Fratelli nella notte

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Poesie di Lorenzo

Fili invisibili

dorati

vincoli

di anime nel dormiveglia

della grande notte.

Assetate,

come cuccioli ciechi

avvinti

al profumo delle mammelle

di una Segreta Madre.

Naufraghi dispersi

nelle tenebre

di un mare indomito.

Uniti

da un miraggio d’Amore:

tenue e potente speranza.

In attesa,

con cuore d’infanzia,

dei primi raggi del giorno.

Innocenza

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Innocenza

prima io ero

ma non la conoscevo.

L’ho indossata anch’io

la divisa azzurra della Purezza

ma ora non più.

L’ho tinta con il nero dell’odio,

il violaceo dell’invidia,

il rosso della rabbia

e della supremazia.

Eppure

l’ho indossata anch’io

la Purezza

come un bambino

indossa la vita in un respiro

riceve e dà in eguale misura

non cerca che amore

è egli stesso amore.

E non si può non amare

l’Innocenza

se puoi vederne il colore

che avvolge in fili sottili

in trame senza tempo

il bozzolo divino

del tuo stesso animo.

Danzare con la vita II

 

 

Creatore
« Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all’uomo come in effetti è, infinito. »  William Blake

Incute timore guardarsi dentro,

spaventa cadere

dentro l’intrigo del proprio sé,

districarsi dal molteplice

del proprio essere fisico ed esteriore,

rivolgersi all’unità

come inconcepibile immobilità in sé

e tutt’intorno a sé,

senza tempo che la vari o la frammenti.

Unità è l’idea dell’Essere

come divinità suprema,

l’Uno come forma perfetta

di tutto e di tutti,

nell’infinità di vita

che forma e trasforma il reale

plasmandolo nel ricettacolo dei secoli.

Danzare con la vita

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Cado spesso  nel non-senso,

tutto mi sfugge ed io lì ad osservare

senza sapere cosa,

a danzare col pensiero

a sperare l’oltre

per cogliere la dolcezza della vita

nel movimento mistico delle stelle

infinitamente lontane e lucenti.

Le ho da sempre nel cuore

quelle stelle e quella luna,

quella luce solare

che ravviva il mio fuoco interiore

e nessun vento può soffocarlo o placarlo.

Brucio nel suo dolore e nella sua gioia,

la gioia della divinità Assoluta e Solare,

la gioia di fare chiarezza nella mia esistenza,

nel mio incedere a tentoni

senza sapere dove e quando andare.

Immobile

è il mio stato cosciente Assoluto e Divino,

immobile come la volta celeste,

come ciò che sostiene la vita da sempre,

come l’abisso infinito che sta al di sotto di noi

e dentro di noi.

 

Il silenzio della vetta

vetta
Poesie di Lorenzo

Giusto premio

il silenzio della vetta

sacro, come il silenzio del nostro essere.

Beato chi lo ascolta

ma come la vetta

va anelato e conquistato.

Segreti

DIAMANTES (12)

Capita che correndo

come al solito

nella vita che fugge veloce

lasciandoci senza fiato,

mai una sosta

sollievo per riprenderci.

Capita d’incrociare gli sguardi

e leggere dentro uno stesso libro

con identici segreti.

E’ il nostro cuore,

uno scrigno di segreti

più prezioso di qualsiasi gioiello.

Perché siamo così avari nel donarlo?

Meditazioni

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Poesie di Lorenzo

Odi

il canto invisibile del vento;

ora, ecco

due figure stagliarsi sul cielo della notte.

Noi, solo una pallida luce.

Quanta ricchezza

in uno sguardo verso il cielo.

No, esiste l’Eterno

lo sento così come

la forza nuda del vento

le minacce della notte

lo sguardo concesso

dall’immenso cielo.

Risveglio II

terra

Palpitante musica celeste

dentro un grembo

sogni colorati

di una vita che nasce.

Chissà se c’è continuità

tra quei sogni

e questo mio esistere?

Rassicurato

dai battiti ovattati

di un amore materno

ho vissuto in un oasi

di felicità.

Ma il grembo

che circonda questa vita

è ora troppo grande

non vedo i suoi confini

né sento il calore

delle sue pareti

avvolgere le mie membra.

C’è troppo spazio per sognare

c’è troppo spazio

per vedere una mèta,

il mio sguardo si perde nell’ignoto

di questa vita sconfinata,

solo anch’io,

come i miei fratelli

dispersi nell’esistenza,

con il cuore stretto dalla speranza

che la grande Madre

un giorno torni ad abbracciarci

ed a farci sentire

il calore del suo grembo.

 

Risvegli

rosa

Sogni colorati

nel grembo materno

circondato da un battito d’amore.

Quale continuità con questa esistenza?

Forse un giorno mi sveglierò

e come un fiore a primavera

vedrò la luce

di una nuova creazione.

* La poesia è già stata pubblicata all’interno del post Ne riparliamo il 5 dicembre…

La fonte

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Poesie di Lorenzo

Senti

questo silenzio di cime mai svelate

ove solo il vento è padrone.

Il vento e quei fruscii

di un abisso profondo.

E ogni passo infrange

questo muro

ove l’illusione è un ricordo

portato lontano dal mare.

E su tutto, l’urlo straziato del vento.

Mi diverto in questa gara

col tempo,

già perduta, o chissà…?

Gli occhi non saranno mai

sazi di quell’acqua.

Aspettami fonte della vita

aspetta che mi crescano le ali.

Non mutare

il tuo azzurro riflesso

in quest’acqua nera.

Siogiovanni

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