
Riflessione interessante, alla quale aggiungo solo due parole. Se questo virus è un prodotto della natura, significa forse che essa sa fin troppo bene liberarsi di chi inizia a risultare un pericolo ai fini evolutivi. Non che sia questa l’ora della nostra estinzione, ma almeno impariamo a rispettarla (la natura)! Se invece il virus è un prodotto umano, finalizzato, fra le altre cose, a isolare e quindi a dividere le persone per meglio ottenere controllo e sfruttamento collettivo, ritorniamo comunque alla prima opzione: la natura sa bene come liberarsi di chi non è utile (evolutivamente parlando)! Cari controllori, se mai ci siete e soprattutto siete all’ascolto (modello Grande Fratello), siete sicuri di aver ben capito a che gioco state giocando?
Post di Stefano
La mia compagna mi ha fatto riflettere con una frase: “Questo è il virus dell’incomunicabilità!”. Effettivamente sembra quasi il tassello finale e, ad un paranoico come me, non poteva sfuggire. Dopo la diffusione dei mezzi di comunicazione di massa che fanno comunicare sì, ma da lontano. Dopo la diffusione dei sistemi di intrattenimento, dei giochi elettronici, che vengono usufruiti soprattutto in solitudine, questo regale vAirus sembra quasi la ciliegina sulla torta. Vietato avvicinarsi a meno di un metro… ho sentito anche dire a meno di 1,82 mt! Vietato darsi la mano, vietatissimo abbracciarsi e baciarsi, parlarsi solo attraverso lo schermo delle mascherine, restare più possibile confinati alla propria abitazione, con pochissime deroghe e solo per procurarsi il cibo ed i farmaci, ma ovviamente a distanza di sicurezza! Vietati gli assembramenti, le cene conviviali, le risate in compagnia, le partite di calcetto. Vietata la cultura di massa, cinema, teatro, concerti, musei. Vietato insomma il contatto umano. L’altro è vissuto come un potenziale nemico. In questo periodo la fanno da padroni il telefonino ed internet, in cui la comunicazione consta di soli suoni ed immagini, riprodotti, artificiali. Percepiti solo dal cervello razionale con rare deroghe verso la parte emozionale e praticamente nessuna verso la parte creativa ed intuitiva. Nessuna comunicazione non verbale, nessun contatto, nessun odore, anche perché coperto dal disinfettante. Comunicazioni robotizzate che preludono all’automazione dell’uomo stesso, al trans-umanesimo. Dicono che sono disposizioni temporanee, che passata l’emergenza tornerà tutto come prima… ma intanto un bell’esperimento è stato attuato. Intanto abbiamo imparato ad auto recluderci, abbiamo cominciato ad abituarci ai controlli di polizia. Eh… è per il nostro bene! Poi chissà? A volte niente è più definitivo del temporaneo. Il denaro contante potrebbe essere veicolo di contagio, lo vogliamo abolire? La geo-localizzazione obbligatoria sarebbe utile in emergenze future, la vogliamo concretizzare? Certo che questo virus, per le élite, se non ci fosse stato bisognava inventarlo!










