Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!
Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini
Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!
Se guardate con attenzione questo grafico vi renderete conto che in Italia non nasce più nessuno, di fatto la VITA si sta fermando e con essa il futuro! Infatti più dei morti lascia allibiti il crollo delle nascite: che cosa possiamo pensare dei vari governi che nell’ultimo decennio si sono succeduti alla guida del nostro paese conseguendo questo bel risultato? Quali politiche economiche e sociali hanno portato avanti? Una devastazione sociale paragonabile solo ai danni inferti dalle guerre, per me non ci sono crisi o giustificazioni possibili di fronte a questi dati!
Ma il grafico si ferma al 31 dicembre 2019 e sappiamo tutti cosa è accaduto dopo! Dico solo una cosa: la crisi pandemica è stata gestita dalla stessa classe politica ed istituzionale che ha gestito la crisi economica nell’ultimo decennio. Siamo passati da “l’euro ci ha salvato” al “vaccino ci sta salvando”, entrambi soluzioni ideologiche destinate ad essere travolte dai fatti. Ideologie che diventano muri inattaccabili dietro ai quali stanno nascondendo le loro devastazioni. Giustificano con esse l’asservimento dei popoli, annullando però la complessità delle interazioni che avvengono all’interno delle società. Oggi è sempre più chiaro che è in gioco il futuro, ma dobbiamo iniziare a riflettere seriamente sul fatto che il pericolo vero non è il virus o la crisi che verrà. Dobbiamo restare uniti e protestare con fermezza, la lotta per la vita non può essere divisiva. Approfittiamo ora delle proteste in atto e facciamo sentire anche la nostra voce. Oppure cosa possiamo fare? Attendere fiduciosi un miracolo?La crisi finanziaria che si è sommata alla crisi sanitaria e ha avuto come rimedio ulteriori restrizioni sociali ed economiche lascia forse speranze per il futuro? Si dai ora è diverso, quelli di adesso non c’entrano, la colpa è del virus e abbiamo Draghi alla guida del governo dei migliori, di cosa mai dovremmo preoccuparci?
Mi trovavo in una città importante. Mi si avvicinò un mendicante e mi disse: <<Madre Teresa, tutto il mondo le regala cose per i suoi poveri. Anch’io voglio farle un regalo. Il fatto è che in tutto il giorno non mi è stato possibile racimolare che poche lire. Voglio che siano per lei, le accetti!>>.
Pensai:”Se accetto, probabilmente dovrà andare a letto senza mangiare. Se non le accetto, potrebbe sentirsi offeso”.
Le accettai. Non ho mai visto sul volto di nessuno, dopo aver regalato denaro o cibo, una gioia come quella di quel mendicante che si sentiva felice di poter dare qualcosa anche lui. Ecco la gioia dell’amore.
Tratto da I fioretti di Madre Teresa di Calcutta. Vedere, amare, servire Cristo nei poveri, Edizioni San Paolo di Josè L. Gonzales Balado
A commento personale della riflessione di Stefano cito un passo del Vangelo: <<…Parlate apertamente e senza timore. 6Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. 27Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. 28E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna.>> (Mt10,26-28)
Post di Stefano
Premesso che se il potere ti vuole ammazzare lo fa. LO FA! Semplicemente, non ha nessun problema. Anche in questo periodo in cui l’omicidio o la pena di morte non è socialmente accettabile… può “suicidarti”, oppure “incidentarti”, “infartuarti”, “cancrizzarti”… di metodi ce ne sono a bizzeffe, potrei fare mille esempi di personaggi che hanno fatto questa fine, ma non è di questo che voglio parlare. Quand’è che il potere ti ammazza? Quando diventi un problema! Quando la tua esistenza in vita potrebbe smascherare il potere, potrebbe far superare la paura ad altri 100, 1000, un milione… allora il potere ne uccide uno, ma ne salva tanti. Può continuare comunque a contare su “n” schiavi. Quando la pena di morte era la prassi, ricordate bene, che cosa si faceva? Si metteva in piazza, si costruiva un bel palco alto e si incoraggiava la gente a venire a vedere. Quando poi si accendeva il rogo ad ognuno degli spettatori cominciavano a scottare i piedi, così ognuno pensava: meglio comportarsi bene altrimenti farò quella fine lì. SBAGLIATO! Il potere non ha alcun interesse ad uccidere tutti i suoi schiavi. Sì certo, ci sono periodi in cui il potere ha bisogno di fare le guerre, di fare dei mega attentati, di ridurre la popolazione mondiale, ma sempre di noi ha bisogno, ed anche in grande numero, poiché siamo noi che gli diamo energia. Lui vuole da noi qualcosa, fosse anche la carne da cannone. Può ricattarci, può minacciare i nostri cari, può infonderci ogni paura per farci accettare l’inaccettabile, può arrivare a puntarci la pistola alla tempia: “Tu devi fare questa cosa per me altrimenti ti uccido!” Se a quel punto gli fai una pernacchia, o uno sberleffo o qualsiasi altra cosa, anche niente, l’importante che sia tu a decidere, è molto probabile che non sparerà, sprecherebbe una pallottola e comunque non avrebbe avuto ciò che voleva. Se avesse voluto veramente ucciderti lo avrebbe già fatto e senza avvertirti o minacciarti. Il potere è così stupido e privo di emozioni che non cercherebbe neanche la vendetta. In quel momento sei tu che hai il potere non lui. Tu lo hai ucciso, perché senza la tua energia lui muore.
Leggendo il post di Stefano mi è venuto da pensare al ruolo delle minoranze all’interno del sistema democratico. Perché la democrazia dovrebbe essere certamente il governo della maggioranza nel rispetto però delle minoranze. Fu John Stuart Mill, infatti, che evidenziò per primo la grande differenza tra il governo della maggioranza, e quello realmente democratico. Il governo della maggioranza, previsto negli stati democratici, deve però evitare di dimenticare l’esistenza della minoranza, di quella parte del governo che, seppur più piccola, è la principale fonte di confronto con idee diverse e pertanto non va sottovalutata; poiché farlo equivarrebbe ad accomunare ad un’idea unica ogni membro dello Stato, rischiando di confondere il cittadino con il suddito. E qui secondo me c’è tutto quello che serve a capire la necessità di un contrasto efficace al greenpass. Uno strumento per certificare “il diritto ad esercitare i propri diritti” che divide le persone come fossero prodotti sul banco di un supermercato, dove ci sono alimenti a lunga (12 mesi) o a breve scadenza (48 ore)! Trattare come sudditi irresponsabili una parte importante della popolazione che tale strumento lo rifiuta può essere cosa compatibile con la democrazia?.
Post di Stefano
Da alcuni miei amici di FB mi è arrivata questa sequenza, a mio modesto parere, di scemenze. Ovviamente posso solo parlare per me ma, nella mia presunzione, credo che la stragrande maggioranza di questa minoranza dei cosiddetti “no green pass” (perché questa è l’unica definizione in cui credo) la pensi come il sottoscritto. Ora proverò a smontare una per una le scemenze:
Avete negato il virus.
Mai fatto, anche se credo sia un virus artificiale e diffuso intenzionalmente, ma è una mia opinione.
Negato i morti.
Mai fatto, anche se credo che quelli riportati siano un numero enormemente superiore a quelli effettivamente morti di Covid, ne ho anche molte prove testimoniali.
Deriso i morti.
Lungi da me, ne ho anche pianto.
Deriso medici, infermieri e operatori del 118 sfatti di stanchezza per aver cercato di salvare vite umane. Disperati per averne perse troppe.
Mai fatto, ho avuto ed ho grande ammirazione e gratitudine per il lavoro fatto.
Avete inseguito ambulanze, filmato sale d’attesa dei PS vuote, per dimostrare che non c’era emergenza.
Chi l’ha fatto e poi ha veramente documentato le tante esagerazioni del mainstream ha fatto bene.
Avete poi minacciato il personale sanitario, vandalizzato le macchine.
Chi l’ha fatto va perseguito a norma di legge. Però non condivido questa generalizzazione.
Avete infranto le regole, organizzando feste e grigliate e creando focolai di contagio.
Avete trovato ogni possibile scappatoia per uscire di casa, perché voi siete voi e gli altri non sono un cazzo.
Fin da poco dopo l’inizio dell’epidemia sono state rese note delle cure valide, per cui ho smesso di aver paura del contagio iniziando a considerarlo una delle tante possibilità che può provocare la morte, non certo il motivo per smettere di vivere. Morire è l’unica certezza che abbiamo, ma fino a quel momento e nel frattempo voglio vivere… senza paura, se no non è vivere.
Però avete fatto le vittime sacrificali quando vi hanno richiamato al lavoro. In banca, magari.
Mai fatto, non ne potevo più dello smart working.
Avete pianto miseria per mesi, morivate di fame e di stenti.
Mai fatto, ma io sono fortunato ho sempre avuto il mio stipendio, al contrario di tanti che hanno perso il loro reddito e loro sì che ne avevano tutto il diritto.
Poi però vi siete ammassati in discoteche per Vip in Sardegna, per poter postare sui social le foto e i filmati.
Beh, non certo io, in cambio ci sono le foto di tanti politici che in TV chiedevano di stare a casa e poi facevano quelle cose.
Avete postato ogni sorta di stronzate, condiviso le opinioni di ciarlatani raccattati chissà dove come fossero il verbo divino, inventato complotti e strane teorie, dando degli ignoranti a chi cercava di farvi capire quanto fossero assurde.
Queste sono libere espressioni, con le quali il confronto e la discussione tra opinioni diverse può portare al reciproco arricchimento, anziché all’atteggiamento arrogante di dover convincere l’altro.
Poi è arrivato il vaccino.
Correggo: terapia genica sperimentale (basta leggere il bugiardino).
Avete iniziato a deridere e insultare chi si vaccinava, con la stessa arrogante ignoranza di sempre, immersi nei vostri siti sempre più pieni di cazzate e di professori di filosofia che si improvvisavano medici e vi dicevano che invece del vaccino era meglio ammalarsi e poi curarsi con un vermifugo per cavalli.
Mai deriso nessuno, di cazzate ne ho sentite da ogni direzione, anche da veterinarie che si improvvisano virologhe. L’ivermectina (il vermifugo) è una cura valida, ma purtroppo costa poco, ora la Pfizer sta per far uscire una molecola simile, non perfettamente uguale e quindi neo-brevettabile, ma costerà tantissimo. La cura al plasma iperimmune del dottor De Donno è una cura validissima, ma economica. Gli anticorpi monoclonali sono la stessa identica cura, ma prodotta in laboratorio e carissima.
Continuate a sentirvi un’élite, il popolo eletto, i detentori della conoscenza mentre gli altri(la maggioranza ormai) sono dei poveri idioti, i *punturati*, le cavie, gli scemi del villaggio.
Mi sono sempre considerato parte del popolo e certamente non un eletto. Trattandosi di una terapia sperimentale, purtroppo, le cavie attualmente sono gli inoculati. Per carità, magari questo consentirà un grande progresso alla scienza, ma sinceramente avrei preferito che le cavie umane avessero potuto scegliere senza inganni. Anche le “sperimentazioni” di Josef Mengele dettero un grande impulso alla medicina…
Adesso manifestate per la libertà, la vostra come sempre, senza rendervi conto di essere manovrati da estremisti a cui della vostra libertà, del vostro lavoro, della vostra vita non frega una beata ceppa.
La libertà va sempre cercata e manifestata, gli estremisti che cavalcano questa giusta protesta vanno combattuti, così come vanno combattuti gli infiltrati da questo stato neo-dittatoriale nelle manifestazioni. La verde tessera, verde, guarda caso, come quella di adesione al partito fascista, è la prima discriminazione, su base ideologica, che viene applicata al popolo italiano fin dalla promulgazione della Costituzione. Il mio timore è che resti per sempre, magari per altri motivi di volta in volta decisi dall’autorità. Quello che contesto è il principio e non va fatto passare. Non è tollerabile, in uno stato democratico, che l’esercizio di libertà fondamentali siano vincolate ad una tessera che divide i buoni dai cattivi.
Non cercate solidarietà o empatia ora dalla maggioranza silenziosa, quella che ha sempre rispettato leggi e regole, che ha sopportato e stretto i denti e la cinghia davvero, che si è vaccinata non soltanto per proteggere se stessa ma anche per chi non può farlo e per interrompere il ciclo mortale della pandemia.
L’ho sempre cercata, provo sincera empatia per i danneggiati e per i tanti morti dall’inoculazione, non credo che la strada per vincere questa infezione sia quella della prevenzione, quanto quella della cura, non dimentichiamoci che è una influenza.
Ne abbiamo le palle piene di voi e delle vostre cavolate.
Sinceramente anch’io delle vostre, ma continuerò comunque ad esporre le mie opinioni, mi illudo, per il bene di tutti.
Come ho ripetuto fino alla nausea, anche in questo blog, io sono nato di sinistra, ho vissuto di sinistra e morirò di sinistra. Sono un antifascista viscerale, non ho mai sopportato alcuna dittatura, sia quella raccontatemi da mio padre, del ventennio italiano, ma nemmeno quella vetero sovietica, quella rumena di Ceausescu fino a quella odierna del partito popolare cinese… Queste ultime di sinistra avevano ed hanno solo il nome. Figuratevi se posso sopportare quegli idioti di forza nuova, sicuramente strumentalizzati dal governo, che hanno infangato una bellissima e democratica manifestazione. Loro, i forzanuovisti, sono sicuramente dei fascistoni scemi, ma il problema non è rappresentato da loro. Loro sono sicuramente convinti di fare bella mostra di se stessi, dei loro bei tatuaggi e delle loro teste rasate, nel loro idiota ideale sono convinti di fare la “giusta” lotta al sistema. Quello che non capiscono, poiché sono scemi, è che fanno il gioco del sistema. Gli ideali, che condivido, di recupero delle libertà e dei diritti costituzionali, giustamente manifestati a Roma, come in tutta Italia, verranno repressi anche a causa loro, anche attraverso loro. Alle persone dotate di un minimo di apertura mentale chiedo di provare a superare le vecchie dicotomie: fascisti-comunisti, America-Russia… Il potere, che è sempre lo stesso schema, si aggiorna molto più velocemente della mentalità di noi poveri appartenenti alla categoria dei non potenti. Gli anni ‘70 sono passati da 50 anni. La dittatura è dittatura! Non importa se viene manifestata alla maniera di Mussolini-Hitler-Pinochet… o di Stalin-Ceausescu-Pol Pot… o, più modernamente, alla maniera dei tecnocrati e della finanza odierna. Il potere vuole tiranneggiare, il potere vuole sottomettere, il potere vuole controllare. Il fascismo di oggi non è più quello del secolo scorso. Oggi veste i panni della commissione europea, dei think tank tipo Bilderberg, dei vari partiti di “sinistra” e dem. Veste i panni delle emergenze sanitarie, delle emergenze ecologiche, delle emergenze economiche… delle emergenze! Ed attraverso le emergenze riesce a far accettare l’inaccettabile… morbidamente, passo dopo passo. Ottenendo anche l’approvazione dei benpensanti. Per favore, chiedo a chi ha ancora un paio di neuroni funzionanti, rivolgete lo sguardo verso il vero fascismo che sta arrivando, o è già arrivato?
Come già sapientemente “insegnato” al popolo dal G8 di Genova nel 2001, non si può più manifestare pacificamente. Ogni volta, da una parte o dall’altra, stavolta da tutte e due, intervengono degli idioti, o più probabilmente persone istruite per uno scopo ben preciso, a far sì che la manifestazione degeneri, per dare l’input alla polizia di intervenire con la repressione e, quindi, screditare ogni movimento di libere idee. Idee che, lo ricordo, anche se fossero poco condivisibili, in una democrazia hanno la piena legittimità ed il pieno diritto di essere, appunto, manifestate. In questo caso c’era gente che, come ogni sabato, manifestava in generale contro questa narrazione sulla “pandemia” ed ora in particolare anche contro la verde tessera, abominio lesivo in democrazia della libertà individuale, del diritto al lavoro e quindi della sopravvivenza. Tessera discriminante nei confronti di chi si è adeguato alla vulgata comune e può quindi usufruire di libertà che prima erano naturalmente di tutti. I media asserviti hanno avuto facile compito ad associare i “no vax” (pessima etichettatura dalla quale mi dissocio, semmai ritengo più appropriata quella di “free vax”) ai fascisti di “forza nuova”. Mentre assistevamo alla diretta di Rai News 24, ho guardato mia moglie e le ho chiesto ironicamente se non si sentisse già un po’ fascista. Dopo aver militato per 30 anni nella CGIL, ne ho stracciato la tessera circa 10 anni fa e la posizione di Landini di voler imporre l’obbligo vaccinale non fa altro che confermare la saggezza della scelta fatta, ma da qui a giustificare l’assurdo attacco dei fascisti ce ne vuole. Nello stesso modo però non si può tollerare l’attacco gratuito della polizia verso manifestanti inermi, per lo più donne con le mani alzate, come inequivocabilmente documentato nei filmati e nelle testimonianze raccolte. Il vero capolavoro, lo leggevo su un meme di FB, è stato quello di far arrivare da “sinistra” questo nuovo fascismo. Io sono ovviamente schierato dalla parte dei manifestanti NON VIOLENTI, ma qui non si tratta di discutere sul valore delle idee, quanto invece sul diritto, a mio avviso inalienabile, di averle e di poterle esprimere liberamente. Però, se le manifestazioni non si possono più fare per i motivi di cui sopra e se i movimenti ed i partiti politici “alternativi” hanno mostrato dopo l’esperienza dei 5 stalle… stelle di essere contenitori sedativi del dissenso… cosa rimane? Credo occorra inventarsi qualche forma di lotta veramente alternativa e il più possibile individuale per cercare di salvare quel poco di libertà che ci resta, o per lo meno per darci uno scopo ed una consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per salvare almeno l’autostima.
Dico solo che il dogma nella religione non ha necessariamente un’accezione negativa, anzi! Una verità di fede implica un sentire, un adesione interiore a quella verità che si percepisce appunto come vera pur non sapendola spiegare o dimostrare razionalmente. Ben altri significati hanno invece i dogmi di cui parla Stefano nel suo post qui sotto.
Post di Stefano
Vorrei riprendere il discorso già in precedenza affrontato nel post “La nuova religione” pubblicato su questo stesso blog. Allora feci notare che la nuova religiosità espressa soprattutto dagli atei e materialisti è quella inerente la scienza. Sento spesso ripetere da queste persone frasi del tipo: io mi adeguo a queste disposizioni ed a queste cure preventive perché io credo nella scienza… anzi ne Lascienzah! (Come dice Stefano Re). Bene, ma non so se tutti si rendono conto che l’espressione “credo nella scienza” è un ossimoro. Credere in qualcosa, di per sé, presuppone un dogma. Credere è un atto di fede e la fede si ripone, appunto, su qualcosa di indimostrabile, ma di profondamente sentito a livello emozionale o spirituale. La scienza, quella vera, è tutto tranne che dogma. La scienza evolve di continuo, è un continuum di nuove scoperte, di nuove osservazioni, di nuove intuizioni e di nuove dimostrazioni. Spesso, quasi sempre, le nuove teorie vanno a distruggere le vecchie. Sempre, le nuove costruzioni teoriche smontano il castello di certezze costruito prima:
Newton è stato superato da Einstein, a sua volta superato dalla fisica quantistica…
È sempre stato così e molto probabilmente sarà ancora così. L’ipotesi di poter mettere la parola fine a scoperte, invenzioni e nuove teorie scientifiche rischia di risultare fortemente presuntuosa e finora chiunque abbia tentato di farlo è stato sempre e puntualmente smentito dai fatti.
E fin qui ho parlato solo della scienza “genuina” cioè di quella onesta intellettualmente e non manipolata dai vari interessi in gioco.
Nel mondo attuale di economia neo-liberista, la ricerca non è più indipendente, ma finanziata esclusivamente dalle grandi corporazioni che, proprio dalla scienza e dai suoi sviluppi tecnologici, traggono profitto. C’è un problema di “committenza” in un mondo in cui, per giunta, gli organi di controllo sono finanziati proprio da quelle strutture che devono controllare. Proporre questa scienza come la nuova divinità in cui credere è veramente arduo.
Pur non essendo io ateo, preferisco rivolgermi agli atei con i quali, in genere, riesco a confrontarmi più facilmente rispetto a tanti interlocutori credenti che spesso risultano bigotti.
Per cui, non mi resta che rivolgermi a tutti gli esseri umani senzienti e coscienti: vi prego, non sostituite un dogma con un altro, ma …. eliminateli direttamente, tutti.
Oggi, 4 ottobre, è San Francesco il patrono d’Italia! Era circa il 1219 quando Francesco d’Assisi partì dal porto di Ancona per recarsi in Egitto insieme ai crociati con lo scopo di creare un ponte di pace . Il suo desiderio di portare a tutti il Vangelo non lo fermò nemmeno davanti al pericolo di morte.
Come oggi, anche 800 anni fa non c’era la pace tra gli uomini, soprattutto in Egitto. La missione di Francesco era prima di tutto quella di avvicinare queste due religioni, la cristiana e la musulmana. Per lui l’unica soluzione era quella dell’incontro e del dialogo. Non appena entrò nel territorio straniero Francesco venne catturato. «Sono cristiano, conducetemi davanti al vostro signore!» disse, e fu accontentato. «Sire, siamo venuti per portare un messaggio di pace da parte del Signore Dio, Gesù Cristo. Questo messaggio riguarda la salvezza della tua anima! Siamo così certi del Vangelo di Gesù, che siamo pronti a morire per questo». Ma il Sultano disse: «Per questa volta andrò contro la legge, non sia mai che vi faccia morire. Sarebbe una cattiva ricompensa per voi che siete venuti in pace e avete voluto addirittura affrontare la morte per salvarmi l’anima!». Tra San Francesco e il Sultano nacque una profonda amicizia, segno per tutti gli uomini che è possibile superare contrasti e difficoltà senza ricorrere alla violenza, pur avendo idee e religioni diverse. Le sue armi? La comprensione, la stima, l’ascolto, il rispetto.
Guarda più lontano Guarda più lontano guarda più in alto guarda più avanti e vedrai una via, ma sappi anche voltarti indietro per guardare il cammino percorso da altri che ti hanno preceduto. Essi sono in marcia con noi sulla strada. R. Baden Powell
Se non avete mai visto questa scena o non la ricordate, vi consiglio di farlo ora. Gandhi rimase ben 21 anni in Sudafrica e fu lì che grazie alle sue lotte civili divenne il Mahatma, cioè la grande anima. Lui si batteva per i diritti dei lavoratori e contro leggi ingiuste, adottando il sistema della resistenza pacifica. In questa scena Gandhi incoraggia i presenti alla manifestazione a bruciare dei “lasciapassare” che il governo della provincia sudafricana del Transvaal aveva imposto a tutti gli asiatici, compresi i bambini dagli otto anni in su. Si doveva avere sempre con se questo lasciapassare che veniva rilasciato dopo essere stati schedati con le impronte digitali.
Quindi? Centra qualcosa con quanto sta succedendo oggi? No, no, non centra nulla per carità! Forse però se andassimo a ritroso nella storia scopriremmo che di lasciapassare ce ne sono stati tanti, ognuno sempre giustificato da buone intenzioni.
Ringrazio Stefano per il suo post e si, condividiamo l’idea che l’arma vera per combattere e reprimere definitivamente la democrazia parta proprio da strumenti come il greenpass. Ora dobbiamo solo vedere quale sarà la prossima restrizione a cui verrà chiesto di adeguarci. Intanto quello che sembra sempre di più il cavallo di troia delle élite finanziarie, il cosiddetto movimento-antipolitico-5stellato, continua velocemente a completare il progetto di una vera e propria identità-prigione digitale:<<Allo studio un progetto di tessera unica. Il sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa (M5S): ci saranno carta d’identità, tessera sanitaria, identità digitale e possibilità di attivare un conto di pagamento presso qualsiasi sportello bancario o postale.>>Stop al contante arriva la card unica per identità e pagamenti(da il Sole24ore). Interessante vero? Che bravi che sono, greenpass, identità digitale, conto in banca o alle poste ad essa collegato… Basterebbe conoscere la tabellina dell’uno, anzi dello ZERO per capire dove vogliono andare a parare. Ma non voglio prendere altro spazio al post di Stefano, buona lettura.
Nel mio ultimo post, ho ipotizzato che il vaccino sia un antidoto per salvare coloro che si adeguano alla nuova dittatura e, di conseguenza, una condanna a morte per i liberi pensatori. Penso che in ogni evento scatenato dalle forze del potere ci siano vari e contemporanei interessi in gioco, tali da non rendere semplice e lineare la comprensione della realtà e la successione degli accadimenti. Con questa premessa nel post odierno voglio rimodulare lo scenario già prospettato per inserire una riflessione di Roberto, il gestore di questo sito, secondo me decisamente verosimile. Infatti, pur restando sicuramente valida la motivazione legata agli interessi delle case farmaceutiche, sul piano economico e su quello sperimentale legato alla ghiotta occasione di poter testare le nuove terapie geniche direttamente su cavie umane volontarie e convinte, suppongo che lo scopo principale del potere sia proprio l’istituzione del lasciapassare verde. Leggevo su FB: se hai bisogno di un documento per dimostrare di essere libero vuol dire che non lo sei. La prima riflessione che mi è venuta è proprio sul nome: perché Green? Perché Verde? Verrebbe da pensare a qualcosa che riguarda il semaforo verde, che ti permette di varcare una qualche soglia… oppure qualcosa che riguarda l’ecologia, anche se sembra entrarci ben poco con il discorso sanitario: ok, il green analizziamolo dopo. L’unica cosa certa è che nella nostra democrazia costituzionale, e cioè da quasi 74 anni, non era mai successo che ai cittadini venisse richiesto un lasciapassare per compiere atti di ordinaria amministrazione, come ad esempio andare al ristorante. Ma c’è di più, se il decreto prossimo venturo verrà dal 15 ottobre applicato, si toglierà addirittura il reddito a chi non vorrà sottoporsi ad un trattamento medico sperimentale: già lo hanno fatto con gli operatori sanitari e con gli insegnanti che, oltretutto, si sono anche dovuti assumere ogni responsabilità in caso di reazioni avverse. Oppure, come scappatoia al vaccino, si può ricorrere al tampone, sempre che sia possibile accollarsi la spesa non indifferente ed il fastidio di sottoporvisi ogni 2 giorni. Una cosa dirompente, di una gravità enorme, che cambia radicalmente il tipo di rapporto esistente tra Stato e Cittadini. A tal proposito, la domanda che più spesso mi faccio in questo periodo è: viviamo ancora in uno Stato di diritto? No, perché sto seguendo le vicissitudini di avvocati e delle loro associazioni che, con buona volontà, si sono resi disponibili a difendere le vittime di questi soprusi, a prezzi di saldo o addirittura gratuitamente. Che fine hanno fatto i ricorsi? Va beh che il merdstream… scusate, il mainstream… riporta solo le notizia “comode” al potere, ma possibile che non trapeli mai l’esito di una qualche sentenza? E la Corte Costituzionale… quando comincerà a pronunciarsi? E quando ricominceremo ad avere un governo espressione di una maggioranza espressa dal voto? Finora mi era capitato di dover dimostrare la mia fedina penale pulita solo per… partecipare ad un concorso pubblico, per fare lo scrutatore ad un seggio elettorale… non ricordo altro. Va beh, in casi rarissimi collegati alla funzione pubblica, potrebbe avere una logica dover dimostrare di essere in regola con le leggi nazionali e di esserlo sempre stato. Ma per sedermi al Bar, al Museo, in una Chiesa piena di opere d’arte, al cinema, al teatro, in treno, in aereo… ed ora addirittura anche per PROCURARE IL SOSTENTAMENTO PER ME STESSO E PER I MIEI FIGLI? Non era mai successo finora, neanche ad un ergastolano che esce dopo “soli” 30 anni di galera per buona condotta! Ora qualcuno obietterà che non si tratta di limitare la libertà (che è sacrificabile), ma di salvaguardare la salute pubblica. Bene, a loro rispondo: era mai successo prima? In tutte le pestilenze avvenute in passato era mai stato necessario esibire un certificato di guarigione, e quindi di immunizzazione, per andare a lavorare? No… semplicemente rischiavi: o morivi di sicuro di fame o “forse” di malattia. Meglio il forse! Ho un flebile ricordo, perché ero piccolo, dell’influenza che veniva da Hong Kong, mi sembra nel ’68 o nel ’69, che fece molte più vittime di adesso. Ma in quella occasione l’economia non fu fermata, non ci fu nessun Lock Down, nessuna cura “negata” per legge, nessun vaccino, anche perché di vaccini per virus così mutevoli non ne possono esistere (infatti quello attuale non è un vaccino, ma una terapia genica) ed anche perché vaccinare durante una epidemia favorisce lo sviluppo delle varianti. Ma soprattutto nessun lasciapassare verde. Ed ora torniamo al centro del nostro argomento: in una democrazia costituzionale non ci può essere un documento che ti permette di fare qualcosa di ordinario, tipo lavorare, mangiare o divertirti. Ci può essere la patente di guida che dimostra che sai guidare, il porto d’armi che dimostra che sai come non ammazzare qualcuno per sbaglio, eccetera. Sono eccezioni.
Il green pass, invece, diverrebbe la regola. La regola che se sei stato “buono” ed hai obbedito a tutto ciò che ti viene imposto dallo Stato puoi fare qualcosa, altrimenti non puoi fare nulla! La nuova regola di un nuovo tipo di Stato, anzi di un vecchio tipo di Stato, molto di moda nella prima metà del secolo scorso. Ma ritorniamo ad analizzare la tinta: è un colore molto comune, rilassante, rassicurante, è stato assunto come simbolo di via libera, di scampato pericolo, segnala il lato destro delle barche, degli aerei e dei porti, quello della mano di Dio, la sinistra, invece, è quella del diavolo… è il colore del chakra del cuore, dell’amore. Per ora il significato va bene forse come “via libera”, come passaporto vaccinale o sanitario, ma poi potrà andar bene anche come certificazione ecologica, chi può immaginare quale futuro scenario? Intanto hanno anticipato i tempi. L’importante è che passi il principio, ed il nuovo principio è che per essere liberi dovremo avere un documento che lo certifichi. Pensate che si fermeranno qui? Ricordate la “finestra di Overton” o anche semplicemente la storia della “rana bollita”? L’importante è che venga accettata questa nuova realtà, ora per un “nobile” motivo, ma poi chissà per cosa. Ricordate il Patriot Act, promulgato per “salvare” il popolo Americano dai terroristi islamici? Ebbene, ora che il terrorismo non c’è più, ancora è in vigore, sicuramente per una dimenticanza! Peccato però che gli americani possono così essere perquisiti ed arrestati senza particolari autorizzazioni del giudice. In futuro il verde lasciapassare sarà completamente digitale e magari inserito sottopelle come chip. Poi sarà l’unico documento e servirà anche per pagare… pensate che comodità! Peccato però che, se il denaro sarà solo digitale, d’improvviso potreste trovarvi senza più crediti… per un errore! Concludo con una domanda che ha posto l’ottimo Roberto Quaglia: Voi che credete in questa terapia sperimentale, ma soprattutto nel green pass, Voi che siete certi che il merd… mainstream dica sempre la verità e che le istituzioni facciano sempre il vostro bene, credete anche che quando questo principio sarà istituzionalizzato e lo Stato diventerà molto più… diciamo… autoritario, a voi “fedeli” verrà fatto un trattamento di favore?