La sfilata degli idioti 👇👇👇

Bè, che altro aggiungere? Gli 80 anni di pace sono pure troppi per le elite guerrafondaie affondatrici dell’EUROpa! Pensate un attimo a che sQuadra di politicanti hanno messo su nei vari stati della dis-unione: i sinistri che s-governano massacrando i lavoratori, campioni di macelleria sociale e democrazia cosmetica! Poi arrivano i destri che illudono con un minimo di razionalità sociale e preparano la strada alla guerra, ultimo atto fornire abbondante carne da macello! Entrambe le fazioni sono facce della stessa medaglia, le une funzionali alle altre! Non fate l’errore di vedere divisioni, incrinature, differenze… Ai padroni interessano solo i profitti sulla pelle della povera gente, lo hanno sempre dimostrato. Per quanto possiamo andare indietro nel tempo l’umanità non è mai cambiata, siamo i peggiori nemici di noi stessi e non impariamo mai dai nostri errori!

E una fettina di cul@…

Post di Marco Travaglio 👇

E una fettina di culo
Di Marco Travaglio

Bisogna ringraziarli, questi pazzi scatenati che chiamiamo Ue, perché confessano senza neppure accorgersene: 6.800 miliardi in 10 anni per le armi (1.500 euro l’anno per ogni europeo, bimbi compresi). E tutti ai piedi di Zelensky che ci chiede “il 2,5% del vostro Pil per un totale di 60 miliardi nel 2026” (e una fettina di culo vicino all’osso no?) per continuare a perdere la guerra. Fino a un mese fa si davano il cambio nel segnalare ogni giorno terribili sconfinamenti di droni senza vittime né danni, promettendo indagini per dimostrare che erano russi e che l’attacco di Putin era finalmente partito. Poi i servizi polacchi rivelarono che l’unica casa polacca danneggiata dal terribile attacco dei droni pseudorussi l’aveva bombardata un missile polacco. E, dopo 20 giorni di avvistamenti quotidiani, i droni scomparvero dai cieli. E con essi le indagini per dimostrare che erano russi. Tanto ormai avevano ottenuto il loro duplice scopo. 1) Spaventare i popoli europei e far loro ingoiare le leggi di Bilancio dei 27 governi, con decine di miliardi rubati al Welfare per comprare armi, perlopiù Usa. 2) Giustificare il “Muro di droni” inventato da Von der Leyen, Kallas, Kubilius e altri svalvolati per ingrassare le industrie belliche soprattutto tedesche e salvare le altre distrutte dalle autosanzioni Ue.

Il guaio è che la gente continua a schifare il riarmo da 800 miliardi contro nemici immaginari. Così Ursula gli cambia nome per la terza volta: da “ReArm Europe” a “Prontezza 2030” (un ossimoro) a “Preservare la Pace” (con più armi: altro ossimoro). Il prossimo sarà “Diversamente Disarmo” o “Sex Bomb”. Intanto i partiti del riarmo continuano a perdere milioni di voti, aggrappandosi al Lecornu di turno, e quelli anti-riarmo (incredibilmente di destra) a guadagnarne. E ci mancherebbe che non accadesse. Mettetevi nei panni di un polacco che legge l’intervista a Rep del suo vicepremier Radek Sikorski: siccome l’Europa non ha più nemmeno gli occhi per piangere, deve devolvere “45-50 miliardi all’anno a Kiev per i prossimi tre anni”. Cioè la guerra deve continuare fino al 2028, tanto si sa come andrà a finire: “La Russia ha perso la guerra di Crimea nel XIX secolo e quella col Giappone nel 1905”, quindi perderà anche in Ucraina dove avanza da tre anni. Avendo studiato la storia su Tiramolla, gli sfugge la fine fatta da Napoleone e Hitler, quando Mosca non aveva ancora neppure le atomiche. La Merkel ci mette in guardia dai corresponsabili della guerra russo-ucraina: Polonia e Baltici. Tre anni e mezzo fa, in combutta con Biden e Johnson, usarono Kiev per attirare Mosca nella guerra. Ora, siccome l’hanno persa, ci riprovano usando l’intera Europa. Cioè noi. Quando ci decidiamo a farla finita con questi dementi?

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Il lavoro in tempo di guerra!

Sono bastati davvero pochi anni per cancellare la Costituzione, scritta con il sangue delle persone che durante seconda guerra mondiale hanno combattuto per la libertà! Questa è una guerra permanente che le élite fanno contro i lavoratori, una guerra fatta a carte scoperte, eppure non si ergono voci a sua difesa… È una guerra che fa ugualmente morti e cancella il futuro minando la pace, soprattutto perché la continua compressione dei salari corrisponde ad un’altrettanto feroce calo dei consumi. E la soluzione non è riequilibrare almeno parzialmente gli stipendi e le pensioni, tutt’altro: ESSI pensano al riarmo con investimenti miliardari in “difesa” della pace!!!!

Riflettiamo come hanno ridotto lo stato sociale: costretti a lavorare praticamente tutta la vita, con salari sempre più bassi e previdenza ormai inesistente. Una vita che non vale più nulla, anzi quando l’età diventa il limite umano allo sfruttamento, allora è considerata un peso.

Gli scenari di guerra in Europa e Israele mostrano come valgano poco le vite umane, le soluzioni proposte sono polarizzanti e non portano certo ad una via d’uscita. Nel frattempo le armi vengono prodotte come fossero pane, con la differenza che non sfamano ma uccidono senza distinzioni.

Credete davvero che non ci siano soluzioni? Combattere l’ingiustizia e la disumanizzazione della società significa difendere i propri diritti, questo è il primo passo concreto per dire no alla guerra!

Senza denaro pubblico…

….non sta in piedi nulla!

Eppure il “problema” per chi ci governa sembra essere sempre lo stesso: il debito….PUBBLICO!!!

Ecco un altro paese che ha un evidente problema di competitività, lo Stato ha messo soldi pubblici, ha sostenuto il sociale e le imprese, ma oggi qualcosa non quadra.

Quindi via a fare austerità, cioè a mettere tasse, tagliare i servizi e soprattutto precarizzare il lavoro! Ma che centra il lavoro con il debito pubblico? Nulla direi, ma se le imprese e le banche (istituzioni finanziarie) guadagnano sempre dalle politiche messe in atto dai governi, diverso è per i lavoratori. Noi siamo il problema! Bisogna lavorare di più e guadagnare di meno, questa è la matrice che unisce davvero i paesi dell’Unione europea. Dissacrare il sacro, la festa, il riposo, la famiglia, lo stare insieme, fa parte del metodo di governo. Ma più di ogni altra cosa, mi ripeto , dobbiamo riflettere sul ruolo dei lavoratori. Senza lavoro e soprattutto senza vera rappresentanza sindacale NON HA PIÙ SENSO PARLARE DI COSTITUZIONE E DIRITTI! E infatti la politica non agisce più per rappresentare il popolo, non garantisce e tutela in alcun  modo il lavoro e a seguire tutti gli altri sacrosanti diritti ad esso collegati, uno su tutti la scuola che dovrebbe formare il cittadino (lavoratore) del domani! Democrazia o poteri sovranazionali che manovrano i governi a loro piacimento?

Central Bank Digital Currency (aka Euro Digitale)!

Il temo non sono i soldi, quanto piuttosto il controllo che attraverso l’utilizzo di valute digitali diventerà sempre più stringente! Spazi di libertà all’interno di gabbie dove neanche i controllori (politici eletti?) avranno più la chiave! Non solo, il fine sarà arrivare a fare gabbie senza porte dove solo attraverso azioni “sovversive” o perlomeno “rivoluzionarie” sarà possibile cercare una via d’uscita! Ma un popolo che è ormai abituato a camminare a testa bassa, magari con gli occhi attaccati allo smartphone, che cosa potrà mai rivoluzionare?

Post di Stefano:

CBDC

Central Bank Digital Currency, il famoso Euro digitale che entrerà in vigore, per adesso in forma sperimentale e volontaria, tra il 2025 e il 2026, che cos’è?

Intanto stabiliamo che cosa NON è.

Non è il denaro digitale che noi usiamo quando paghiamo col Pos, con un bonifico, con la carta di credito eccetera, infatti quel denaro è appoggiato sul nostro conto corrente che è gestito dal normale sistema bancario. Considerate che la moneta, attualmente in circolazione in uno stato “moderno”,è al 98% digitale, non è quindi sotto forma di banconote o monete metalliche, ma sono solo dei “numerini” che girano da un computer ad un altro. Le banconote rappresentano solo il 2% della moneta circolante. Però dal nostro conto corrente, se vogliamo, possiamo anche ritirare in contanti i NOSTRI soldi, con qualche limitazione è “ovvio”… altrimenti: LEvasioneFiscaleeeh?

Intanto vorrei fare un piccolo inciso: ma sui MIEI soldi, che ho guadagnato onestamente, sui quali ho pagato le “giuste” tasse eccetera… perché devo avere delle limitazioni? Sono miei o no?

Per esempio, io, da sempre, ho una certa somma accumulata in contanti, in un posto ultra sicuro che non svelerò mai: perché non mi fido delle Banche, non mi fido dello Stato, non mi fido della situazione internazionale. Inoltre, in caso di blackout prolungato, di situazioni emergenziali varie, potrebbero essere di aiuto, se non addirittura necessari per la sopravvivenza. Comunque, in un certo periodo, ne accumulai più di quanti ne avessi voluto, per cui mi recai al mio sportello bancario per versarli sul conto e per farci un altro investimento. Lo sportellista, nel panico, mi dirottò dal Direttore, il quale, a sua volta, mi disse candidamente che non potevo fare questa operazione, neanche nei “limiti” di legge, i famosi 4999 euro a versamento. Ovviamente risposi che, se voleva, poteva controllare tutti i prelievi da me fatti e che avrebbero giustificato la provenienza regolare di quei soldi, ma ricevetti comunque un rifiuto. Ho cambiato banca e finalmente ho potuto fare l’operazione. Ripeto la domanda: ma i miei soldi sono miei o no? Ne posso disporre come voglio o no? O dipendono dalle bizze dei Direttori delle filiali di Banca?

Finito l’inciso, abbiamo stabilito che cosa NON sono i CBDC e, quindi, che cosa sono? Lo dice la stessa traduzione: Valuta Digitale della Banca Centrale, quindi, soldi, SEMPRE in formato non cartaceo, emessi e gestiti direttamente dalla BCE, e pertanto al di fuori del normale circuito bancario. Questo comporta che, chi li detiene, ha un conto corrente solo con la BCE e, visto che sono solo digitali, sono sempre tracciati. Ovvero, la BCE sa sempre esattamente quanti soldi ho, quanto guadagno, quanto spendo, come spendo, dove spendo, dove sono, quali sono le mie abitudini eccetera. Ma non solo, si tratta di un unico organismo, oltretutto privato, che ha accesso a tutti i miei dati, sicuramente ai miei social, dove stupidamente racconto tutti i fatti miei, che sa tutto riguardo alle mie multe, alle mie inadempienze o dimenticanze in ambito fiscale, riguardo alle mie idee politiche, alle mie opinioni, magari non conformi al mainstream, che sa se ho una automobile non Euro…45 o una casa non adeguata alle nuovissimissime norme iperGreen e, quindi, sa che sono un inquinatore seriale.

Ma c’è di più: i CBDC sono per definizione programmabili e a scadenza e cioè non accumulabili, ovvero non si possono risparmiare, o li spendi a breve o li perdi! Cioè, non posso accantonare una somma nel tempo per acquistare una casa, per pagare il matrimonio di mio figlio o per farmi la dentiera nuova.

Ora, io mi chiedo: alla luce di questo, per quale motivo ci si dovrebbe infilare in questa gabbia? Eppure, sono sicuro che molti aderiranno: un po’ per ignoranza, un po’ per il fascino della novità, per comodità, per sentirsi fighi di fare tutto col telefonino. Non solo, ma sono certo che verranno usati anche degli incentivi, a prima vista vantaggiosi, per convincere ad adottarli.

Non ci dimentichiamo che, la leva del controllo sui soldi delle persone è sempre stata usata dal potere in forma sottile, attraverso la svalutazione e attraverso la tassazione esagerata, ma anche in forma plateale, come nella Grecia, affogata nello spread, in cui, nei bancomat, si poteva prelevare 60 euro al massimo, o come in Canada, dove i camionisti che non volevano il Green Pass, hanno avuto i conti bloccati.

In una Europa in cui chi vince, o rischia di vincere le elezioni regolarmente, viene estromesso se è euroscettico, come in Romania (Georgescu) o in Francia (Le Pen), figuriamoci cosa può succedere ad un nessuno come me o come la maggior parte di voi, in un mondo senza contanti e con la possibilità di bloccarti il conto corrente in un attimo?

Non so voi, ma io ho ancora il brutto vizio di mangiare.

Déjà-vu!

Complimenti davvero! Attendiamo a breve l’appello a “stati unificati” per arruolarsi!!!

Dallo Stato sovrano alle banche centrali indipendenti!

Ecco come è andata…

Criptovalute: Libertà e Controllo della Moneta

Post di Stefano sui bitcoin che è anche una riflessione sulla moneta in generale. Per me la moneta, in un’economia di mercato, è una merce come un’altra. Il suo valore lo decide appunto il mercato, cioè la richiesta di beni materiali o finanziari in quella determinata valuta. Per questo è importante che ogni stato abbia la sua moneta, perché ogni stato ha una sua economia tarata sulla sua produzione di beni e la moneta è come una divisa, deve calzare bene altrimenti sono guai. Guai che abbiamo sperimentato con l’euro, moneta /divisa unica che mette insieme stati diversi creando problemi enormi che si scaricano sul lavoro, sempre più precario e sottopagato! In pratica l’euro tutela solo i padroni, garantendo le rendite e comprimendo i salari. Ora la domanda è : il bitcoin CHI tutela? Stefano prova a dire la sua in questo post:->>

È da un po’ di anni che mi interesso di moneta e di come questa sia stata trasformata, da un sistema intelligentissimo di scambio e di miglioramento dell’economia e del benessere della gente, a un sistema di controllo e di esercizio di potere da parte di chi può controllare l’emissione della moneta stessa. Il problema principale della moneta è quello che, essendo costituita da entità senza valore, è riproducibile all’infinito o anche eliminabile del tutto, e quindi asseconda i comodi di chi presiede alla sua creazione o distruzione. La moneta rappresenterebbe il valore del lavoro necessario a produrre il bene o il servizio che viene scambiato, quando il sistema è etico e quando è etico il suo creatore. Quando, come accade sempre nel mondo attuale, il sistema e la creazione di moneta non sono etici, avvengono fenomeni in cui si arricchiscono soggetti che non hanno lavorato per guadagnare l’equivalente in moneta, ma solo speculato, e fenomeni in cui il possesso enorme di moneta, oltretutto non guadagnata col lavoro, crea egemoni in grado di condizionare e di sottomettere la gente comune a loro favore. Questa è la moderna riduzione in schiavitù. Poco importa se l’élite in questione sia costituita da banchieri, imprenditori privati, lobby o, addirittura, Stati interi, l’esercizio di compressione della libertà individuale è lo stesso. Un banchiere può decidere, ad esempio, di incamerare i risparmi privati dei suoi clienti per salvare dal fallimento la sua Banca, lo può fare! Nessuna legge glielo impedisce: nel momento in cui una persona deposita i suoi risparmi in Banca non è più veramente proprietario dei suoi soldi, ha solo una garanzia fiduciaria di poterne di nuovo venire in possesso. Un imprenditore o una lobby può, attraverso donazioni o corruzione, influire sulle decisioni politiche o sull’esito stesso delle elezioni, vanificando quindi tutto il sistema democratico. Uno Stato stesso, che di solito, purtroppo, non è etico, utilizza la sua facoltà sull’emissione e sulla natura stessa della moneta per esercitare il suo potere, spesso liberticida. Ne è conferma, ad esempio, il prelievo dai conti correnti del 6 per mille avvenuto il 9 luglio del 1992 in Italia. Ulteriore esempio è il blocco dei conti correnti dei camionisti canadesi che protestavano contro il green pass, avvenuto il 14 febbraio 2022. Essendo la moderna moneta basata sul nulla, la cosiddetta moneta “fiat”, è possibile per chi la controlla farne ciò che vuole, compreso toglierle del tutto il valore. Ma vi sembra giusto che un onesto lavoratore che ha prodotto, con la sua attività, un quantitativo di ricchezza che ha depositato in Banca per un uso futuro, venga depredato da chicchessia? Un furto, anche se commesso da uno Stato, resta un furto! Inoltre la continua emissione di moneta, poco controllata e non controbilanciata dalla crescita economica, crea inflazione e quindi svalutazione. Anche in questo caso l’onesto lavoratore di prima si trova depredato di parte della ricchezza accumulata.
Come far sì, quindi, che la ricchezza accumulata onestamente possa essere difesa da questo tipo di attacchi?
I contanti sono certamente molto più sicuri dei conti bancari, almeno la loro gestione è in mano ai proprietari, ma non prevengono né dall’inflazione né dalla possibilità che ha uno Stato di renderli privi di valore. Non dimentichiamo che, ad esempio, le vecchie Lire, per chi le avesse dimenticate in un cassetto, ora non valgono più nulla. Nulla ci garantisce che, in situazioni emergenziali o di guerra… o semplicemente per una svolta autoritaria di qualunque natura, i nostri risparmi sotto la mattonella, continuino ad avere il loro valore.
L’oro è sicuramente e da più tempo il mezzo universalmente riconosciuto di controvalore per qualsiasi bene economico. Mette al riparo dall’inflazione, infatti la curva di crescita del suo prezzo è sempre stata in ascesa. Molto più semplicemente si può affermare che la moneta si svaluta continuamente al contrario dell’oro che invece mantiene il suo valore nel tempo. Il problema dello scambio con l’oro, però, è intrinseco nella sua materialità: bisogna portarlo fisicamente nel luogo dello scambio, è difficilmente frazionabile, specie le monete d’oro, ed è facilmente oggetto di furto. È quindi utilissimo come mezzo di accumulo, ma meno per gli scambi. È comunque un buon mezzo per mantenere sia il valore che la libertà di usufruirne e che rende, quindi, meno ricattabili da qualunque potere esterno.
Dal 2009 esiste un nuovo valore scambiabile, in forma totalmente virtuale: il Bitcoin. Non voglio parlare delle altre criptovalute, non le considero neanche, visto che sono espressione degli stessi poteri dai quali sto cercando di difendermi, e che hanno infatti tutti i difetti delle altre monete “fiat” e non sono affatto anonime. Il Bitcoin è diverso, è stata la prima e, finora, unica criptovaluta veramente “cripto”. Mi sono ripromesso fin da ora di seguire dei corsi approfonditi e lo farò, ma intanto, per quanto ne ho capito, il Bitcoin dipende solamente dalla matematica e da Internet: la matematica è quella che è e non è possibile gestirla; Internet è diventata l’ossatura portante di tutta l’economia a livello mondiale… per cui credo che sia ormai irrinunciabile anche da parte di qualunque potere e non vedo possibile che chicchessia abbia mai interesse a chiudere Internet. È un po’ come ipotizzare che da ora in poi, all’improvviso, vengano vietate le automobili… o l’elettricità! Il fatto, poi, che il creatore o i creatori del Bitcoin siano sconosciuti mi fa pensare che si tratti di hacker e che per loro natura perseguano un certo tipo di libertà di tipo anarcoide, ma questa è solo una mia ipotesi.
Intanto è una valuta inesistente, d’accordo, ma è esattamente come tutte le altre monete fiat. È immateriale, ma come i numeri di qualunque conto corrente: quando una Banca ti concede un mutuo, il corrispettivo di quei soldi non è da nessuna parte, sono solo numeri, il 98% di tutti i soldi che girano sono numeri, solo il 2% sono contanti, i quali, a loro volta, sono dei pezzi di carta di infinitesimo valore. Se il Bitcoin è gestito SENZA INTERMEDIARI è assolutamente anonimo, come i contanti, ma è completamente indipendente da qualsiasi potere e quindi, anche e soprattutto, immune da qualsiasi tassazione. Non è possibile, inoltre, controllare il motivo per cui vengono spesi, è ovvio, quindi, che il loro uso può essere quello dei traffici illeciti, è vero, e allora? Se io pago un sicario per uccidere qualcuno e lo faccio in Euro, in Dollari, in Yuan, in Ethereum (criptovaluta) o in Bitcoin, che cambia? Il colpevole non è la moneta usata, ma chi l’ha usata male. Inoltre io sono assolutamente contrario al controllo del crimine attraverso il controllo della moneta, mi spiego: io credo che chiunque debba essere libero di comperare quello che vuole con il denaro onestamente guadagnato, compresa la droga, le prostitute… e qualunque altra cosa, semmai credo che uno Stato debba combattere il crimine in quanto tale e non attraverso questi mezzucci. Anche perché, con la scusa del controllo sul crimine, si possono controllare “troppo” i redditi e i movimenti dei cittadini: il controllo è una delle prerogative fondamentali per l’esercizio del potere.
I Bitcoin, quando saranno completamente estratti, intorno al 2140, saranno del numero massimo di 21 milioni e non uno di più, l’algoritmo matematico che li determina non permetterà di crearne ancora. Per ora ce ne sono in circolazione circa 20 milioni, Va da se che non sarà possibile inflazionarli, sono un bene scarso come l’oro, il loro valore manterrà nel tempo la stessa consistenza e di conseguenza cresceranno sempre rispetto a tutte le altre monete “fiat”.
Sono, ovviamente, frazionabili all’infinito e spendibili o acquistabili “online” attraverso qualsiasi dispositivo connesso ad Internet, basta avere le chiavi di accesso, segrete come delle normali password, ma soprattutto bisogna saperlo fare e farlo bene, e per questo seguirò dei corsi adatti. Il rischio è ovviamente quello di perdere le password o che le stesse vengano rubate da altri, ognuno dovrà, quindi, con cura meticolosa inventarsi qualche metodo perché ciò non avvenga. Non bisogna, poi, ASSOLUTAMENTE usare degli intermediari poiché lucrerebbero su ogni transazione, non potrebbero garantire l’anonimato, potrebbero essere non affidabili o, addirittura, agenti dei poteri di cui sopra. È impegnativo, lo so, non è comodo ed è molto più agevole lasciare gestire tutto da una Banca o dai consulenti finanziari, ma la libertà ha un prezzo e poi restituisce un valore inestimabile.
Per ora i Bitcoin hanno il grosso limite di non essere così facilmente accettati da tutti, è difficile infatti ancora poter sopravvivere spendendo solo Bitcoin, ma la platea dei commercianti che li accettano man mano si sta allargando, per ora sono un buon metodo per salvaguardare il risparmio e per fare spesa soprattutto online. Ma quello che più mi affascina del Bitcoin è proprio la libertà di poter disporre del proprio denaro in maniera assolutamente non influenzabile da nessun altro, non mi interessa l’aspetto lucrativo, anche se potrebbe esserci, io sono contrario da sempre alla speculazione poiché la considero una forma di parassitismo sociale.

Draghi: basta macelleria sociale, l’UE diventi vegetariana 😄

Quindi dopo anni di austerity volta alla compressione salariale e all’export, Draghi afferma che i salari sono troppo bassi!!!

Peccato che il lupo (Euro-peo) non diventerà mai agnello, quindi senza macelleria sociale l’UE morirà presto di inedia. Però la disinvoltura con cui si afferma che il massacro dei lavoratori europei adesso non è più sostenibile è davvero impressionante! Non hanno limiti ne mai ne avranno, riflettete su questo!

La fine della sinistra

Eccellente disamina storico – politica di Stefano. Aggiungo solo che oggi in Italia l’asinistra è soprattutto euro-peista, vota senza se e senza ma la signora Von Der Leyen (che è più a destra della peggiore destra) e fa tutto nell’interesse dell’Euro-pa e quindi non certo dell’Italia. Post di Stefano

La fine della sinistra

Generalmente chi è politicamente di sinistra ritiene, secondo me, che ad ognuno, in maniera non troppo dissimile, spetti una parte della ricchezza generale, in modo che chiunque possa vivere dignitosamente indipendentemente dalle proprie capacità, e che non vi siano troppe differenze di “casta”. Chi è di destra, invece e sempre secondo me, propone generalmente la distribuzione della ricchezza in base ad una sorta di meritocrazia, per cui le differenze di status sono ammesse e connaturate alle inevitabili differenze tra esseri umani. Parlo ovviamente di politiche etiche, non contaminate da ideologie razziste, sfruttamento dell’uomo sull’uomo e da parassitismo sociale.
Le estremizzazioni delle due ideologie hanno provocato, sopratutto nel secolo scorso, applicazioni deleterie con derive sociali aberranti, sfociate nei fascismi e comunismi tipo URSS.
Dagli anni novanta del 1900 ho assistito ad un progressivo annacquamento e appiattimento delle due dottrine verso il centro fino a diventare difficilmente distinguibili tra loro al punto che ora, per me come per la gente comune, non esistono più vere e proprie ideologie.
Esistono però degli atteggiamenti tipici di chi si “sente” di sinistra e di chi si “sente” di destra. Varie dottrine o sotto-ideologie vengono sposate dagli uni o dagli altri.
Tradizionalmente, la sinistra si associa a tutto ciò che è ritenuto progressista: ma, nel dimenticare che non necessariamente tutto ciò che scaturisce dal progresso tecnologico e dall’uso che se ne fa sia per forza positivo, ha abbracciato acriticamente posizioni estreme di dubbia eticità, arrivando a tutelare non solo tutte le tendenze sessuali, ma anche l’uso di farmaci inibitori della pubertà e il ricorso alla maternità surrogata. Si spende per l’uguaglianza tra i generi fino all’ammissione silente di una superiorità femminile, tutto questo, per me, finalizzato solo alla distruzione della famiglia tradizionale. Si batte per l’inclusione di ogni immigrato, come se fosse possibile far risiedere in un territorio limitato un numero illimitato di persone, ma soprattutto abbraccia un ecologismo senza se e senza ma, fino ad accettare la teoria, assurda secondo me, del cambiamento climatico di origine antropica.
A questo si è ridotto ormai ogni credo di sinistra. Le vecchie lotte come: le pari opportunità, i diritti dei lavoratori, i diritti sindacali, la libertà di avere una casa, quella di poter circolare liberamente, il diritto di non essere controllati su tutto, il diritto a non morire di fame… sono cadute in ultim’ordine. In pratica al credo della sinistra appartiene, ormai, secondo me, solo un gigantesco senso di colpa nel quale non è ammesso rivendicare alcuna dignità, libertà o sovranità… neanche sul proprio corpo fisico, come si è visto durante il periodo psico-pandemenziale! Insieme alla convinzione di essere quelli “buoni”, quelli “dalla parte giusta”.
Ma nel frattempo, la vera destra super estrema, quella che più propriamente ha il nome di Neo-Liberismo, è andata fuori da ogni etica e anche da ogni logica, poiché porterà il mondo alla distruzione. È la destra strisciante che a partire dal civile occidente domina sempre di più nel mondo per instaurare un nuovo medio evo, attraverso la riduzione della classe dominante a pochi individui che controlleranno la quasi totalità delle risorse e del potere, la soppressione della classe media e la riduzione a plebe senza ricchezze né diritti del 99,99% della popolazione. La parte più comica è che la fazione politica che più è funzionale a questa nuova ideologia è proprio l’attuale sinistra mondiale: la piramide Dem, il Deep State, in Italia degnamente rappresentata dal PD, che io mi sono permesso di rinominare PPDD (Partito Più Di Destra). Tanto che io credo fermamente che l’attuale fazione politica di sinistra, a livello mondiale, sia stata infiltrata e manovrata proprio dai neo-liberisti. Mentre la destra genuina ed etica, se ancora esiste, in questo mondo al contrario, ha assunto ora il ruolo di garantire i diritti fondamentali del popolo. Proprio perché chi si “sente” di destra e quindi è conservatore, non può condividere le assurde dottrine autolesioniste attuali della sinistra.

Siogiovanni

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