Neanche gli Dei

“Essere stupidi è come essere morti: non te ne accorgi, e non soffri. Il dolore è solo per gli altri.”

Quindi come diceva Montale per affrontare il disagio del mondo, che come spiega sotto Stefano è governato da stupidi, non resta che attuare una divina indifferenza!

Post di Stefano

Neanche gli Dei
“Contro la stupidità neanche gli Dei possono nulla”
Citazione di Friedrich Schiller: poeta, filosofo e storico tedesco del 18° secolo, ripresa
anche da Isaac Asimov in un suo bellissimo romanzo di fantascienza, l’ho conosciuta qui.
Sto parlando ancora di Donald Trump. Non nego, e ne faccio ammenda, di aver tifato
per Trump nelle ultime presidenziali USA. Semplicemente perché nel primo mandato
non ha iniziato nuove guerre, primo presidente a stelle e strisce non guerrafondaio… a
quel tempo, e ne ha fatte finire ben due. Ma anche perché non se ne poteva più della
piramide Dem, del suo deep state e dei suoi personaggi improponibili: tra la demenza
senile di Biden e l’insignificanza della Harris. Ora, motivazioni vere sull’aggressione degli
USA nei confronti dell’Iran non ne vedo… a parte la stupidità. Per Israele motivazioni ce
ne sono a bizzeffe, sarà infatti, probabilmente, l’unico a guadagnarci, dico
probabilmente perché non è sicuro: anche se queste notizie sono censurate dal
mainstream, Tel Aviv è costantemente bombardata da missili e droni Iraniani. Ordigni,
tra l’altro, non di ultimissima generazione, di poco costo che però fanno “sprecare”
contromisure ad alto costo ed a rapido esaurimento. Sembra che l’Iran abbia una
strategia precisa e preparata da tempo e che vorrà usare le sue armi peggiori quando
Israele e gli altri stati del golfo non saranno più in grado di difendersi. Sembra proprio
che non abbia più intenzione di sedersi al tavolo delle trattative se non da vincitore.
D’altronde è stato attaccato proprio durante una trattativa. La sua strategia contempla
anche la chiusura dello Stretto di Hormuz, ma selettivamente: solo per le petroliere
“occidentali”, mentre quelle Russe e Cinesi possono passare. Stupidità per stupidità:
l’Unione Europea si ostina a non voler comperare il gas e petrolio Russo, nonostante
Trump stesso abbia allentato, per ora, le sanzioni. Il ricco ed “esportatore di
democrazia” occidente si troverà tra pochissimo in una crisi economica mostruosa.
Ora, dare un significato alla palese violazione del diritto internazionale è arduo, può
essere stato solo un ricatto subìto da Netanyahu e dal Mossad e riguardante gli Epstein
Files. Sembra che Trump ogni giorno cerchi un argomento diverso per distrarre
l’opinione pubblica dai Files: una volta la Groenlandia, poi il Venezuela, poi Cuba, i dazi
su e giù, ma ora con l’Iran l’ha fatta troppo grossa e questa gli ricadrà addosso. Non è
possibile che la sua intelligence… e parliamo della CIA, non sappia quanti e quali
armamenti ha un paese come quello e quali leve economiche può usare. Ora le sta
usando, e non si fermerà mai, specie dopo la martirizzazione di Kamenei e la criminale
strage di 165 bambine. Forse Trump sta ora realizzando di non riuscire nell’impresa ed
ha chiesto aiuto a tutti, dopo che ha fatto tutto da solo… anzi da soli, con Israele. L’Italia
non era stata neanche avvertita, il nostro ministro della difesa era in vacanza in un
luogo, il Dubai, bersaglio della rappresaglia Iraniana. Fortunatamente l’Europa si è
defilata ed ora lui dice che la Nato non serve a nulla. A me sembra come quel bambino,
vi saranno capitati, proprietario del pallone che, se non lo fanno vincere, se ne va con la
palla per non far giocare più nessuno. In ogni caso Trump fa scelte stupide, quindi è
stupido, e non ci sono persone più pericolose degli stupidi. Ciò che temo di più è che,
vista la situazione da cui non se ne esce, autorizzi Netanyahu a coronare il suo sogno
bagnato di far esplodere una bomba atomica su Teheran.
Ricordo di aver visto un filmato desecretato in cui dei dischi volanti sorvolavano basi
missilistiche e con un raggio disattivavano delle testate atomiche. Cari alieni, mi
raccomando, confido in voi.

Dalle parole alle prese per il cul@

E si, quando parliamo di politica di una cosa non possiamo mai essere delusi, essi sono campioni di chiacchiere e in questo i nostri politici non sono secondi a nessuno. Bravi, come dice Travaglio in questo articolo i risultati saranno eccezionali!

Prese per il culo
di Marco Travaglio

Anzitutto le scuse ai lettori: ieri, diversamente da tutti gli altri giornali, abbiamo pensato che le guerre e i massacri di ucraini, russi e palestinesi fossero più importanti della finale olimpica di volley femminile e del terribile assalto del governo al compagno Malagò, che le brutte destracce (e, incidentalmente, anche una legge dello Stato) vorrebbero sostituire dopo appena 3 mandati e 11 anni al Coni. E poi massima solidarietà al cosiddetto ministro degli Esteri Tajani, che nella sua intervista quotidiana (ieri toccava al Corriere) ha risolto con due frasi ficcanti le due guerre, ma senza distogliere il terzo o quarto “occhio ‘molto attento’ alla situazione in Venezuela”. Ucraina: “la sosteniamo senza se e senza ma”. Infatti subito dopo c’è un ma: “ma non siamo in guerra con la Russia” e “le armi che abbiamo fornito non possono essere usate per attaccare la Russia sul suo territorio”. Il fatto che lui e Crosetto lo ripetano ogni giorno lascia intendere che Zelensky se ne freghi delle loro diffide, sempreché ne abbia avuto notizia, e usi le nostre armi per invadere pezzetti di Russia. Domanda: se no? Che succede se le usa? “A fine mese chiederemo chiarimenti al ministro Kuleba e valuteremo come agire”. Apperò. Da 30 mesi inviamo armi agli ucraini senza dire quali né tracciarle e ci meravigliamo se le usano. Quindi, gentile ministro, facciamo così: o smettiamo di inviarle, o smettiamo di chiedere di non usarle qui o lì, perché le due cose insieme sanno di presa per il culo.

Gaza: “la nostra linea è molto chiara”. Ah sì? “Chiediamo con forza a Israele di interrompere attacchi che portano a un numero altissimo di vittime civili, in contrasto col diritto internazionale… È l’ora del cessate il fuoco”. Ecco: dopo 10 mesi e 40 mila morti, è l’ora. Tajani lo diceva anche dopo 5 mila, 10 mila, 20 mila, 30 mila morti. E non se l’è filato nessuno: del resto Netanyahu sfancula pure Biden e Blinken, figurarsi Tajani. Domanda: se no? Che si fa se Bibi continua a massacrare civili e negoziatori? E se respinge la sua fantomatica “missione di controllo sulla costruzione dello Stato palestinese con l’Anp, non certo con Hamas”, che la Knesset ha già bocciato e nessuno sa su quali territori, visto che Bibi vuol tenersi gran parte di Gaza e continua a colonizzare la Cisgiordania, senza contare che l’Anp rappresenta un’esigua minoranza di palestinesi e a Gaza non mette piede dal 2006, quando i suoi furono sterminati da Hamas mentre massacravano quelli di Hamas in Cisgiordania? Quindi, gentile ministro, facciamo così: o il governo italiano riconosce lo Stato palestinese a Gaza e in Cisgiordania, ritira l’ambasciatore da Tel Aviv e sanziona Israele cominciando dalle armi fino alla tregua, oppure tace, perché ogni parola suona come una presa per il culo.

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