cittadinanza e la riduzione del numero di parlamentari. Due battaglie, a mio avviso, sbagliate e funzionali alle strategie delle élite che vogliono la popolazione assoggettata e ricattabile, privata della dignità di un lavoro e poco rappresentata in parlamento.
Con quest’ultimo tradimento i grUllini, consegnando l’Italia a Draghi, hanno compiuto l’atto finale, perfetto nella sua efferatezza. Perfetto, perché hanno saputo convogliare la maggioranza del malcontento popolare verso i desiderata dei dominatori. Perfetto, perché sono riusciti a compiere questo atto prima di sparire del tutto con le prossime elezioni. Infine perfetto, perché ormai hanno fatto perdere definitivamente la fiducia del popolo verso nuovi, eventuali, soggetti politici, magari veramente e genuinamente rivoluzionari.



















