
Cado spesso nel non-senso,
tutto mi sfugge ed io lì ad osservare
senza sapere cosa,
a danzare col pensiero
a sperare l’oltre
per cogliere la dolcezza della vita
nel movimento mistico delle stelle
infinitamente lontane e lucenti.
Le ho da sempre nel cuore
quelle stelle e quella luna,
quella luce solare
che ravviva il mio fuoco interiore
e nessun vento può soffocarlo o placarlo.
Brucio nel suo dolore e nella sua gioia,
la gioia della divinità Assoluta e Solare,
la gioia di fare chiarezza nella mia esistenza,
nel mio incedere a tentoni
senza sapere dove e quando andare.
Immobile
è il mio stato cosciente Assoluto e Divino,
immobile come la volta celeste,
come ciò che sostiene la vita da sempre,
come l’abisso infinito che sta al di sotto di noi
e dentro di noi.