
Stefano mette insieme una serie di eventi che ricostruiscono un quadro inquietante della storia degli ultimi decenni. Forse manca un focus più attento sull’intelligenza artificiale, nel senso che questa è la vera arma di distruzione di massa contro ogni forma di benessere e protezione acquisita dall’ umanità! Perché? Non è forse solo uno dei tanti strumenti in mano agli uomini che può essere utile o meno a seconda dell’ uso che ne faremo? Può darsi, ma il livello di dipendenza e istupidimento che l’AI è in grado di esercitare sulle masse va ben al di là di ogni previsione. Secondo me se fra pochi anni ci togliessero la possibilità di accedere all’ utilizzo di un tale strumento, probabilmente la maggior parte di noi non sarebbe più in grado neanche di pulirsi il c@l@! Annientare consapevolezza e resettare ogni forma di autonomia personale e sociale…. Se fossi un potente bisognoso degli utili idioti a garanzia del sistema – come dice Stefano – che altro potrei mai desiderare dalla vita?
Post di Stefano
L’utile idiota
Nell’altro mio articolo “Neanche gli Dei” evidenziavo il fatto che Donald Trump fosse stupido, ora, ascoltando vari analisti di geopolitica mi è sorto un dubbio colossale: ma, se le scelte di un capo di stato, anzi, del paese più potente al mondo, con la intelligence più efficiente del mondo, fa scelte così tanto stupide, al punto che neanche i suoi alleati
più fedeli, tipo il Regno Unito, riesce a condividerle… forse lo stupido sono io. Sono io a non capire che le scelte non sono così stupide, ma che fanno parte di un progetto molto più ampio. Talmente grande che vale la pena analizzarne un po’ la storia. E’
sufficiente anche limitare la visuale solo all’Italia, tanto, con modalità diverse, nel resto dell’occidente è andata uguale. Io partirei dagli anni ‘90 del secolo scorso.
Poco dopo la fine della guerra fredda viene organizzato in Italia il golpe chiamato “Tangentopoli”, dato che il sistema politico vigente non era più adeguato al nuovo assetto mondiale. Con la scusa della corruzione (che c’era, c’è sempre stata e che c’è tuttora in tutto il mondo), ci hanno privato di una classe politica valida e ci hanno dato in cambio una sfilza di NON politici, inetti e facilmente manipolabili: fine della democrazia,
infatti, da allora, qualsiasi schieramento vada al governo persegue le stesse identiche politiche neo liberiste.
Nel ‘92 alcuni di questi pseudo politici e di “vili affaristi” si riuniscono nel Britannia e si accordano per svendere ai privati i gioielli italiani: le grandi aziende statali (tipo Telecom) o a partecipazione statale. Questo comporta un naturale impoverimento dello Stato.
A metà degli anni ‘90 vengono regolarizzati ed incentivati i lavori precari (COCOPRO) e vengono tagliate le pensioni sulla base del reddito: comincia a diventare fuori moda avere un posto fisso e una vergogna avere dei soldi, si perdono gran parte dei diritti dei lavoratori conquistati negli anni 60/70.
Nel 2001 con la tragica farsa dell’11 settembre e con i fatti di Genova (la manifestazione No Global repressa nei pestaggi e nel sangue) viene stabilito il principio che per contrastare il terrorismo (e la dissidenza) si possono usare la violenza e le pesanti
limitazioni alla libertà.
Nel 2002 si perde la sovranità monetaria con l’Euro: lo Stato viene svuotato della sua prerogativa più importante, la politica interna perde potere a vantaggio di una classe di burocrati non eletti chiamato Consiglio Europeo, oltre che della BCE una banca di fatto privata.
Nel 2007/8 per la crisi economica globale, derivante dalla iper finanziarizzazione dell’economia, si corre ai ripari semplicemente immettendo una massa enorme ulteriore di moneta, risultato: iperinflazione, ovvero, si fa pagare ai risparmiatori il
costo della crisi, i risparmi non sono più una garanzia per il proprio futuro.
Nel 2011 viene invasa la Libia ed ucciso il suo leader, complice l’Italia nonostante avesse accordi petroliferi molto convenienti: inizio della perdita dell’indipendenza energetica.
Nello stesso anno con la legge Fornero vengono tagliati parecchi diritti ai lavoratori in procinto di andare in pensione.
Dal 2020 in poi le crisi e le emergenze diventano lo standard. Prima la pandemenza con la quale ci fanno accettare l’inaccettabile: limitazioni alle libertà fondamentali, persino sulla sovranità del proprio corpo e passa l’idea che si possa lavorare anche da casa, per abituarci a perdere la libertà di spostamento.
Poi, nel 2022, la guerra Russo-Ucraina, provocata dagli USA, ci ha fatto rinunciare al gas a buon mercato: fine dell’indipendenza energetica.
Fino a qui notiamo una graduale perdita di libertà, di diritti e di ricchezza, ma, di più, assistiamo ad una progressiva accettazione passiva da parte della popolazione. Siamo stati pian piano educati per prepararci a tempi peggiori.
Arriviamo quindi all’Iran, sembra infatti impossibile che l’America possa avventurarsi in una guerra in cui non ha alcuna possibilità di vittoria. Dietro alla Persia ci sono Russia e Cina. Può crederci solo Trump che, secondo me, rimane stupido, ma che, sempre secondo me, è stato lasciato agire: un utile idiota.
Oltre ad essere uno dei principali produttori di petrolio e secondo al mondo nella produzione di gas, l’Iran gestisce lo stretto di Hormuz da dove passano, certo, i suoi prodotti, ma anche quelli degli stati che si affacciano sul Golfo Persico: Iraq, Kuwait, Arabia, Qatar, Emirati e Oman, tutti alleati degli americani. L’Iran da solo può bloccare il
20% dell’energia globale e dei fertilizzanti, ha incominciato a farlo e continuerà ad esercitare questo potere fino alla vittoria.
Le navi Russe, Cinesi o dei Paesi che trovano accordi con l’Iran possono passare, quelle degli Stati che appoggiano USA e Israele no.
Che cosa succederà al ricco e benestante occidente senza energia?
Succederà quello a cui siamo stati preparati da decenni: fine del benessere diffuso, fine, non solo della democrazia, ma anche dell’illusione della democrazia e fine delle “presunte” libertà di cui abbiamo finora goduto.
Ma perché tutto questo?
Posso azzardare solo delle ipotesi, probabilmente è un caos voluto per accelerare un cambio di paradigma ormai inevitabile e ottenere determinati scopi.
Gli standard “occidentali” potevano reggere solo se il resto del mondo viveva in una condizione di miseria e di sudditanza nei confronti di noi “neocolonialisti” economici.
Russia e paesi BRICS, soprattutto Cina e India stanno avanzando economicamente, migliorano il loro benessere diffuso e ormai non rinunciano più alle materie prime.
L’Intelligenza Artificiale assorbe quantitativi sempre maggiori di energia e va alimentata ad ogni costo… e sostituisce drasticamente il lavoro umano.
Finché era necessaria la mano d’opera, noi umani siamo stati illusi con diritti e libertà, d’ora in poi molti di noi diventeranno “mangiatori inutili” e non serviranno più. Tanto non ce n’è per tutti.
La crisi energetica porterà ad una nuova “austerity” tipo 1973. Ma solo quando gli scaffali dei supermercati cominceranno ad essere vuoti si scateneranno rivolte, queste verranno represse con leggi marziali e ci dimenticheremo dello stato di diritto.
Credo che il progetto sia che l’area del benessere si sposti verso oriente, e gli USA, che hanno scatenato questa reazione a catena, faranno in modo che l’Europa e gli altri Stati vassalli collassino, lasciando però fuori dalla crisi loro stessi, poiché hanno l’indipendenza energetica.
Unica isola di occidente benestante rimanente.
Unico modo che ha l’America di sopravvivere allo strapotere economico e militare di Cina e Russia.
