Countdown: G7, G6, G5, G4….

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C’è già chi dice che il prossimo sarà un G6, visto il grande successo del G7 canadese ( Leggi qui)! La presa di distanza di Trump dai “paesi amici” del G7 rischia forse di far tornare indietro di 70 anni le relazioni con quest’ultimi? Ormai c’è una guerra commerciale conclamata e bisognerebbe chiedersi che credibilità potrebbero mai avere le decisioni prese da un eventuale G6 senza la presenza degli Stati Uniti.

70 anni è un numero “limite” sembrerebbe, visti i tanti nodi che stanno venendo al pettine. Anche gli EUROpeisti duri e puri sono soliti ripetere a pappagallo la narrazione che l’Europa unita ci ha portato 70 anni di pace! Nessuno nega che ci sia stata una certa stabilità politica, ma sicuramente un’affermazione del genere andrebbe motivata e non certo data in pasto all’opinione pubblica come verità rivelata ed autoevidente.

Per quello che riguarda l’Italia il riferimento alla “pace” più autorevole lo possiamo trovare nella nostra Costituzione e precisamente nell’articolo 11:

<L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.>

C’è chi vede in questo articolo un riferimento all’adesione italiana hai vari trattati europei, quelli appunto che “…in condizioni di parità con gli altri stati…” avrebbero assicurato la pace e la giustizia fra le nazioni! Ho evidenziato la parte che riguarda le condizioni di parità fra gli stati proprio perché l’Unione europea sembra alquanto asimmetrica dal punto di vista della convenienza economica e della gestione politica. Siamo abituati ad un paese che accumula surplus stratosferici – la Germania – ma non fa investimenti pubblici aumentando stipendi e pensioni a casa propria; pensando quindi esclusivamente alla propria competitività a discapito degli altri partner europei e dei suoi stessi cittadini LEGGI QUI. Gli squilibri economici che l’euro e questa politica “imperialista” hanno causato in Europa, stanno ora evidentemente generando attriti sociali ed esiti politici imprevedibili (o forse prevedibilissimi) che minano fortemente quest’apparente stabilità e mettono in pericolo la stessa pace.

Da questo ragionamento ne deriva un altro che provo a spiegare in poche parole: “Forse nell’Europa del dopoguerra, per metterla al sicuro “da sé stessa”, i padri fondatori delle varie costituzioni antifasciste  hanno preferito il vassallaggio americano aderendo alla NATO (…consente, in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni). ” Il deterrente bellico, sostenuto dal paese economicamente e militarmente più credibile, cioè gli Stati Uniti, è stato il vero garante della pace europea. Una guerra fredda permanente con il blocco sovietico, ha di fatto congelato rappresaglie militari fino alla caduta del muro di Berlino. Poi il progetto dell’UE ha avuto un evidente accelerazione con Maastricht e l’adesione all’euro dei principali paesi europei.

Se questo progetto (l’UE e l’euro) è nato lo dobbiamo certamente all’appoggio USA, che però oggi sembra venire a mancare. L’America crea e l’America distrugge quando il gioco diventa economicamente insostenibile. Trump infatti, con il suo motto “America first”, lo sta ostacolando in ogni modo appoggiando addirittura la formazione di esecutivi moderatamente anti-UE come quello italiano. Saranno forse solo una forma di cortesia le parole che il presidente americano rivolge al nostro premier Conte dopo l’incontro avuto al G7? Ecco  il tweet:

Donald J. Trump

@realDonaldTrump

Just met the new Prime Minister of Italy, @GiuseppeConteIT, a really great guy. He will be honored in Washington, at the @WhiteHouse, shortly. He will do a great job – the people of Italy got it right!

A parziale sostegno di questa ipotesi (di un appoggio USA al nuovo governo italiano) consiglio di leggere Questo articolo. Pare che  il giochetto dello spread stavolta non funzionerà come arma di ricatto tipo 2011 perché i fondi USA sono intervenuti nell’acquisto dei nostri BTP calmierando i tassi d’interesse. Gli enormi surplus tedeschi  danno sempre più fastidio ad una parte della finanza USA (vedi dazi) e la formazione di un governo in grado di porre argini in Europa a tale strapotere fa comodo. Il vento e gli equilibri di potere stanno cambiando ancora nel mondo, attendiamoci grandi cambiamenti sperando che l’Italia possa essere protagonista positiva.

6 giugno !949 – (!984) – 6 giugno 20!8

Strana assonanza quella odierna e la celebro nel titolo del post sostituendo il numero 1 con tanti punti esclamativi!!!! Possiamo infatti celebrare il 69° anno dall’uscita del capolavoro di George Orwell, “1984” e al contempo il Governo Conte che incassa la fiducia alla Camera divenendo nei fatti “esecutivo”, cioè in grado di iniziare ad attuare il programma.

Ora non voglio spendere troppo parole su quello che farà il Governo Lega-M5S, vedremo presto quanto e come manterranno le loro promesse e soprattutto quanto esse incideranno positivamente o meno sulla vita dei cittadini italiani.

Mi soffermerò però sul libro di George Orwell mettendo in evidenza come la sua descrizione di un ipotetico mondo del futuro dominato dalla neolingua, – una vera e propria degenerazione del linguaggio – insieme al totale controllo dei mezzi d’informazione avrebbe portato all’annullamento di ogni identità individuale e quindi di ogni libertà!

Ecco alcuni dei passi finali del libro:
<< Chiunque fosse cresciuto conoscendo soltanto la neolingua non avrebbe saputo più che una volta uguale significava anche “uguale da un punto di vista politico”; o che prima libero significava “intellettualmente libero”;… Soppiantata una volta per tutte l’archelingua anche l’ultimo legame col passato sarebbe stato reciso… Si prenda, a mo’ d’esempio, quel celebre passo dalla Dichiarazione d’Indipendenza:
Noi riteniamo che queste verità siano di per sé stesse evidenti, che tutti gli uomini siano stati creati uguali e che il Creatore li abbia forniti di determinati diritti inalienabili…
L’unica traduzione possibile sarebbe di natura ideologica: le parole di Jefferson, pertanto, verrebbero trasformate in un panegirico del governo assoluto>>.

Un monito inquietante, non solo sul futuro, ma anche e soprattutto sul presente. Mi riferisco certamente all’incessante e progressivo attacco all’individuo attraverso la massificazione del linguaggio operata dai media e ormai anche dalla radicale trasformazione della scuola. Con l’ultima riforma, quella della Buona scuola, è nata la valutazione delle cosiddette “competenze”. La prima riflessione in merito riguarda il ribaltamento radicale dei valori costitutivi della scuola pubblica: siamo passati dalla scuola inclusiva, quella rivolta a tutti in quanto persone e cittadini del futuro a quella del competere, con finalità utilitaristiche ancora non meglio definite.

Ma ad aggravare questa inversione dei fini del compito costitutivo della scuola c’è anche il concetto stesso di competenza. Un mio amico mi raccontava della foto di una rivista in cui si accostava un termitaio alla Sagrada familia. La riflessione che seguiva nell’articolo metteva in evidenza la somiglianza delle due opere soffermandosi sul fatto che le termiti erano competenti nel saper costruire la loro tana, ma il loro è un saper fare senza sapere e soprattutto senza saper essere.

Fare qualcosa per il piacere di farla, per la sua bellezza intrinseca o per la pura valenza culturale che essa può avere esula completamente dalla competenza fine a sé stessa.

Formare dei cittadini che sanno fare ma non sono in grado di coscienza critica e libertà personale non è forse uno dei modelli orwelliani portati a compimento nella società del prossimo futuro?

Non voglio qui associarmi alle pessimistiche conclusioni del libro 1984 che sembravano non lasciare possibilità alcuna alle persone di sfuggire al controllo del Sistema di potere dominante. Voglio piuttosto sperare che questo Governo, nato come opposizione al sistema liberista che ha prevalso in Italia e in Europa negli ultimi anni, possa davvero ripristinare i fondamentali principi di libertà senza i quali nessuna democrazia è possibile. Ma la neolingua e ogni azione a suo supporto è già da tempo una realtà, non sarà facile tornare indietro. Un lavoro lungo e difficile quello del vero cambiamento, mi auguro con tutto il cuore che sia possibile portarlo a compimento.

I colori dell’anima

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Mille colori balenano

in un cielo terso

di luce pura.

Mille colori sprigionano

i nostri volti raggianti

quando apriamo la porta

che nasconde il nostro animo

desideroso di tornare ad essere

uno spirito libero.

La conchiglia

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Poesie di Lorenzo

Desolata conchiglia

abbandonata a fulgidi voli

ed al vento sovrano.

Chiuso in te l’orizzonte,

l’immenso

come voci sole e mai udite.

Entro queste mura immobili

ascolto le tue vane grida

come l’uccello colpito

nel volo di vita.

Sterminate corse

sulla nuda riva,

le eterne grida

delle onde,

la rete calata

e tante volte tornata,

le sperdute urla

di qualche voce lontana,

lo stormire di volatili

sospinti da una forza invincibile.

*QUI IL POST ORIGINALE

 

Ecco Rodari interpretato dai bambini

E per completare l’omaggio a Gianni Rodari, pubblico sotto un cartellone sulla poesia “Battaglia in cielo” (vedi il post precedente CLICCA QUI ) che è stato realizzato dai bambini di una scuola primaria (classe prima).

 

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Guerra in cielo

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Oggi battaglia grossa

tra una nuvola grigia

e una nuvola rossa,

tra una nuvola bianca

e una nuvola nera

battaglia tra l’inverno e la primavera.

A un colpo di tuono il vento

fugge sui campi sgomento.

Ma noi sappiamo già chi vincerà:

ce lo ha detto una rondine

arrivata iersera, e una primula d’oro appena fiorita:

“Vittoria, vince la vita,

vince la primavera!”.

*tratto da ” Gianni Rodari, Filastrocche lunghe e corte, editori Riuniti”

Gianni Rodari non è solo uno scrittore di libri e filastrocche per bambini. Lui sapeva scrivere per i bambini insegnando agli adulti! La fantasia e le immagini brillano nelle sue parole, rendono manifesti significati profondi, fanno vedere molte verità che la vita non nasconde, ma la menzogna complica e offusca. Un maestro che tutti dovremmo imparare a conoscere meglio e attraverso i suoi insegnamenti tornare un po’ bambini e chiudere il cerchio della vita con più consapevolezza.

 

Come un pugno di sabbia

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Irrequieto sto aspettando

l’impossibile evento

che dia senso alla mia vita.

Tanto tempo è passato

calma piatta

senza un soffio di vento

che mi spinga lontano

verso lidi sconosciuti

per incontrare qualcuno

di cui ho bisogno

ogni istante di più

perché complemento di ciò che sono:

un essere incompleto

senza senso in sé stesso.

Non si può gettar via

il meglio della tua vita

rimanendo indifferenti

al tempo che ti sfugge

come sabbia in un pugno

destinata a cadere

in un deserto polveroso

dove tutto è uguale e desolante.

Se questo deve accadere

allora apriti mano

e un vento impetuoso

spinga la sabbia lontano

ogni granello rivenga

presto assorbito dal Tutto

e i ricordi passati

bruciati dal sole.

Altrimenti fai presto

non tardare più ad arrivare

stringi il mio pugno

in faccia al vento che soffia:

passeremo indenni

arriveremo lontano

impedendo alle nostre vite

di sfuggirci di mano.

Siamo esseri incompleti alla ricerca dell’Amore, un amore che dia senso al Tutto di cui siamo parte e che fermi il tempo che ci travolge dilaniandoci. Ho trovato in mia moglie la persona che sta percorrendo insieme a me la strada che ci è stata donata. Ma l’amore deve essere colmato dall’Amore, quel Tu originario che ha dato origine alla vita. Affinché nulla ci separi e il tempo si riassorba in un istante mettendo fine ad ogni dolore e irrequietezza: perché solo questo e nullaltro può essere l’unico senso di ogni storia umana.

Viso di una sera

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Poesie di Lorenzo

D’improvviso

un viso candido.

Purezza

per me sei inafferrabile

e lanci bagliori

in mezzo a questa nebbia.

Dovremmo fermare il tempo

ed immortalare la folgore,

diventare lievi

come l’aria

per raggiungere le tue altezze.

Vestito dell’Amore

aiutaci a lasciare

queste catene,

illuminaci!

Poesia già pubblicata QUI. Per ringraziare Lorenzo della disponibilità nel farmi condividere le sue poesie ripubblico quelle che non avevano avuto la giusta visibilità essendo state pubblicate in un periodo in cui il blog aveva poche visualizzazioni. Spero di fare una cosa gradita anche ai vecchi e ai nuovi lettori del blog.

La cura

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Foto da Wikipedia

Ascoltavo e riascoltavo come un mantra questa canzone quando ero in ospedale ad accudire mia nonna gravemente malata. Erano i primi di maggio del 1998 e la prognosi era senza speranza: un vasto ictus emorragico. Eppure nonostante la gravità della situazione piano piano si riprese e riacquistò buona parte della sua lucidità accompagnandomi fino al mese di dicembre del 1998. E in questi ultimi mesi riuscì a farmi molti altri doni.
Far entrare in sé stessi la musica, le parole i sentimenti e le emozioni che essa comunica e come un ponte trasmetterne le vibrazioni a chi ti sta accanto e al mondo intero di cui facciamo parte. Lenire, curare, sollevare da tutte le malinconie… la cura è un dono, un dono che ognuno di noi vorrebbe avere per proteggere le persone che amiamo e dare un senso ad ogni non-senso, senza più paure ad oscurarci l’animo. Un dono che la musica, come l’arte in ogni sua forma, come la preghiera che nasce dal profondo, – tutte esperienze caratterizzate dalla purezza e dalla spontaneità – può aiutarci a ridare speranza alla nostra vita.

CLICCA QUI per ascoltare LA CURA

Franco Battiato

LA CURA

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che oggi incontrerai per la tua via.

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore, dalle ossessioni delle tue manie.

Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà).

Non hai fiori bianchi per me ?

Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza, percorrendo assieme le vie che portano all’essenza.

Profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi, la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono.

Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te… io sì, che avrò cura di te.

Le parole del silenzio

mare

Questa notte dovrò scrivere

una poesia senza parole.

Forse il necessario è stato già detto.

Forse è il momento

di far parlare il silenzio.

Spesso mi sono chiesto:

<< E se smettessimo di parlare?

E se guardandoci negli occhi

iniziassimo ad ascoltare?>>

Capiremmo molte cose,

le parole del silenzio

un ascolto rispettoso

un sussurro, un sentimento.

Quante volte invece ho urlato

per nascondere l’amore

che parlava silenzioso

per lenire ogni dolore.

Questa notte un vento fresco

ha messo a tacere le parole…

<< Lascia che i tuoi pensieri vengano con me >>

– sibilava dolcemente – << Lasciali andare…

li donerò a qualcuno che li vorrà ascoltare >>

Oggi nel mare

il mio silenzio è passato,

oggi nel deserto

il mio silenzio ha sussurrato

e anche dentro la tempesta

mai smetterà di parlare

finché non troverà qualcuno

che lo vorrà ascoltare.

Siogiovanni

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