
Il santuario di San Romedio si trova in Val di Non, a circa 730 m di altitudine, in una posizione isolata e protetta dai boschi tra i paesi di Coredo e Sanzeno.
Immerso in una splendida cornice naturale, il complesso architettonico di San Romedio è formato da più chiese e cappelle costruite sulla roccia. L’intera struttura è collegata da una ripida scalinata di 131 gradini. La cappella più antica dell’edificio risale all’XI secolo e, nel corso del tempo, sono state erette altre tre piccole chiese, due cappelle e sette edicole della Passione.
Questo suggestivo luogo, ricco di spiritualità, è nato grazie alla figura dell’eremita Romedio di Thaur. Alla sua morte, i fedeli scavarono la sua tomba nella roccia, dando così vita ad un culto che continua ancora oggi.
Ci sono varie leggende su San Romedio e la più nota è sicuramente quella legata alla figura di un orso. Si narra che l’eremita, ormai anziano, fosse diretto a Trento in groppa al suo cavallo per incontrare il vescovo. Il quadrupede venne sbranato da un orso che Romedio riuscì, in un secondo momento, a domare e cavalcare fino alla città di Trento.

È un santo taumaturgo e innumerevoli sono le grazie ricevute che potrete leggere salendo i gradini del santuario. C’è anche una mostra con quadri di grazie ricevute nelle epoche passate. Una bella escursione e soprattutto un cammino spirituale da compiere quando si va in Trentino.







